Non ha più lacrime la mia terra...

Poesie dal Libro:Non ha più lacrime la mia terra...

Questo autore lo trovi anche in Diario.
Anno:
2010
Autore:
Giorgio De Luca
Editore:
PensieriParole

Scritta da: Giorgio De Luca

Il treno delle dieci e ventisei (nell'oscuro mondo del pianeta droga)

E ti rivedo lì,
ferma al binario numero sei
della vecchia stazione.

Aspetti il treno delle dieci e ventisei
in partenza per destinazione ignota
sotto la fioca luce di un lampione.

Crudele terra, il sapore nascondi
del bocciolo ferito.

È quasi mattina,
aspetti il buio svanire...

Accarezzi l'alba tra siepi di biancospino
nel giardino profumato della vita.
dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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    Scritta da: Giorgio De Luca

    Rumori

    Rumori di treni deragliati
    nel ventre arroventato del metro.

    Rumori di topi intrappolati
    nei laidi sotterranei della Milano by night.

    Rumori di voci metalliche,
    di band organizzate in... effetti speciali!

    Rumori di guerrieri punk
    coi piercing sul naso,
    teste rapate con spranghe uncinate.

    Rumori di catene a piazza San Babila,
    di vetrine infrante, sirene impazzite.

    Rumori...

    rumori di morte!
    dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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      Scritta da: Giorgio De Luca

      Autunni di silenzi (a New York)

      Arcobaleno nero
      sui grattacieli
      di New York.

      Uccelli d'acciaio
      sui fumosi camini
      della cinquantaseiesima strada.

      Luci spente nella mente,
      immagini confuse
      su schermo nero.

      Autunni di silenzi,
      tempeste di vento
      nei giorni senza voce.

      Ancora è lontano
      il ritorno della Primavera
      a New York.
      dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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        Scritta da: Giorgio De Luca

        Canto di bimbo

        Voce di vento
        nel gelido inverno,
        concerto di violini nel mare di pietre.

        Soave melodia
        nel silenzio della solitudine,
        strisce di luce
        nell'Orizzonte coperto di nuvole.

        Sospiri di primavera
        nei recessi dell'anima,
        gioco di ombre
        nelle brulle colline del cuore.

        Canto di bimbo
        nella tiepida luce dell'alba,
        esile germoglio
        la feconda terra respira.
        dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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          Scritta da: Giorgio De Luca

          I sogni ballano

          Croci nell'ombra,
          occhi di gatto nei roseti
          senza luce.

          Canzone di rondine cieca
          nel solstizio di primavera.

          Guardano lontano i bambini,
          verso il cielo, in silenzio.

          I sogni ballano...

          Si infrangono come onde
          nel mare d'inverno.
          Composta martedì 23 marzo 2004
          dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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            Scritta da: Giorgio De Luca

            Ti voglio bene mamma

            Nel giardino fiorito
            luccica l'albero della vita.

            Ho voglia di correre fra le tue braccia,
            rivivere giorni di bambino scivolati via
            come acqua del fiume sfociata nel mare
            e sognare, volare.

            Quanto sei bella Mamma!

            Il tuo sorriso scalda
            come un braciere acceso.

            Come petali di rosa profumano i tuoi baci.

            Nel tenero abbraccio ascolto ancora
            la melodia del dolce carillon
            che suonava nel mio cuore.

            Ti voglio bene Mamma.

            Un bene grande così...!
            dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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              Scritta da: Giorgio De Luca

              Al vecchio bosco

              Al vecchio bosco
              incontrai mio fratello.

              S'affacciarono i ricordi,
              cupe e silenziose ombre.

              Chiudemmo gli occhi...

              Ci aggrappammo con forza
              alle onde di emozioni
              calpestando la solitudine,
              resti di vita senza vita.

              Eravamo contenti
              seduti vicino al fiume
              della nostra casa.
              dal libro "Non ha più lacrime la mia terra..." di Giorgio De Luca
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