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Non ha più lacrime la mia terra...

Poesie dal Libro:Non ha più lacrime la mia terra...

Questo autore lo trovi anche in Diario.
Anno:
2010
Autore:
Giorgio De Luca
Editore:
PensieriParole

Scritta da: Giorgio De Luca

Il dolore

Punge al mattino,
morde a mezzogiorno,
divora la notte.

Non s'accheta un solo istante.

Piange l'usignolo...

La recita sta per finire,
cala il sipario.

Non ci sono applausi,
fiori, confetti.

Silenziosa scende solitaria lacrima...
Composta sabato 6 ottobre 2007
dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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    Scritta da: Giorgio De Luca

    Tra le braccia spalancate della giovinezza

    Seduta sotto l'albero del castagno
    osserva la faccia malata d'ottobre.

    Aspetta, fischiando, fino a sera...
    un vecchio le si ferma accanto
    suonando l'organetto,
    con il cappotto sfilacciato
    e lo sguardo stravagante.

    Finita la musica si rimette in cammino,
    stringendo per mano la malinconia.
    Insieme ad essa cerca la via
    che la riporta in cima alla collina,
    tra le braccia spalancate della giovinezza.

    Il pensiero viaggia tra il silenzio del mattino
    e il chiacchiericcio della sera.

    Vorrebbe ascoltare il garrire di una rondine
    per capire se è primavera,
    una carezza di vento
    per sentire se è melodia d'estate
    o dell'autunno il sospiro.

    L'inverno già lo conosce:
    è quello che le ha gelato il cuore,
    lasciato nell'anima una scia di dolore.

    L'usignolo canta...
    è una melodia che risveglia il sonno,
    dà nuova voce al sogno,
    scalza per sempre dalla vita l'ombra.
    Composta mercoledì 19 settembre 2007
    dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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      Scritta da: Giorgio De Luca

      Terra mè

      Pecché nn'arecrèssce la jerva-prate,
      nn'arispùnte lu quadrifòje,
      'na rose senza spine.

      Terra mè,
      aredàmme la sperànze...

      'Huàrde quanda delòre abbirrùte l'arie,
      tègne de nere la Vite.

      Affàccete sole,
      arescàlle l'alme di sta ggènta mute.

      Terra mè,
      fàmme arenàssce n zieme a ttè',
      Terra mè.


      Terra mia

      Perché non cresce l'erba-prato,
      non spunta il quadrifoglio,
      una rosa senza spina.

      Terra mia,
      dammi la speranza...

      Guarda quanto dolore
      avvolge l'aria,
      tinge di nero la Vita.

      Affacciati sole,
      scalda l'anima
      di questa silenziosa gente.

      Terra mia,
      fammi rinascere insieme a te,
      Terra mia.
      Composta martedì 6 aprile 2010
      dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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        Scritta da: Giorgio De Luca

        Il borioso

        È pronto a colpire alle spalle
        pur di salvare se stesso.

        Il ripugnante strisciare
        è il solo mezzo per raggiungere,
        senza scrupoli,
        la sommità di una collina!

        Il petto,
        gonfio come un palloncino
        e lasciato scaldare al sole,
        esploderà come una bolla di sapone!

        È stato solo il bluff
        di un volgare venditore di fumo
        ormai prossimo alla gogna!
        Composta lunedì 20 febbraio 1995
        dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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          Scritta da: Giorgio De Luca

          Il prezzo della vergogna

          Un giorno lo troverai solo
          e malandato.

          La tua sofferenza, vergogna,
          è la sua.

          Cerca tuo padre,
          guardalo negli occhi,
          tocca con mano quanto fango
          copre il mondo.

          È stato giudicato:

          non ha avuto tempo per spiegare.

          Prendilo per mano ora,

          ha bisogno del tuo perdono!
          Composta sabato 4 dicembre 1993
          dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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            Scritta da: Giorgio De Luca

            L'ombra scura di una nuvola

            Giocava a far l'amore
            ingannando
            se stessa.

            Scruta l'ombra scura
            di una nuvola...

            Ha barato
            come il più volgare giocatore
            disonesto,

            ucciso la serenata
            con l'indifferenza di chi ammazza
            come in guerra.
            Composta mercoledì 28 novembre 2001
            dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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              Scritta da: Giorgio De Luca

              La voce del silenzio

              Storia d'amore
              nel freddo autunno,
              foglie ingiallite,
              cuori sbiaditi.

              Il vento cancella tracce.

              Le strade del destino
              dividono le vie...
              come le sponde del fiume
              che separano acque.

              Tace...

              La voce del silenzio,
              parlerà per sempre.
              Composta venerdì 11 luglio 1997
              dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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                Scritta da: Giorgio De Luca

                Cadean le foglie d'autunno

                L'animo gentil donar volle
                alla diletta sposa.

                Caden le foglie d'autunno...

                Ella, i crin disciolti,
                rapita fu
                dal canto d'usignolo.

                Vibrar poté le ali come
                una libellula
                per adagiarsi là sul fior più bello.
                Composta giovedì 17 ottobre 1996
                dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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