Le migliori poesie di Angela Mori

Poetessa e scrittrice, nato sabato 6 gennaio 1979 a CATANIA (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Angela MORI

Giorno di riposo

Giorno di riposo
Anima libera,
Anima mia spensierata,
Com'è bello ritrovarti
In questo riposo tanto agognato,
Com'è lieto scoprire che non se sfiorita
Al contrario del corpo
Sciupato e affannato dagli anni
Sei ancora uguale come quando,
T'incontrai assai tempo fa,
Capace di gioire e divertirti
Come fossi ancora,
L'anima mia da bambina.
Angela Mori
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    Scritta da: Angela MORI

    Bambino solo

    Lui piangeva:
    Il suo cuore da bambino amava e perdeva.
    Lui tremava:
    La paura era più forte dei gemiti
    Che nel cuscino affogava.
    Non sentire voleva
    Quei fragori della vita,
    Che lo circondava senza affetto,
    Ma nelle sere il vento della solitudine
    Si tramutava lento
    Nella sua voce;
    Lei gli mancava!
    Solo al buio rimaneva
    In quel tetro degli anni, cresceva.
    Chissà cosa pensava
    Quando la individuava tra i vetri appannati,
    Nella notte che il cielo riversava
    O nei sorrisi falsi di chi lo ingannava,
    Al rosso dei tramonti
    Che il tempo aumentava.
    Chissà come la vedeva,
    Nei suoi sogni mentre la cingeva
    E il suo cuore da bambino sperava
    In un rientro che mai sopraggiungeva.
    Cresceva e amava
    Senza forza ormai di sperare,
    Adulto diventa e solo rimane
    Senza di lei cha tanto amava.
    Angela Mori
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      Scritta da: Angela MORI

      Le stagioni dell'amore

      Due contadini,
      Un uomo e una donna,
      Tra la natura;
      Spalle curve e testa china,
      Sui campi delle stagioni.
      Primavera, estate, autunno e inverno,
      Riposano dopo pranzo,
      Sotto la stessa quercia,
      Dove baci del primo amore,
      Ardevano sulle labbra,
      Rosate come boccioli,
      Appena fioriti in primavera,
      Dove promessa mantenuta fu data,
      Dove età avvizziva lenta,
      I volti, ora gracili e rugosi,
      Bruciati dal sole
      Che come in estate incendia campi.
      I capelli,
      Un tempo oro come grano,
      Folti come fronde rigogliose,
      Ora, bianchi come neve d'inverno,
      Esigui come i giorni restanti,
      Dove nel grigio d'autunno
      Gemono come foglie al vento,
      I ricordi,
      Due persone,
      Donna e uomo,
      Sempre sulla stessa via.
      all'orizzonte il riposo,
      Nella stessa cascina dal tetto cremisi,
      La sera cinta,
      Del cinerino fumo di un camino.
      Quattro stagioni,
      Due persone,
      Un solo eterno amore,
      Per la vita intera.
      Angela Mori
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        Scritta da: Angela MORI
        Rinchiusa nell'ombra,
        prigioniera di un passato
        Troppo bello per durare a lungo
        Taciturna ed immobile
        alla mercé di sguardi curiosi
        Ed azioni poco interessanti,
        Quella donna se ne stava.
        Avvolta nella sua vestaglia
        Con le mani sul grembo
        pareva opera d'ignoto artista.
        Seduta in quella seggiola
        In quella stanza al secondo piano
        Di un palazzo sciupato dal tempo.
        Stava così da anni,
        Dall'alba al tramonto
        Ero certa d'aver la veduta li
        Anche dopo mesi dopo aver saputo
        Che il suo cuore più non batteva
        E che il suo sguardo vuoto
        Sì era finalmente colmato d'infinito
        In un tiepido pomeriggio d'estate.
        Angela Mori
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          Scritta da: Angela MORI
          Fermo il suo sguardo, come non vedesse
          Nella mano tremante,
          Il suo supporto di legno come
          Gamba finta lo sorregge...
          Stretto in quel cappotto che sa di morte
          E odora di conservante,
          Il passo lento d animale ferito
          Il grigio ormai esiguo dei suoi capelli
          Si scompiglia al freddo vento di dicembre.
          Cammina il vecchio incontro a un altro Natale
          Con l'ansia e il timore
          Che sia l'ultimo a vedere
          Con i pensieri a bambino
          Ripercorre la sua lontana infanzia
          Il ricordo dell'antica gioia
          Preludio di feste sante
          Nessuna lacrima dai rugosi occhi scende,
          Il cuore batte lento pero batte più forte
          Ancora poca passi e sull'uscio di casa
          Il nipote più paffuto e giovane l attende
          ... ride il vecchio tra gli incavi dei suoi anni.
          E il freddo di dicembre
          Non fu mai più dolce.
          ANGELA MORI.
          Angela Mori
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            Scritta da: Angela MORI

            Faccia a faccia (specchio)

            Faccia a faccia,
            Davanti ad uno specchio,
            Intrinseco di mancanze,
            Ti vedo;
            Come opera del periodo assai antico,
            Statico, inerme e raccolto,
            Mi scruti...
            Sibillino angelo senza tempo,
            Sei avvenente da fare paura.
            Carico di difetti,
            Rubi la mia forza,
            Ponendo a nudo la mia anima,
            Quante donne sulla tua strada,
            Dalla puttana alla più pura,
            in ogni luogo,
            In ogni spazio,
            Non c'è uomo che non ti odia.
            Scaltro, corruttore, artico,
            Dalla fessura dei tuoi occhi,
            Non una lacrima è mai uscita.
            Il sogghigno sul tuo viso,
            Infido, forte e suggestivo,
            Non si smorza al mio strido;
            Tu sei ciò che io non sono,
            Io sono donna, tu sei uomo!
            Ti rivedo ogni giorno in ogni specchio,
            E non t'invidio!
            Angela Mori
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              Scritta da: Angela MORI

              Voglio un amore

              Voglio un amore che sia barlume
              che sia un eterno istante di pace;
              voglio che duri
              finché' avrò voce
              per vederlo splendido
              finché negli occhi avrò luce
              e benedire l'astruso destino
              che ha posto su di me il suo sguardo
              più onesto e indulgente.
              Voglio un amore che sia limpido;
              senza timori, senza veemenza né rabbia.
              Voglio un amore
              che si bagni di lacrime di gioia
              e non di amarezza
              che scaldi come il sole
              che sappia dolce come il miele.
              Un amore vero che pare un sogno,
              un amore che con me deve perire,
              dopo una vita passata ad amare.
              Angela Mori
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                Scritta da: Angela MORI

                Stretta a te

                Tienimi così,
                Che si son fermate le nuvole in cielo,
                Che i sospiri son diventati esuli
                Sul petto tuo.
                Tienimi così
                Che Il mondo sì e arrestato,
                Che il mare
                Ha smesso di ondeggiare
                E la brezza,
                Ha smesso il suo moto.
                Tienimi così,
                Che non esiste più lo spazio
                Che il tempo è solo un ricordo
                Che senza di te ho vissuto appena
                Gli ultimi giorni della mia vita.
                Ora potrei morire
                Semmai la morte esista
                Forse essa è solo,
                Un vivere in tua assenza;
                Una non vita,
                Acre e colma d'amarezza
                E se non vita sarà
                Non m'importa,
                Perché tu mi hai tenuto
                Dolcemente così,
                A te stretta!
                Angela Mori
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