Poesie d'amore


Scritta da: Maurizio Orsi
in Poesie (Poesie d'amore)

E osservo, occhi osservare

Ritornano gli echi
e osservo, occhi osservare;
fuori, da tersi vetri
fresca rugiada su prati,
e nostri canti, - oh, noi beati! -,
nel cogliere fiori a vestire capelli, e dolce
riappare, di mille incanti il sapore,
dell'accudire tue bambole care,
o del mio scalciare una semplice palla,
o forse di quella ricerca un po' strana
di dare amore, e da margherite sfogliate
dell'ama, - comunque amare! -, ma mentre
cadono petali è già subito brina,

e allora adesso ritornano gli echi
e ancora osservo, occhi osservare;
dentro lo specchio
due spalle convesse,
e bianco crine riflesso
dietro due lenti appannate dai disincanti
dei troppi affanni, e pur se l'acre
ricordo dei giochi riaffiora, è nell'amor
da quei dì seminato nuovo l'incanto,
sicché rimbomba, - ha il senso ora! -,
del nostro siamo per quel che eravamo, e
in quanto dato agli scavi degli anni, anche
se adesso le foto ingiallite ho davanti,

di allora ancora ritornano gli echi
ma osservo occhi;
con occhi diversi, li osservo osservare!
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    Scritta da: monifragaiolo
    in Poesie (Poesie d'amore)

    Promessa

    Cara promessa d'amore
    dove sei?
    Mi rifugio in te
    seppur fragile come la luce di una candela.
    Nel mio cuore
    risuona ancora l'emozione di quel sì,
    di quel per sempre.
    Sei profumo di ginestra
    e ricordi d'oro giallo,
    note di una spiritualità voluta e condivisa
    e di dolci baci protettivi.
    Sei
    l'immagine delle nostre dita intrecciate,
    dei nostri sorrisi.
    Ci amavamo
    con nel cuore
    solo quella sacra promessa d'amore.
    Composta venerdì 6 giugno 2008
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      Scritta da: ANDREA POLO
      in Poesie (Poesie d'amore)

      La scala sul ciliegio

      Ho posato una scala sul ciliegio
      quest'anno gli alberi sono colmi di frutta
      e i sei ciliegi dietro la casa
      sono uno più bello dell'altro.
      Ogni giorno saliamo
      raccogliamo una cesta piena di ciliegie
      e mentre le mangiamo
      ci ritroviamo a sorridere
      a chi sputa i semi più lontano
      non avrebbe senso altrimenti avere il prato.
      Nostro figlio cresce in fretta
      e ti assomiglia sempre di più
      non lo so come funziona per gli altri
      il paradiso per noi è questo.
      A volte scendendo dagli alberi
      ti ritroviamo lì sotto
      a coltivare i nostri desideri.
      Composta lunedì 9 novembre 2015
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        Scritta da: Totó
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Ti voglio bene

        Ti voglio bene:
        tre parole.
        Ti voglio bene:
        un programma.
        Ti voglio bene
        è più che dir ti amo.
        Ti voglio bene
        eppur lontani siamo.
        A volte è vero,
        che quando s'è vicini
        si è spesso lontani.
        Se non si avvera:
        "lontano dagli occhi:
        lontano dal cuore",
        c'è di mezzo l'amore.
        Ti voglio bene.
        Composta martedì 20 settembre 1994
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          Scritta da: Angela Mallimo
          in Poesie (Poesie d'amore)

          Con l'anima sgualcita

          Soffia un vento caldo e
          sfiora il mio viso,
          sento un piccolo fremito,
          quel ricordo che ancora
          fa male mi attraversa
          l'anima e il dolore riemerge.
          Resto lì immobile a guardare
          il mare che con il suo eterno
          movimento culla la mia anima
          ormai sgualcita e sola.
          Vorrei poterla immergere nelle
          acque di questo immenso mare
          e lavar via tutto quel dolore,
          che si ormai infiltrato i ogni
          sua fibra... e poi stenderla al
          sole e lasciarla libera al soffio
          profumato del vento per rigenerarne
          le fibre ormai spente e senza più colore...
          lasciare che il  sole penetri con i suoi
          raggi dorati e caldi fino
          a farle dimenticare il freddo
          gelido della solitudine.
          Passerei poi su di essa
          un delicato appretto
          al profumo di lavanda e gelsomino
          per distenderne le pieghe e
          come splendido abito per il gran ballo della vita
          nuovamente la indosserei.
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            Scritta da: PostScriptum
            in Poesie (Poesie d'amore)

            Scusami se... ti amavo

            Ma sei tu che hai lasciato me, o io ho piantato te?
            Sarà stato un incidente di percorso,
            come una macchina che sbanda
            ed esce di strada, perdi il controllo, perdi la guida,
            perdi l'amore.

