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Poesie di Dora Pergolizzi

Insegnante scuola infanzia, nato martedì 5 novembre 1963 a Messina (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Dora
C'è stato un tempo in cui
amavo il tuo respiro
il tuo corpo anelavo
della tua anima mi riempivo
se solo un minuto eri lontano
il mio cuore moriva
e tornavo a vivere
quando stringevo la tua mano
Adesso non ricordo più
il sapore dei tuoi baci
non riesco a sopportare
le tue parole, la tua voce
non desidero più toccarti
il viso e in fondo all'anima
quel mescolar dolci sensazioni
è adesso solo illusione
falsità e disillusione.
Dora Pergolizzi
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    Scritta da: Dora
    Scomparso è il tuo sorriso
    su labbra ancora acerbe
    da quello sguardo acceso
    la luce han cancellato
    fiore strappato dal verde prato
    della tua esistenza
    fonte pura, adesso inquinata
    da rifiuti di insana violenza
    Balocchi rotti sul selciato
    spenti adesso sono gli occhi
    mani abbozzate celano il volto
    a dolore, vergogna e sofferenza
    Crescere ancora prima di capire
    questo mondo di piccoli uomini
    Adesso non sarà più vita
    avrà sapore amaro una risata
    espressione scorrerà diffidente
    incubi nel buio, proiettati al mattino
    paura di sbagliare
    di apparire inesistente
    in un mondo infame di gente
    dai volti distorti
    con falsi sorrisi
    con mani rapaci
    e occhi accecanti
    e voci gracchianti

    parole di carta vetrata
    che graffiano il cuore
    petalo caduto da fiore morente
    è la tua innocenza violata.
    Dora Pergolizzi
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      Scritta da: Dora
      Delirio... fuori è la mente
      dall'orbita della ragione
      bersaglio facile
      di apparente equilibrio
      deviata da pensieri persecutori
      la testa di paure contenitore
      Faccio mille congetture
      rivivo immani tragedie
      ogni volta sempre più crudeli
      Regista di orrori è il mio cervello
      che proietta allo sguardo
      filmati di macabre visioni
      Qual è il confine fra falso e realtà
      tra follia e cagione
      ombre e luci
      reazione e rassegnazione
      Cammino in bilico
      su un filo di precarietà

      vacillando ad ogni passo
      cerco un appiglio inesistente
      sotto il baratro a risucchiarmi
      nel vortice della alienazione.
      Dora Pergolizzi
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        Scritta da: Dora

        Tenebre

        Scendono all'improvviso le tenebre nel mio cuore
        la luce è spenta, la tristezza invade la mia anima
        sento le viscere annodarsi in spasmi
        le membra irrigidirsi
        sento che non ce la faccio
        vorrei potermi spegnere come un interruttore una lampadina
        ma non trovo il bottone da schiacciare
        Il sangue inonda il mio corpo come un fiume
        il cervello fa strani giri e emette suoni striduli
        e batte, batte, al galoppo impazzito
        il cuore
        Mi sento piena di angoscia
        sto scivolando in un baratro oscuro
        Cerco una mano che si tende per afferrarmi
        per tornare alla vita
        vita che sfugge, torna, mi spaventa
        vita che vorrei cancellare come gomma su un foglio
        lasciare una pagina bianca
        con su scritta soltanto
        la parola FINE.
        Dora Pergolizzi
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          Scritta da: Dora

          A Rino

          I tuoi capelli mossi dal vento
          sono come il grano maturo
          ondeggiano al sole dorato
          di un mattino d'estate appena nato
          ma con la falce in pugno
          a mieter la tua vita un giorno di giugno
          è stato uno spietato contadino
          il tuo crudele e avverso destino
          ma le tue note, il tuo sorriso, le tue parole
          sono semi sparsi in fondo al cuore
          e annaffiandolo con il nostro amore
          crescerà sempre il tuo ricordo
          a dispetto del tempo, della vita, della morte
          nel tempo diverrà sempre più forte.
          Dora Pergolizzi
          Composta mercoledì 2 giugno 2010
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            Scritta da: Dora

            Giugno

            Ascolto di voci e pensieri il richiamo
            mescolandoli all'eco di un vento lontano
            e sovrappongo immagini di ricordi sbiaditi
            a onde fluttuanti che lambiscono lidi
            assaporo il gusto dolce e salato
            di lacrime che solcano il mio viso rigato
            posandosi su aride labbra dischiuse
            di un falso sorriso al sereno precluse
            Pelle marmorea, di gelo indifferente
            abbraccia un sole che scalda il niente
            mese bugiardo di promesse mai smesse
            un'amicizia spezzata, un amore incosciente,
            l'affetto di chi generandomi è assente
            Mese infausto ti ho cancellato
            dal mio calendario di adesso e passato
            ma puntualmente torni in ogni futuro
            a riportar in me un dolore oscuro.
            Dora Pergolizzi
            Composta domenica 20 giugno 2010
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              Scritta da: Dora

              Taci!

              Taci!
              parole di braci
              incendiano silenzi
              Taci!
              piange la pace
              ridotta al frastuono
              da urla rapaci
              Taci!
              non grida, non versi
              ma suoni diversi
              di calma riversi
              Tace il mio cuore
              a orecchie vibranti il dolore
              il rombo potente
              di un lamento possente
              non taci!
              Escono ancor da gola squassata
              Strilli di rabbia
              e la mente affossata
              da rumori, assordanti fragori
              non taci!
              Urla il mio cuore
              non trova più pace
              e tace!
              Dora Pergolizzi
              Composta venerdì 23 luglio 2010
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                Scritta da: Dora

                All'amica

                Ho rivisto la tua casa abbandonata
                Dietro sbarre arrugginite di un cancello celata,
                e quel giardino soffocato da sterpi
                come stritolato da rami di serpi
                e la tua ombra evanescente affiorare
                nei ricordi di tempi che appartengono a ieri
                tu bambina invecchiata con occhi di mare
                e il sorriso sempre addosso a ricamare
                di speranze e ironia giornate amare
                Mi manca il suono della tua voce festosa
                Parole sagge, allegria contagiosa
                Sola rimango nell'ombra a ricordare
                Fra rimpianti e rimorsi sto qui a osservare
                E immagino di vederti fluttuare
                Il tuo passo leggero, il tuo sguardo solare
                Senza il terrore che devastava
                La tua vita che ti abbandonava,
                e quell'essere così attaccata ai giorni
                a piccole cose, a grandi sogni
                mi illudo ancora di venirti a chiamare
                da quel cancello di sbarre lucenti
                e il tuo sorriso ad accogliermi attendo
                in un giardino di fiori mai spenti.
                Dora Pergolizzi
                Composta giovedì 22 luglio 2010
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                  Scritta da: Dora

                  Estate

                  Indolenti note
                  di cicale festanti
                  lasciano il posto
                  a grilli insistenti
                  e il sole che si immerge
                  infiammando il mare
                  abbracciando l'orizzonte
                  pian piano scompare
                  sale la luna in ciel
                  accendendo le stelle
                  aria dolce e penombra
                  ad accarezzar la pelle
                  sere d'estate tiepide e brevi
                  ricordi sbiaditi di giornate lievi
                  stagion lieta adesso svanita
                  come l'estate della mia vita.
                  Dora Pergolizzi
                  Composta giovedì 15 luglio 2010
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