Le migliori poesie di Giorgio De Luca

Nato giovedì 27 luglio 1950 a Chieti (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Giorgio De Luca

Vivi per te la vita

Non barattare la felicità
per l'egoismo altrui.

Vivi per te la vita,
lascia che sia il pensiero
a guidarti nell'universo.

Porta come bagaglio l'umiltà,
l'onestà, la lealtà.

Lascia che gli occhi esplorino,
la mente capti il segnale giusto.

Svegliati con la voglia di vivere,
regalati un sorriso...

Come fanno quelli
che credono in se stessi.
Giorgio De Luca
Composta martedì 3 dicembre 1996
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    Scritta da: Giorgio De Luca

    L'ultimo saluto

    Un carro trainato da stanchi cavalli,
    un tintinnio di campanelli,
    il sordo rumore di zoccoli.

    La Dama Nera,
    una fredda scia di dolore.

    Un bambino,
    una smorfia che sembra un sorriso,
    lo sguardo smarrito.

    Il rintocco della campana,
    il mesto addio,

    l'ultimo saluto.
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      Scritta da: Giorgio De Luca

      È sempre notte (nei loro cuori) Terremoto de l'Aquila 6 Aprile 2009 - 6 Aprile 2011

      C'era silenzio quando l'ombra
      sparse il velo sui loro occhi.

      L'orologio è fermo a quell'ora...

      Per ricordare.

      È sempre notte nei loro cuori,
      non c'è suono, né voce.

      Quel rumore resta vivo,
      non va via,
      riecheggia nella mente
      più forte di un tuono.

      Vorrebbero sradicarlo, ma batte
      come un batacchio di campana
      che annuncia l'inizio della messa.

      Aspettano che si accenda una luce.
      Giorgio De Luca
      Composta mercoledì 23 marzo 2011
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        Scritta da: Giorgio De Luca

        Com'era bella dipinta di maggio

        Ascolta degli uccelli il canto
        quando primavera di edere e fiori
        adorna i colli.

        Nell'ombrosa selva ne sentii la voce
        tra erbe fresche.

        Tra ondeggianti spighe l'aria le sfiora il viso
        e il sole, nei suoi baciati occhi,
        s'accende d'oro.

        Era dipinta di maggio sotto la luna.

        Scalza la vidi sui pianori erbosi,
        per mano la presi,
        a me la strinsi dolcemente.
        Giorgio De Luca
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          Scritta da: Giorgio De Luca

          La nuda primavera

          La nuda Primavera
          ha perso il profumo del mandorlo
          in fiore.

          Nell'inquieto silenzio,
          il triste canto della capinera.

          Fischia il vento...

          Orripilanti ombre
          si allungano sul selciato.

          La Mamma:
          il volto segnato dal dolore.

          Il pianto disperato per un figlio
          che non c'è più.
          Giorgio De Luca
          Composta venerdì 23 aprile 1999
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