Poesie di Francesca Genna

Impiegata, nato venerdì 26 maggio 1967 a Trapani (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Fragolosa67
Cadrò tra le tue braccia domani.
Quando, stanche le membra cercherò un giaciglio
per non aver paura di dormire tutta una notte.

Ti cercherò convinta che principe della mia alba
saprai entrare nel mio cielo
per confondermi con la dolcezza di un guerriero.
Solo allora scoprirò di amarti.

Perdona oggi il mio sguardo distratto rivolto al mondo.
Il mio sentire solo il verso dei grilli
e questo mio cuore freddo e austero.
Francesca Genna
Composta domenica 2 marzo 2014
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    Scritta da: Fragolosa67

    Papavero

    Piccolo papavero ritto stai tra le nude aiuole.
    Sotto un arcobaleno a baciarti è il sole.

    Nulla sai di crisantemi spogli, ormai appassiti
    in un prato che non vuol morire.

    Azzurro è il cielo a te distante e
    fresca la brezza che a sera
    dolcemente ti accarezza.

    Chiuso sei all'imbrunire
    fino all'alba quando
    scopri i tuoi pistilli.

    È un piccolo sole fra petali rossi
    aperti al mondo e
    al nuovo giorno.
    Francesca Genna
    Composta martedì 4 febbraio 2014
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      Scritta da: Fragolosa67

      Tributo a Giosuè Carducci

      È colorato il cuor di patria
      dipinto negli occhi di ogni ragazza.
      Fresca è l'Italia di gioie e passioni
      bandiera nostra porta l'onore!

      Carducci diceva per nome di tutti:
      Tirreno, anche il mio petto è un mar profondo,
      e di tempeste, o grande, a te non cede!

      Noi diciamo in coro non c'è mare ne abissi in ogni loco
      che può confonder o spegner il nostro foco!

      All'italiano oltre frontiera
      che spera di unirsi alla sua terra
      il mio saluto va oltre in mondo
      in ogni ora con ardor profondo!
      Lavora sodo nostro fratello e
      Piange un piccolo paesello.

      Ancora tu Carducci cosa vuoi dire?
      Mi osteggi nell'infinire dei miei versi col tuo ardire:
      Ma per le vie del borgo
      Dal ribollir dè tini
      Va l'aspro odor de i vini
      L'anime a rallegrar.

      Gira sù ceppi accesi
      Lo spiedo scoppiettando:
      Sta il cacciator fischiando
      Su l'uscio a rimirar.

      Adesso che l'hai detta
      Lasciami completar li versi miei pensati!

      fratelli tutti in qualunque parte siate:
      Stavo dicendo di un'Italia fiera che
      il cuore nostro a Roma batte.
      Non preoccupatevi per nostra sorte
      perché Italia è molto forte.

      Abbiamo Letta, Renzi Berlusca e compagni
      con fiducia andiamo avanti.
      Perciò un saluto a tutti quanti!
      Francesca Genna
      Composta giovedì 30 gennaio 2014
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        Scritta da: Fragolosa67

        La scienza (dono segreto la libertà)

        Il frate è nella stanza del padre. Dietro di lui si vede la luce del sole.

        Frate:
        Scacciato ho il tiranno
        e ti avviso del fatto.
        È l'ultimo atto.
        Mi duole un po' farlo
        ma giunta è l'ora che io vado.

        Parla ai sapienti e
        dici gli intenti:
        Ci vuole coraggio
        sacrificio e tatto
        per costruire amore
        in tutte le professioni.

        Dio ama il diritto e
        crede in giustizia.
        Vanta ricerca e morale cerca.

        Infinita è l'opera che ci contorna.
        Ogni creatura qui nata se stessa richiama
        come fanciulla specchiata
        o bifronte ubicata.

        Credetemi ancora
        perché ho una nuova:
        Grande è Dio
        che d'amore si è vinto
        ma ci ha condannato
        per colpa di un grande peccato!

        Triste è il destino per chi
        si approfitta di scoperte importanti
        per diventare giganti.

        Amate l'Altissimo e
        fate ricerca per dare vita
        a missione suprema.

        Ci sono persone che chiedono aiuto
        assistenza e coscienza
        che il male ha negato ma Dio ha condonato.

        Cortina c'è in fondo
        non puoi valicarla
        si chiama morale
        tienine conto.