            Scusami, se credevo di amarti!

            Debolezze che capitano
            parli di occhi, parli di cuore; sei la più bella! dicevo;
            sei unica al mondo! esageravo.
            Come quel Neruda, che amavi anche tu,
            ma che è proprio assillante:
            "ti ho nominato regina!" diceva;
            ed era una qualunque, come tante, come te.

            Scusami se pensavo di amarti!

            Certo qualche illusione ti ho dato;
            ma qualcuna l'ho subito, siamo pari, palla al centro!
            Del resto tutto scorre, tutto passa,
            diceva il filosofo greco, che piaceva anche a te.

            Scusami se, forse, ti amavo...
            e mi sa che ancora, porca miseria, chissà, per quanto tempo... ti amerò!
            Composta nel 2006
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              Scritta da: Carmela Genduso
              in Poesie (Poesie d'amore)

              Lungomare

              Sul lungomare della vita,
              il tempo scorre
              inesorabilmente.
              È quasi finito l'autunno,
              i suoi tramonti fra specchi d'acqua
              stanno lasciando
              l'azzurro cielo
              ormai quasi vuoto
              di voli di gabbiani.
              Già lembi di nuvole
              vagano all'orizzonte e
              sulla spiaggia.
              Si è fermato il tempo.
              Solo i sogni restano.
              Io
              con le ali ancora spiegate
              nel nulla
              in cerca di una ragione
              d'esistere.
              Inventerò nuovi tramonti dorati
              là dove si tuffa il sole
              tra onde e mare
              accarezzando gli scogli
              aspetterò
              il mio veliero fantasma
              una promessa al mio soffrire
              e sarà ancora amore
              sul lungomare della vita.
              Composta martedì 10 novembre 2015
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                Scritta da: Oriella Del Col
                in Poesie (Poesie d'amore)

                La cecità che vinse

                L'amor ch'è nato cieco
                ad altro non s'appella
                di nessun giusto senso
                udir può la favella.

                Non sentirà consiglio
                non toccherà con mano
                il devastante fuoco
                di quell'amore arcano.

                Né l'onda che si frange
                né il vento che sconfigge
                lei crede nel suo amore
                e nulla la trafigge.

                Ma non può mai sentire
                dall'amore travolta
                il laido scantonare
                dell'uomo che l'ha colta.

                Lui cieco alla bellezza
                dell'anima donata
                è tronfio nell'inganno
                e abiura la giornata.

                La cecità carogna
                con spietatezza vinse
                che lungi dai suoi occhi
                la meraviglia spinse.

                Verrà quel tristo tempo
                che logora l'incanto
                e nel crudo risveglio
                dilanierà il rimpianto.
                Composta mercoledì 13 marzo 2013
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                  Scritta da: ProfVanacore
                  in Poesie (Poesie d'amore)

                  Non piove più

                  Alzo lo sguardo
                  non piove più
                  è sereno, le stelle brillano sopra me
                  spengo la sigaretta
                  provo a comporre
                  una frase dentro me.
                  Spengo la luce
                  i fari della notte
                  mi fanno compagnia
                  non voglio più sapere
                  quali altre strade
                  strade meno veloci
                  strade sempre un po' in salita
                  strade e non scorciatoie.
                  Ho bisogno di te
                  come dell'aria che si respira
                  con te ho imparato l'importanza di uno sbaglio
                  il solo vero modo per dire "ho capito".
                  Vivere senza ideali
                  non mi fa sognare
                  con te saprò sognare all'infinito.
                  Nel tuo sguardo
                  c'è l'immenso dell'oceano
                  dal tuo petto arriva
                  ovunque il suo calore
                  ti amo
                  come se fosse la mia prima volta.
                  Ti amo
                  fiocco di neve
                  che leggero sei caduto
                  sul mio cuore
                  per sempre.
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