Poesie d'amore


Scritta da: Irene Dimino
in Poesie (Poesie d'amore)

Donne

Tersi sguardi,
parafrano di inconsueto,
tra il vero ed il faceto,
l'idillio.
Morbide bocche
vibrano di passione;
lunghi capelli
si accarezzano con veemenza,
alcun pudore.
Corpi eccitati,
dall'impeto catturati,
avvolti dall'invisibile gioco dell'amore.
Prive di ruoli predefiniti,
di preconcetti da rispettare,
vicine agli sguardi indiscreti,
nessun timore di esagerare:
non c'è errore nell'amare
chi come se stessi può procreare.
Non la legge esoterica,
solo il proprio cuore ascolta,
chi ha coraggio di esternare
i propri sentimenti senza sosta.
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    Scritta da: Resto umano
    in Poesie (Poesie d'amore)

    Tenco famiglia (l'amore al tempo del telefonino)

    Ciao Amore, ciao.
    Lei è bella ma tu la migliore
    lei non sa capirmi
    mentre tu mi comprendi anche senza parole.
    Stai sicura che non la cerco
    è finito l'amore e anche il sesso è disperso.
    poca fantasia, poca passione
    con lei dormo... con te, però, si schiude l'universo.
    Ora devo andare, è l'ora che rincaso
    è finita la boccata d'ossigeno
    torno in cella dopo essere stato per qualche minuto un evaso.
    Sto decidendo, ho solo bisogno di qualche settimana
    vedrai che chiudo questa storia
    se trovo la forza di un divorzio all'italiana.
    Non è facile quello che chiedi, sono un uomo sposato
    vorrei vederli crescere i miei figli
    mentre tu vorresti fare di me un separato.
    La lascio, uno di questi giorni, te lo giuro ce la faccio
    mi porto solo una valigia
    corro da te e ti stringo forte in un abbraccio.
    Ora vado, mica posso farla insospettire
    si è fatto proprio tardi
    non voglio che pensi che suo marito la possa tradire.
    Sei così bella e la tua pelle profuma di vaniglia
    sono così fortunato
    peccato solo che tengo famiglia.
    Fidati di me
    vedrai che cambierà
    magari non sarà domani
    ma vedrai che cambierà.
    E allora ciao Amore, ciao... cià... cià...
    Composta venerdì 13 novembre 2015
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      Scritta da: Daniele Bertoni
      in Poesie (Poesie d'amore)

      Tu sei luminosa

      Il blu dei tuoi occhi in cui annego,
      la trama ribelle dei tuoi capelli d'oro,
      la tua bocca come arresa, di rosso fuoco:
      tu sei la parte di me che manca,
      l'altra metà del frutto proibito,
      la sola che abbia potuto avere di me,
      anche la più oscura verità.

      Sei così luminosa dopo l'amore,
      che intorno a te si crea la magia del sole,
      scaldi così la mia apatia notturna:
      mentre disteso resto a guardarti.

      Tu sei l'amore mio,
      gabbiano che taglia l'orizzonte,
      linea di vita che ci appartiene.
      Composta lunedì 19 ottobre 2015
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        Scritta da: Alessandro Borghesi
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Prigioniero

        Incastonato a mò di preziosa pietra
        nella leggiadra morbosità
        asfissiante e schiavo di te,
        bisogno mio è voler uscir.

        Tenermi nella calda gabbia
        a ostentar facili sensazioni
        rendon incauti e trasparenti
        l'esagerato dei godimenti,

        fesso a non variar relazione
        assai opprimente
        son troppo drudo a ferir
        l'amabile sua attenzione.

        Eppur ferve in me
        mostrarti nella lume
        della tua passione
        il baccano dell'animo.

        Anarchico... seducente,
        tanto vuol provar insieme
        a sorseggiar l'alte corde
        del desio.

        Possa tu
        far sparir le manie
        e render il cuore
        sano... libero.

        Pazzo... profondo sarà

        amarti.
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          Scritta da: Lisa Di Giovanni
          in Poesie (Poesie d'amore)

          Angelo

          Pensavo che gli angeli fossero evanescenti
          pensavo avessero ali e
          fossero tutti biondi
          questo pensavo e
          poi ho conosciuto te
          in una notte ammaliatrice
          e amplificatrice di timide pulsioni
          che attraversano le carni
          e con occhi socchiusi
          mi rispecchio nei tuoi.
          Apparentemente nell'ozio
          mento spudoratamente
          internamente i sensi sfuriano
          una mezza luna rossa fa da cornice
          racchiude il mio Io
          in un sortilegio remoto
          stregata dalle essenze
          calo nel mio giaciglio
          tra le braccia di Morfeo.
          Quello che si può capire con il silenzio degli occhi
          nessuna cosa detta o scritta
          potrebbe mai sostituire
          un'interpretazione più autentica.
          Infinite le risposte
          affascinante il risultato.
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            Scritta da: Maria Rita Canto
            in Poesie (Poesie d'amore)