        Il genio è un dono
        ma può essere tolto.
        Ti chiedo perciò di pensarci un poco.
        Demonio è passato e ci ha rovinato.
        Non fare il tuo male ma aiuta le sorti.

        Ricordati sempre che Dio è potente!
        ti guarda e ti guida se non vai oltre misura
        perché lui conosce il tuo cuore fanciullo e
        la coscienza per tanto studio.

        Il padre ascolta e abbraccia il ragazzo.
        Si sente diverso ma pensa contento:
        Non sono libero di andare e venire ma
        attraverso il Polifemico occhio
        ho conosciuto misteri del mondo.

        Frate rivolgendosi al padre:
        Tuo corpo è chiesa
        di respiro d'amore
        custodiscila a fondo e guarda per terra.

        Un raggio riflette la lente e botola esce!
        Il padre cammina ma il ragazzo tentenna.
        Ad un tratto si spezza.

        Padre:
        Cosa succede frate mio caro?
        Perché si è rotto il mio operato?

        Frate:
        Non puoi chiedere al Padre di essere lui.
        Tuo figlio non era umano ma giocattolo raro.
        Dio solo è il creatore e l'uomo vi è sotto.
        Ama il popolo e aiuta il tuo prossimo.
        Ricordati ancora che l'avrebbe accettato
        solo per aiutare e non fare reato.

        Adesso ti lascio.
        Il viaggio mi attende
        Ricorda di usare coerenza e
        il padre opera tua accetta.

        Quando ti senti l'animo inquieto o
        se non trovi certezza che cerchi,
        prega con fede e pensa convinto
        ad un aiuto sicuro
        perché Dio può tutto!
        Francesca Genna
        Composta lunedì 20 gennaio 2014
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          Scritta da: Fragolosa67

          Morale e patrimonio (Dono segreto la libertà)

          Padre con aria di sfida avvicinandosi alla lente:

          Volano sottane al vento di piacere di
          donna dai grandi affari e signora delle strade.
          Che metro porgi ora o frate vagabondo?

          Qual è la tua morale
          Sei forse ben pensante?

          Frate:

          Bada tu!
          Padre di triste inganno
          puoi vegliar dal Polifemico occhio
          ma non tradir il mio cuore di olio unto.
          Vagabondo per sentieri
          porto messaggi d'amor e pace
          e giudizio non oso dare.

          Destino ti volle padre di una bugia
          ma figlio di un paese senza ipocrisia.
          Il tuo tesoro non ha eredi,
          tuo padre è lo Stato e a lui va lasciato!

          Non è badante che acquista i tuoi denari
          ma Italia tutta che li riusa.

          Mancata è ricchezza e tesoro gli appartiene
          scegli lo Stato e la Chiesa che ti sostiene.
          Dovere è dare per ottenere
          non hai diritto di sostenere.
          Io vagabondo, tu di passaggio
          nulla appartiene ad un uomo soltanto!
          Ciò che è ricchezza in vita terrena e di
          chi resta: comunità intera.

          Fratelli riconoscenti curan le tue spoglie
          in giardino all'inglese fra sentieri con viole.
          Targa riporta lascito e gloria,
          sorriso di fanciulla accompagna la tua ora.
          Dormi in pace mentre il tuo corpo giace e
          Dio lo benedice per l'ora a te felice.

          Padre:
          Se madre terra è l'Italia e gli italiani son fratelli,
          io ho famiglia e comprendo testamento!
          Nessuno mi piange e straniero conto cointesto
          con banca d'Italia per amore di patria.
          Frate:
          Tornano i denari che nessuno più reclama.
          Si riempiono le casse e si annullano le tasse.
          Famiglia di popolo sostiene le spese
          per pace e benessere senza interesse.

          Semplice è il mio pensare di minimo uomo
          vestito di luce.
          Io tolgo l'inganno per vita sincera
          per farti capire che triste è la fine
          di chi mai più spera.

          Giustizia è anche questa:
          Solidarietà sincera e coscienza di avere
          una famiglia vera!

          Padre:
          Dici parole che mi commuovono un poco
          Non ho mai pensato alla mia ora ignaro.
          Adesso ho capito non sono da solo,
          ho tanti fratelli che conosco ogni giorno.
          Muoio sereno non più col pensiero
          sapendo che ho un fiore
          gratitudine e onore.
          Francesca Genna
          Composta lunedì 13 gennaio 2014
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