Poesie d'amore


Scritta da: lady.T_
in Poesie (Poesie d'amore)

Il Viale dei Pioppi

Lentamente i tremuli e rosati raggi del sole,
avvolgono e baciano le cime dei pioppi,
che ancora sonnecchiano
e accarezzano la nottata appena passata.
I ramoscelli fremono e gioiscono sotto la brezza mattutina,
che li scuote dolcemente.
Assorti, camminiamo lungo questo viale.
Il sole accarezza le nostre membra e bacia la nostra anima.
Silenti, fermiamo il passo.
Ascoltiamo il mormorio della brezza,
che sfiora i capelli.
Si uniscono le nostre labbra,
in un romantico bacio.
Ascolta! È la voce del cuore,
che tutto travolge, e parla d'amore.
In questo tenero abbraccio, fra cielo e terra,
a te mi abbandono!
Composta mercoledì 18 novembre 2015
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    Scritta da: Giuliana Z.
    in Poesie (Poesie d'amore)

    C'è silenzio

    C'è un silenzio fra due amanti
    che toglie spazio alle parole,
    per donarsi a sguardi profondi e penetranti.
    C'è silenzio fra un ti amo ed una carezza,
    è l'eternità in un frammento
    senza tempo e senza meta.
    C'è un silenzio in equilibrio
    sul filo invisibile di un amore che,
    con eleganza e tenerezza,
    seduce il cuore.
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      Scritta da: Corrado Portelli
      in Poesie (Poesie d'amore)

      Nostalgia d'amore

      Amore è la cosa più meravigliosa
      della nostra vita.
      Risponderemo con sicurezza a chi ci chiede.
      Ma veramente che cos'è l'amore non lo sapremmo dire.
      Scartati i momenti indimenticabili.
      Restano le piccole cose insignificanti.
      Utopie volanti come le idee
      scorrono via leggere
      inconsapevoli della loro importanza.
      La nostalgia ce li fa scoprire
      quando è troppo tardi per apprezzarli.
      Sempre alla ricerca di un futuro migliore che non c'è
      non viviamo il presente e perdiamo l'amore.
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        Scritta da: Rossana Emaldi
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Dedicato a...

        Al tratto incerto di un'alba appena sorta,
        ti avviasti al termine del tuo cammino
        di questa bieca vita, ma se all'alzar
        dell'arma, una mano molto amata,
        si fosse posta ardita a deviar mira,
        e la sua cara voce t'avesse sussurrato.
        Amore, cuore mio, non lo puoi fare,
        non potrei mai e poi mai lasciarti andare,
        ascolta, l'emozione del sorgere del sole,
        che sveglia la natura e scalda il cuore,
        fermati e osserva le tinte dolci della primavera,
        assapora gli aromi della brezza mattutina,
        respira forte, prenditi il tempo che ci vuole,
        non scordare chi ti è accanto con amore.
        Un attimo, un secondo, possono bastare,
        per respingere l'orrore della morte!
        Ma tu accecato dal disperato pianto,
        sordo ed insensibile all'accorato appello,
        alzasti l'arma, ed al leggero tocco,
        contraesti il dito e il devastante colpo,
        si perse nell'aria tersa del mattino,
        segnando così la fine del tuo destino.
        Negli occhi il pianto, il cuore in mano,
        ma tu per me, eri già, troppo lontano.
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          Scritta da: MariaR
          in Poesie (Poesie d'amore)

