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Le migliori poesie di Giorgio De Luca

Nato giovedì 27 luglio 1950 a Chieti (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Giorgio De Luca

La noia

La noia regna padrona
in quella casa.

Spenta è la vita,
come colori sbiaditi nel tempo.

Malinconia,
porta via conosciute libertà.

L'infanzia svanisce nei ricordi
dove tutto era tormento.

I pensieri rincorrono il passato...

per rivivere giorni senza età.
Giorgio De Luca
Composta venerdì 25 maggio 2001
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    Scritta da: Giorgio De Luca

    Incontaminata natura

    Selvaggi cavalli balzani
    trotterellano nel bosco.

    Un alito di vento
    soffia dolcemente
    lungo la selva,
    tra valli scoscese
    e pianure verdeggianti.

    Scorre l'acqua del ruscello
    in un silenzio che tocca
    i ricordi dell'amore.

    Tra fragole di bosco
    e farfalle colorate,
    si odon canti di cicale.

    Il pastore, compiaciuto,
    porta al pascolo il suo gregge
    su per i monti inesplorati.

    Laddove non esiste
    il desiderio di fuggire,
    vive la natura
    con tutti i suoi segreti.
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      Scritta da: Giorgio De Luca

      La voce del silenzio

      Storia d'amore
      nel freddo autunno,
      foglie ingiallite,
      cuori sbiaditi.

      Il vento cancella tracce.

      Le strade del destino
      dividono le vie...
      come le sponde del fiume
      che separano acque.

      Tace...

      La voce del silenzio,
      parlerà per sempre.
      Giorgio De Luca
      Composta venerdì 11 luglio 1997
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        Scritta da: Giorgio De Luca

        La mia vita, la vostra storia

        Monotone ore che m'accompagnate
        lungo la vita, scandite il vostro tempo
        in silenzio, come foste il mio spirito!

        La storia della mia vita,
        una tra le tante,
        è custodita nello spazio infinito.

        La mia infanzia fu rapita,
        smarrii l'isola felice e non restò
        che il solo pensiero.

        Ogni mio respiro soffoca nel nulla,
        in quel nulla dove ho vissuto
        senza conoscere il mondo.

        Ascoltate, quand'è sera,
        la natura che sospira!

        Accarezzate i vostri sogni,
        i momenti felici dell'infanzia!

        La vostra è vita condita
        da teneri ricordi!

        Amate questa vita dove è racchiusa
        la vostra storia, amatela anche
        per quelli che, come me,
        si ritrovano soli e nudi a calpestare
        in silenzio i sogni del passato.
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          Scritta da: Giorgio De Luca

          Il presuntuoso

          Cavalca baldanzoso in groppa al suo cavallo,
          sfoggiando un armatura sfavillante.

          Non s'avvede del ritorno esuberante
          dell'acerrimo nemico pronto ad espugnare
          il fortificato luogo.

          Deriso e mesto, resta vinto il prepotente.

          Laddove un tempo ebbe a gloriarsi,
          si odono grida di rivolta.

          S'allontana tra il tripudio della folla festante
          che irride la sua viltà.
          Giorgio De Luca
          Composta sabato 30 giugno 1990
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            Scritta da: Giorgio De Luca

            Scrivo emozioni su pagine di vento

            Nel giorno che s'appresta a riposare
            migrano tra spente galassie i pensieri.

            Le mani affondo tra nuvole brune
            e sconosciute stelle scuoto.

            I guaiti di un cane mi svegliano...
            ha seguito le impronte ricamate
            sul sentiero impolverato.

            Non sono più solo,
            è lui che fa strada
            fin dove finisce il silenzio.

            Odo il battere delle ore
            dal campanile stanco di suonare.

            Scrivo emozioni su pagine di vento,
            disegno parole su arcobaleni di vetro,
            canto stagioni di favole antiche.

            E lui abbaia felice all'alba che nasce...
            Giorgio De Luca
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              Scritta da: Giorgio De Luca

              La Majella

              Sei bella vestita di fiori,
              col canto d'uccelli sei d'oro.

              Profumata da pini e ginestre,
              di rugiada irrorata tu sei.

              Scende giù a valle il ruscello
              mormorando incantato il suo amore.

              S'affaccia stupito il castoro
              con occhi ridenti per tanto splendore.

              Camminan giocondi i pastori
              tra suoni festanti di mille zampogne.

              Inneggian lodi e ammirazione per te:

              sei la più bella, amata Majella.
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