            A te

            È bastato un secondo
            un incrocio di sguardi
            un sorriso sincero
            una timida carezza
            e un bacio
            per sigillare
            un sogno d'amore.
            Mi è bastato incontrarti
            per ricominciare ad amarmi
            mi hai tenuta per mano
            e tra giorni di sole
            e tempeste improvvise
            mi sei rimasto a fianco.
            È con te che ho imparato
            ad apprezzare le piccole cose
            ad amare la pioggia
            a sciogliermi
            dentro il tuo abbraccio
            aspettando insieme
            il nostro arcobaleno.
            L'amore
            è rinnovo, colori
            emozioni
            è scegliersi ogni giorno
            camminando insieme
            verso spazi infiniti
            e io ho scelto te
            per continuare questo viaggio
            per la vita.
            Composta giovedì 12 novembre 2015
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              Scritta da: paldo
              in Poesie (Poesie d'amore)
              Non ti porterò mimose,
              soltanto carezze,
              quelle più calde,
              e la storia del nostro amore,
              raccontata proprio come piace a te.
              Pronuncerò il tuo nome,
              sussurrerò sogni
              affidandoli al vento per portarli lontano,
              parlerò sottovoce
              carezzando i tuoi capelli scarmigliati.
              Non ti porterò mimose,
              mi muoverò al crepuscolo
              per seguirti fino in fondo,
              al confine del mare,
              e scoprire con te come finiscono i sogni.
              Chiamerò a gran voce la luna,
              scaglierò un sasso verso il cielo
              e aspetterò che presto
              si confonda con le stelle della notte.
              Non ti porterò mimose,
              andremo a vedere i gabbiani
              aleggiare sulla immensità del mare
              e scopriremo che, in fondo,
              non è poi così grande.
              Volerò come una farfalla,
              sulle ali porterò solo sogni,
              sogni delicati, quindi più arditi,
              e quelli impossibili da realizzare,
              per continuare a volare con te.
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                Scritta da: Cristiano De Marchi
                in Poesie (Poesie d'amore)

                Quando Saffo incontrò Catullo

                Oh Catullo che dell’amor mi canti invano
                e Lesbia preghi, per l’eterno implori
                anche se, incessante, lei mal ti tratta
                mentre tu l’ami e l’ami e l’ami ancora!

                Seppur convinto che sol con te
                l’amor farebbe, povero illuso,
                ben sai e ben sostieni
                "Ciò che dice una donna all’amante
                fugge nel vento..."

                Allor dov’è l’amore?
                Sì Catullo dimmi perché continui a soffrire?

                Mia cara Saffo d’amor sublime maestra,
                tu dal cuor ispirasti le prime parole,
                "Simil a un Dio" ti parea quell’uomo!

                Che fine ha fatto quel tremore,
                quel sudor freddo che ti pervase
                e che ti portò quasi alla morte
                per gelosia della tua amata?

                E ancora ricordi... tra cavalieri fanti e navi
                la più bella cosa, tu dicesti,
                è quella di cui uno è innamorato.

                Restiamo quindi, dolce Saffo,
                su quest’isola di Lesbo
                dalla qual la musa mia ebbe il suo nome.
                Restiamo a cantar l’eterno amore,
                in fondo non sei tu a sostener che

                tutto si può sopportare?
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                  Scritta da: Giorgio Guccione
                  in Poesie (Poesie d'amore)

                  Sognando amore

                  Si incontrano desideri,
                  si guardano e son sinceri,
                  pesano sulle curve del tuo viso,
                  ma danno una scossa e ti svegli all'improvviso;
                  ti trovi in un mondo tra caldi note,
                  osservi in alto e senti la quiete,
                  ti circondano anelli di luce e tanto calore;
                  nonostante tutto, senti freddo,
                  cerchi un appiglio ma trovi del ghiaccio,
                  cerchi di scappare ma trovi una parete,
                  osservi ancora in alto e vedi una mano,
                  è lì che ti aspetta per tirarti fuori, rimane distesa,
                  spaesata ti guardi attorno e non sai che fare,
                  "aggrappati", si sente dal nulla,
                  "non avere paura, sono io" risuona ripetutamente.
                  Ti senti in difficoltà ma trovi la forza di guardare,
                  trovi la forza di saltare,
                  aggrappi la mano ed è calda di ardore,
                  senti nel petto un forte calore,
                  ti batte il cuore e ti lasci andare.
                  Spaventata spalanchi gli occhi e trovi lui
                  che è lì dinanzi a te con la mano distesa
                  e sussurra che fosse solo un sogno,
                  "alzati e andrà tutto bene"
                  perché fin quando troverai la forza di amare,
                  niente sarà impossibile da fare
                  e da ogni parte del tuo cuore,
                  uscirà un forte e sincero amore!
                  Composta mercoledì 11 novembre 2015
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                    Scritta da: Carmela Genduso
                    in Poesie (Poesie d'amore)

                    Sogno d'amore

                    Quante rinunce
                    conosce l'anima.
                    Un vento d'esilio questa sera
                    bussa alla porta del cuore.
                    Fra rive di ricordi
                    lentamente,
                    prende forma
                    il mio sogno d'amore.
                    In attesa della luna
                    mi vieni incontro
                    palpiti di cielo
                    loquaci silenzi.
                    Mute confessioni
                    infinite emozioni
                    le tue mani che frugano
                    nella marea della mia.
                    Anima.
                    C'è in noi
                    il desiderio d'amore
                    d'amare
                    come fiumi in piena
                    che scorrono
                    tra pietra e pietra
                    prima di giungere alla foce.
                    "Intime trame"
                    nel mio sogno d'amore!
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