          Io e te

          Io con te dimentico la testa,
          ma ne ho una, che quando vuole
          si rimette a pensare
          "esce", e ne rimane vittima,
          dal labirinto delle emozioni,
          e ricomincia a pensare:
          non ferirmi mai
          non ferirmi mai
          in quelle stesse emozioni
          che mi incatenano a te,
          perché sono preziose
          e non si possono violare.
          Nessuno, neanche tu, soprattutto tu
          non puoi violarle,
          sarebbe un sacrilegio, tanto sono preziose.
          E mentre ti dico non ferirmi
          temo di ferirti e non voglio ferirti

          io che non ho avuto difficoltà a riconoscerti
          ti ho trovato ed è bastato un attimo
          senza pensieri
          tu non ferirmi e temo ancora di ferirti
          ma non voglio ferirti

          e questa vita che ancora non so
          è tutta da mettere insieme
          con gioia immensa e fatica immane.
          Questa vita che è voragine ora,
          fame d'aria, che non voglio implorare,
          si popola di te e di me

          e mentre ti dico non ferirmi
          temo di ferirti e non voglio ferirti.
          Composta sabato 31 ottobre 2015
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            Scritta da: MariaR
            in Poesie (Poesie d'amore)

            La tua tristezza

            Il tempo angoscia l'anima in pena
            e il sacrificio è insofferenza amara;
            la musica nel cuore vuoto raccoglie le ansie
            e la tua faccia stanca mi insegue,
            come le tue mani cercano la pelle.
            Della vita la pelle non puoi afferrare
            ed io inseguo te e tu fai la tua parte
            è un patire costante e invitante
            come un intrigato labirinto
            un'avventura appassionante.
            Ti voglio sempre
            ti vorrò ancora.
            La mia pelle ha l'odore della tua dolcezza
            che scioglie il cuore
            e dà tregua all'anima.
            È un'anima in pena
            che ti cerca come l'aria
            e ti accarezza come un'idea.

            Amaro è ora il ricordo di te,
            amaro come il vuoto che mi prende,
            come l'ansia di sentirti,
            come la voglia di annegare
            in fondo alla tua tristezza.
            Forte emozione la tua tristezza,
            che l'amaro annienta e mi fa ricominciare.
            Composta mercoledì 5 agosto 2015
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              Scritta da: MariaR
              in Poesie (Poesie d'amore)

              Il ventre dell’anima

              Credo di amarti,
              come credo che esisto,
              come ho la certezza
              che il buio è della notte,
              la luce del giorno.
              Credo di amarti,
              perché so che esisto,
              perché ogni momento
              si riempie di te
              e ogni vuoto
              è pieno di te.
              Credo di amarti,
              quando l'ansia si calma
              e l'angoscia, il non senso
              si svuotano d'ogni dolore.
              Credo di amarti
              quando il delirio, la paralisi
              trovano scampo,
              bolle di passività
              scoppiate, evaporate
              dal ventre dell'anima.
              Composta giovedì 15 ottobre 2015
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                Scritta da: Maurizio Orsi
                in Poesie (Poesie d'amore)

                Non so se amor sia

                Forte mi manca
                il tuo mesto sorriso,
                lo strozzato silenzio a schiuderti come un germoglio,
                l’impacciato riverbero delle tue immense paure.
                Forte mi manca
                la voglia di danza che hai dentro il cuore,
                quel respiro soffuso dell’anima tua che tende alla luce,
                l’indomita asprezza di tanto rancore a lenire il passato.

                Se poi sia amore, l’amore, l’amore.
                Ed io non so, se poi sia amore,
                quel fuoco dentro
                che accender possa il tenero abbraccio mai donatoti appieno;
                o se amor sia
                l’arsa sete
                che sappia indicarci la fonte di quello che è il vero destino!
                Non so se sia amore,
                se profonda è l’apnea
                nel voler trattenere un grande respiro per nuovi, magici sguardi;
                né se sia amore,
                se sia fertile terra
                che, consumandoci, insieme ci nutre per ciò che saremo!

                O sia poi morte, sia morte, sia morte.
                Ed io non so, se sia poi morte,
                questo cor, che bruciando mi brucia,
                la mia lingua che tace, giacché inaridita!
                Non so se sia morte,
                respiro affannato
                di spasmo infinito!

                Amore o morte,
                non so…

                So, che mi manca,
                quel mesto sorriso.
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