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Poesie di Dora Pergolizzi

Insegnante scuola infanzia, nato martedì 5 novembre 1963 a Messina (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Dora

Io di notte...

Io di notte, come luna argentata
triste, solitaria, pur da stelle circondata
brillo di luce pallida e rubata
spesso da ombre buie oscurata
offro al mondo solo metà della facciata
o bianca e immensa mi staglio sfacciata
ma sempre fra nuvole e tenebre
nascosta, solo di notte mi affaccio
e nel ciel che scuro e tetro mi stringe
con cuor che inchiostro nero tinge
cerco il mio sole che mai rischiarerà,
una notte che aurora non vedrà.
Dora Pergolizzi
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    Scritta da: Dora

    L'abbraccio del mare

    Guarda il mare
    che cerca di abbracciare il cielo
    che pur si specchia in quell'immensità agitata,
    con onde che come braccia si tendono
    per quanto grandi e impetuose siano
    non riusciranno mai a raggiungerlo
    Vedi me che, con il cuore mosso
    da amore disperato e tempestoso
    cerco di raggiungerti
    ma per quanto mi protenda verso te
    sempre più lontano andrai.
    Dora Pergolizzi
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      Scritta da: Dora

      Fai del tuo corpo il mio giaciglio

      Fai del tuo corpo il mio giaciglio
      E del tuo abbraccio coperta
      Del tuo petto il mio cuscino
      E ninna nanna i tuoi sospiri
      Lasciami cullare
      Al ritmo del tuo cuore
      E del calor del tuo respiro
      Le mia pelle scaldare
      Così che i miei incubi
      Diventino sogni
      E la realtà magia
      Lascia che il tuo ricordo
      Diventi presenza
      E rimanga in me
      Anche in tua assenza
      Accompagnami con il tuo profumo
      Nel cammino quotidiano
      Affinché possa sentirti accanto
      In momenti di solitudine
      In cui vivo nell'attesa
      Del tuo ritorno
      Fai della tua mano la mia ancora
      E del tuo sorriso il mio faro
      dei tuoi occhi la mia luce
      Che al porto dell'amore mi conduce
      Divieni il rifugio
      Nel quale nascondermi
      Proteggi questa mia vita
      Da me stessa...
      Bramami...
      più per i miei difetti
      che per le mie virtù
      Amami...
      Per quella che sono
      Per quello che non vorrei essere.
      Dora Pergolizzi
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        Scritta da: Dora

        I colori del Natale

        Sogno un Natale bianco di neve e di bontà
        Rosso come l'amore e verde di speranza
        Con l'oro della luce e della ricchezza
        E l'argento di stelle
        Che illuminano il cielo buio della vita
        Spero in un Natale a colori
        Come l'arcobaleno che rallegri i cuori
        Dopo la tempesta di giorni amari
        Un albero decorato di pane
        Che sfami la gente che non ne ha
        dolcezza per nutrire l'anima
        e parole di conforto per l'umanità
        Sogno dei doni che siano pace
        Tolleranza, gentilezza e perdono
        Per me non desidero niente
        Mi basta il sorriso della gente.
        Dora Pergolizzi
        Composta lunedì 20 dicembre 2010
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          Scritta da: Dora

          Giuseppe Povia

          Un poeta l'ha definito Alda Merini
          è molto dolce e ama i bambini
          scrive canzoni anche d'amore
          ... è disponibile e di gran cuore
          ... balla e si muove da paura
          nei suoi concerti energia pura
          fa scatenare, emozionare e divertire
          la sua voce è bella da impazzire
          e anche questo di Povia vi dico
          è pure bello, bono e figo!
          Ed è un mio caro amico...
          Dora Pergolizzi
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            Scritta da: Dora

            Naufragio

            Navigando di fiume in mare
            a oceano arriverò
            per annegare in spazi sconfinati
            in acque più profonde e vaste
            e afferrerò relitti di parole
            che affonderanno se vorrò aggrappare
            Naufraga in immense distese di frasi
            che scivolano sulla pelle come gocce
            fredde a crear brividi su membra
            che faticano a muoversi e annaspando
            cercan di emergere e al respiro tornare
            Non nuoto in questa vastità
            mi lascio scivolare
            in abissi di momenti in cui non risalgo
            ma la vita mi riporta a galla
            e zattera mi offre sulla quale salgo
            lentamente arrivo a sponde che accolgono
            il mio corpo che stremato cade
            su sabbia infuocata che bruciando mi abbraccia
            e lì riposo finché l'onda non mi investe
            per riportarmi al mio oceano agitato
            che riempie di sale questo cuore.
            Dora Pergolizzi
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              Scritta da: Dora

