Le migliori poesie di Giorgio De Luca

Nato giovedì 27 luglio 1950 a Chieti (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Giorgio De Luca

La notte

Amante delle stelle,
compiaciuta,
ti concedi ad esse.

Ruffiana della luna,
ogni sera la prendi sottobraccio
per mostrare al mondo intero
l'arcano viso.

Signora del buio, felice aspetti chi,
smanioso di sedurti,
penetra nel segreto regno
per vivere una indimenticabile
storia d'amore.
Giorgio De Luca
Composta martedì 17 ottobre 2000
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Giorgio De Luca

    Splende ancora il sole

    La luna sorride e scappa via.

    Magica notte,
    domani partirai
    e mai più tornerai.

    Nei sogni
    il cielo s'infiamma al tramonto,
    mentre lei corre verso il mare.

    Apre la finestra:
    il sole scompare tra le nuvole
    con i suoi misteri, i suoi perché.

    Guarda il mare,
    le spumose onde che han cullato
    i sogni d'amore.

    Splende ancora il sole!

    Dolcemente accarezza
    la vecchia bambola di pezza,
    compagna e amica di cento segreti.

    Ha fermato il tempo.

    Quella bambina,
    cresciuta troppo in fretta,
    sente l'onda del mare
    infrangersi nel cuore.

    Ama la sua vita,
    quella vita che altri
    han buttato via ogni notte
    come cosa inutile.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Giorgio De Luca

      S'ode una musica nell'aria

      Bambina, ti rifugiavi
      nei silenzi del tramonto,
      parlavi all'amica stella.

      S'ode una musica nell'aria...

      Canta la notte il vago uccello
      allor che il Gran Carro s'accende
      nelle argentee vie del cielo.

      S'illumina l'alba, sorride il mattino
      ch'apre le braccia al bianco cigno
      tra rose vermiglie e fiori d'arancio.

      Dalla vecchia balera
      le note dell'orchestra vibrano e danzano
      tra le nuvole.
      Giorgio De Luca
      Composta venerdì 29 ottobre 2004
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Giorgio De Luca

        Oh ninfa dall'auree trecce

        Or ch'ella è muta,
        la cetra ch'Amor sonava
        sotterra giace.

        Oh ninfa dall'auree trecce,
        dentro al cor ch'a gran pena,
        la cieca stagione bussa.

        Nei sogni appar più bella.

        Sospirando a' piè de l'alveo fiume,
        al cammin rinuncio lagrimando.

        Arde ancor la fiamma che 'l vento,
        nel tempo,
        l'alma non ha spento.
        Giorgio De Luca
        Composta sabato 24 agosto 2002
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di