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Poesie di Dora Pergolizzi

Insegnante scuola infanzia, nato martedì 5 novembre 1963 a Messina (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Dora

Piove

Piove e tutto bagna, copre la terra l'acqua che scroscia, come un fiume in piena ci travolge
ogni cosa si oscura e il sole fatica, non ce la fa a sconfiggere il buio.
Piove e tutto si bagna, anche il mio viso e la pioggia nasconde il pianto
non sono lacrime ma gocce di cielo
piove e spazza via come un turbine la luce, anche dal mio cuore.
Bagnami, affinché possa asciugarmi, e ritrovare ciò che ero, un cielo azzurro e sereno.
Dora Pergolizzi
Composta lunedì 9 febbraio 2009
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    Scritta da: Dora
    E ti desidero amore
    il tuo viso, i tuoi occhi, il tuo corpo
    e ti rivoglio dolce anima
    il tuo sorriso, la tua rabbia, la tua malinconia
    e ti rivivo nei miei sogni, nel mio presente, nel tuo passato
    e aspetto ancora quel treno che è passato
    portandoti via, lasciandomi sola a guardarti svanire
    in quel viaggio senza ritorno
    verso ignoti e illusori luoghi
    dove io ancora non posso varcare
    quella soglia invisibile
    ma che presto o tardi raggiungerò
    per ritrovarti
    e ti cerco invano in oscuri sogni
    in realtà che fanno male
    in fantasie dolorose e vane
    negli occhi degli altri, nei gesti e nei sorrisi
    nei tratti dolci o amari di estranei visi
    nell'immagine impressa nella mia mente
    incancellabile, indelebile, inattaccabile.
    Dora Pergolizzi
    Composta domenica 27 giugno 2010
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      Scritta da: Dora

      L'ultima sigaretta

      Ecco, ti ho spenta
      schiacciata, distrutta, sbriciolata
      è l'ultima... per ora
      resisterò al tuo richiamo?
      E mi sento come te, usata, dannosa, utile ma inutile
      pericolosa
      attiri, ti fai desiderare, senza di te non ci so stare
      e mi avvolgi in una spirale di grigio fumo
      annebbi i miei pensieri
      mi illudi di calmare il mio angosciar
      la mia frenesia in un risucchio di veleno
      tu mi consoli, tu mi avvilisci e mi schiavizzi
      costi, mi costi, ti cerco, ti voglio
      basta, adesso è finita, ti odio, ti amo
      adesso ho capito
      devo ancora riprenderti, accenderti, distruggerti
      distruggermi... un 'ultima volta ancora... e ancora l'ultima...
      Dora Pergolizzi
      Composta domenica 30 maggio 2010
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        Scritta da: Dora
        A occhi chiusi seguo i miei passi,
        nelle tenebre di un sogno svanito mi rifugio
        le ombre che attraversano il mio cammino
        oscurano la mente ed i ricordi
        le orme tue dietro me, invisibili e estranee
        non mi inseguono in questo vagabondar
        senza una meta, senza un fine
        Spersa nel bosco della solitudine
        invoco la tua luce che non rischiara la mia strada
        perché tu faro della mia vita, la luce nella tua vita hai spento...
        Dora Pergolizzi
        Composta giovedì 28 maggio 2009
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          Scritta da: Dora

          Sensazioni notturne

          E della spettrale luna osservo la luce
          incastonate stelle a farle da cornice
          nel manto oscuro di inchiostro del cielo
          le nuvole a celar come di raso un velo
          suoni, aromi e fresca brezza mi inebria

          mi avvolgo addosso brividi di nebbia
          La notte è mia compagna di attese
          buia come una vita senza pretese
          e in questo mondo di anime perse
          di eterni vissuti e sensazioni terse
          mi immergo con lo sguardo nell'oblio
          nuda, vulnerabile, ascolto il brusio

          e penetro con la mente l'infinito
          in questo adesso dal vuoto interpretato
          e in cerca di me stessa e dell'incerto fato
          nei sentieri senza tempo errando vago.
          Dora Pergolizzi
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            Scritta da: Dora

            Mondo irreale

            Poserò sugli occhi petali di rosa
            e mani stanche sopra le mie orecchie
            e adagerò di piume una coperta
            sopra questo mio corpo abbandonato
            ascolterò solo il mio respiro
            e il battito di un cuore accelerato
            chiudendo tutto il mondo fuori
            creerò un'esistenza di illusioni,
            un luogo fatto solo di ideali
            e in questa esistenza irreale
            in questo mio virtuale paradiso
            porterò con me il tuo sorriso
            e il tocco delle labbra sul mio viso

            e se mi desterò da questo sogno
            trattenendo del mio mondo un po' di cielo

            resterà il calore di un sole che non muore
            a riscaldar la notte del mio cuore.
            Dora Pergolizzi
            Composta giovedì 8 aprile 2010
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              Scritta da: Dora
              Risorgi oh anima, seppellita nel corpo
              resuscita, sollevati, esci dal sepolcro
              oh cuore che nel petto ti decomponi
              riprendi vita,
              richiama il battito svanito
              soffio vitale
              penetra nelle labbra
              inebria i polmoni di ossigeno
              e di rabbia
              Alzati e vai, cammina, togli il tuo sudario
              rossor al viso dipingi ancora
              e non calino più tenebre
              negli occhi celati da palpebre dischiuse
              nuova voce, avran le tue parole
              se da tomba che hai creato
              sorgerai...
              Dora Pergolizzi
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                Scritta da: Dora
                Io penso che un a persona bella dentro, sia bella anche fuori
                un cuore dolce deve appartenere ad un viso dolce
                non puoi sorridere così da strappare il cuore e poi non provare per gli altri amore
                devi essere buono davvero se sei così gradevole da non riuscire a staccare gli occhi dal tuo viso
                devono uscire parole affettuose da quella bocca così deliziosa
                e quella voce d'incanto non può che appartenere ad un angelo. Ti amo.
                Dora Pergolizzi
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                  Scritta da: Dora

                  Incubo

                  Ricorrente come sempre
                  tutte le notti torni
                  incubo assillante
                  di prigionia, legata e intrappolata
                  corro a cercar la strada, la porta
                  l'uscita dall'entrata
                  di visione onirica angosciante
                  vedo luoghi chiusi ingigantirsi
                  e stanze moltiplicar di numero
                  e corridoi, e all'infinito
                  corro e cerco di uscirne
                  gente che al mio chiedere resta muta
                  dove è il varco per la mia libertà perduta?

                  Vedo il verde espandersi e la mia meta
                  sempre più lontana ma a portata di mano,
                  non riesco a uscirne e destar cerco invano

                  forse in questa trappola ci son finita apposta
                  carceriera di me stessa
                  perché non permetto alla mia vita
                  di liberarsi, di osare, di sperare
                  e resto lì ancorata ad un passato che fa male
                  e mi trattiene ancora in stanze oscure
                  di tristezza, rimpianti, rimorsi, paure.
                  Dora Pergolizzi
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                    Scritta da: Dora

                    Volo

                    Rimiro il tuo librarsi
                    a ricamar le nubi
                    odo il grido ilare
                    lanciato libero,
                    nel ceruleo cielo
                    ti invidio oh gabbiano
                    che ti innalzi lontano
                    ed io ancorata al suolo
                    solo con la mente
                    raggiungo il tuo volo
                    e abulica, inerte
                    da gravità trattenuta
                    vorrei in te tramutata
                    fuggire in un frullio d'ali
                    e osservar da lassù,,
                    piccole, fragili
                    esistenze umane.
                    Dora Pergolizzi
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