              Tempo di tempesta

              Adesso il cielo cade
              si sciolgono le nuvole
              si spaccano le stelle
              fulmini squarciano tenebre

              temo per te, per me stessa
              e pioggia incessante che lava

              che sporca, cancella, disegna
              piccoli fiumi a inondare vie
              pozzanghere a creare laghi

              ho paura.... tu sei lì fuori
              perso nel diluvio di una notte
              che annega, il cuore scoppia
              come tuono che penetra nel buio
              illuminandolo di lampi accecanti
              improvvisi

              Ma come è esplosa cessa

              la furia incontrollata

              tutto è silenzio

              la notte torna buia

              si spengon di saette luci

              si abbassano di fragori suoni

              si asciugano i sentieri umidi

              fontanelle e rivoli discendono

              in canali e grondaie scompaiono

              e tu sei sempre fuori

              non più nell'uragano

              ma nell'oscurità

              di un tempo di tempesta

              di questa mia anima

              che non crea arcobaleni.
              Dora Pergolizzi
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                Scritta da: Dora

                Il sabato di città

                L'adolescente vien dal centro commerciale
                al tramonto con il suo fascio di sacchetti
                e reca in mano un rossetto e un eyeliner
                onde siccome si vuole truccare ella s'appresta
                stasera in discoteca, il seno e il viso
                Siede con le amiche al bar la vecchierella,
                incontro là dove si perde il sole
                e spettegolando va dei tempi moderni
                e di quando la domenica lei si ornava
                e ancora magra e snella
                andava a ballare al circolino
                con i suoi ganzi
                Già tutta l'aria si riempe
                di fumo di scarico e odor di spazzatura
                e le case si illuminano delle luci di tv e schermi dei pc
                Le auto con lo stereo a tutto volume
                danno segno della serata che viene
                e a quel suon diresti
                che la testa ti si frantuma
                I ragazzi urlando parolacce e schiamazzando
                nelle strade fanno un casino della miseria
                e intanto l'operaio ritorna alla sua misera dimora
                bestemmiando perché pensa che non ha un euro in tasca
                e che domani al dì di festa dovrà rimanere a casa
                non potendosi permettere divertimenti
                Poi quando l'immenso casino si cheta
                e tutto intorno tace
                odi il picchiettar dei tasti del computer, odi chi si fa le seghe
                chi fa tardi a chattare sui siti erotici
                fino al chiarir dell'alba
                Questo di sette è il più gradito giorno
                pieno di speranze e aspettative
                domani il giramento di palle e la noia
                recheranno le ore
                ciascuno penserà al ritorno
                al lavoro se è fortunato ad avercelo
                se no farà la fila all'ufficio di collocamento
                o nelle sedi di lavoro interinale
                Ragazzino depresso e insofferente e maleducato
                questa ètà così difficile
                è come il sabato
                giorno vuoto, noioso, senza interessi e prospettive
                senza ideali e fantasia, e sentimenti
                e precorre alla schifezza della vita
                Vivete, ragazzi miei, la vostra età
                senza voler per forza diventare adulti
                senza fare sesso a 12 anni, voler fumare spinelli
                per sentirsi importanti
                spaccare il mondo, andare veloce in motorino
                Che tanto il tempo passa e presto vi ritroverete
                vecchi e rincoglioniti senza rendervene conto.
                Dora Pergolizzi
                Composta domenica 3 ottobre 2010
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                  Scritta da: Dora

                  Ora sei tu

                  Cala il sipario su occhi stanchi
                  sui drammi che hanno visto,
                  su commedie recitate...
                  su maschere indossate e adesso smesse
                  ora sei tu... abbandonati, togli l'armatura,
                  lasciati andare ai tuoi sogni...
                  spalanca le tue braccia al sonno e da lui lasciati cullare
                  al suono del respiro, al ritmo del tuo cuore
                  Stringi il tuo corpo a te, nessuno può vederti
                  sei in compagnia della tua anima
                  spogliata dalla ragione
                  dalla frenesia della quotidianità
                  da chi vuole che tu sia
                  una realtà falsata dall'ipocrisia
                  da sorrisi non voluti
                  da parole non sentite
                  da giudizi non richiesti
                  Adesso l'oblio mi accoglie
                  adesso, solo adesso sono realmente Io.
                  Dora Pergolizzi
                  Composta martedì 28 settembre 2010
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                    Scritta da: Dora
                    Ascolta i miei silenzi
                    dicono più di tante parole
                    le mie paure, le mie insicurezze
                    il mio bisogno d'amore
                    Ascolta la mia richiesta
                    ... che non esprime voce
                    il suono di respiri
                    e lacrime invisibili
                    che bagnano il mio cuore
                    Aiutami a camminare
                    in questo mondo che non vale
                    con gambe malferme
                    che vogliono scappare
                    ascoltami... non ho che te
                    Vita!
                    Dora Pergolizzi
                    Composta mercoledì 22 settembre 2010
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