Poesie d'amore


Scritta da: frescamarina
in Poesie (Poesie d'amore)

Amore non amore

L'autunno è nei viali
il giorno umido si vela di
fumo dalle case
lontano ardono fuochi di
stoppie e sale un
largo spazio di vento
mentre guido tra campi
appena arati scompone le
foschie e mi riporta a quei
giorni perduti in un antico
cammino; e come il saperti
lontana mi fa esserti così
tanto vicino. Il tuo profilo
scivola dietro al vetro e
tu mi assali, d'occhi chiari e
di riflessi d'ambra mentre
sfumano piano i ricordi.
Amore, mio non amore... tu
ritorni ad aprirmi il cuore
e a farmi dolcemente male.
Composta nel ottobre 2014
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    Scritta da: Pietro Nigro
    in Poesie (Poesie d'amore)

    Quanto t'amo dirti vorrei

    Quanto t'amo dirti vorrei
    con parole dolci come soffi di brezza
    ai crepuscolari ulivi
    su uno sfondo rosato di cielo e di mare.
    Quanto t'amo dirti vorrei
    con la voce della mia terra
    arsa di sole,
    dal sapore di lava
    e passioni mai sopite assolate di giallo
    della sabbia del Sud.
    Irrefrenabile scorgi nei miei occhi
    ed io nei tuoi
    questo senso di mutuo perderci
    io e te in noi
    nell'attesa di una notte propizia
    in cui si scontrino i nostri due sogni.
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      Scritta da: Andrea Calcagnile
      in Poesie (Poesie d'amore)

      Con i miei occhi ardenti

      Con i miei occhi ardenti
      ti immaginerò beata e serena,
      come in un film favoloso,
      con un magico lieto fine.
      Ti immaginerò come una protettrice
      pronta a correre pur di salvare.
      Ti immaginerò in un grattacielo
      di tua proprietà e con tanti premi dentro.
      Ti immaginerò come una dea
      posata sul miglior cielo
      a decantare il mondo assieme agli angeli.
      Ti immaginerò dentro le fiamme del fuoco,
      tu paura non avrai, perché saprai
      di trovarti dentro i miei occhi ardenti,
      sempre pronti a farti divenire immortale
      assieme ai nostri rammenti.
      Ti immaginerò, ti esalterò, ti contemplerò
      ti amerò e ti vezzeggerò per l'eternità.
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        Scritta da: Andrea Calcagnile
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Intrepido amore

        Intrepido amore,
        mi hai donato la pura felicità,
        sono cambiato e sono cresciuto
        grazie a te.
        Ho superato i miei limiti.
        Tempo fa credevo di essere
        un orrido perdente.
        Intrepido amore,
        hai prosciugato il tepore
        del mio sangue, mutandolo
        in fervore intenso ed eterno.
        Ho varcato contorte remore,
        prima credevo
        che fosse impossibile.
        Che storia grandiosa!
        Ho costellato la mia vita di ilarità,
        sono pago perché la mia vita
        avrà qualcosa da raccontare.
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          Scritta da: Andrea Calcagnile
          in Poesie (Poesie d'amore)

          Spunto di vita

          Spunto di vita,
          lo sai che immortali diverremo?
          Abbiamo trapassato momenti
          di benevolenza e di amorevolezza
          così stupendi, da fare invidia al mondo.
          Hai paura che tutto ciò finisca?
          Allora per farti quietare
          ti confesserò delle fatate e vere parole.

          Mi hanno chiamato gli angeli dal cielo
          dicendomi che oltre ad esserci
          guadagnati il paradiso terrestre,
          ci siamo guadagnati anche il paradiso stellare.
          Perché noi siamo degli spiriti sani e decorosi,
          pensiamo solo al nostro interminabile amore,
          portando avanti il sentimento più prodigioso.
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            Scritta da: pox
            in Poesie (Poesie d'amore)

            Conchiglia di sogni

            La dolce brezza estiva
            accarezza lievemente
            il viso mio,
            dolci baci di un tempo che fu.
            Istantaneamente
            un timido riflesso di luce
            chiama i miei occhi,
            ultimo bagliore di
            un sole ormai al tramonto.

            Dopo un breve e intenso
            stordimento
            mi avvicino e scorgo
            una conchiglia
            sola
            sulla deserta spiaggia,
            la raccolgo
            è piena di sogni,
            i miei e i tuoi,
            desiderati sempre,
            realizzati mai.

            Comprendo allora
            che eri tu
            quel timido raggio di luce,
            quello stanco sole
            di un amore
            appena sbocciato
            e già appassito,
            volato via
            aquilone al vento
            tu
            quella conchiglia.
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              Scritta da: pox
              in Poesie (Poesie d'amore)

              Luce

              Ci sono momenti nella vita in cui
              le parole non servono
              e i silenzi fanno male,
              non c'è vuoto in cui cadere,
              non c'è angoscia da provare,
              lacrime da versare.

              Siamo noi quel vuoto,
              noi l'angoscia,
              noi mare di lacrime,
              amara la vita,
              amaro il vivere.

              Se anche la vista di un bambino,
              sorriso dei sorrisi,
              accresce il nostro dolore,
              se il vento di immagini e ricordi
              spazza via la pietà da noi,
              se persino la speranza scema,
              se un muro c'è tra noi e la vita,
              allora solo un grido d'amore,
              il grido di lei
              può riaccenderti il fuoco dentro,
              ora spento
              inesorabilmente in un eterno blackout.

              Solo una luce,
              la sua luce
              può ridestarti dall'immobilità della sofferenza.
              Un attimo, un tuono... il buio si allontana
              un urlo
              una luce
              l'amore.
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                Scritta da: Fuffi
                in Poesie (Poesie d'amore)

                Le illusioni del cuore

                Raccontami
                del tuo sguardo che si apre al giorno.

                Svelami dove vanno a cercare gli occhi il conforto
                per un'altra notte
                persa
                a nutrire pallidi sogni.

                Parlami
                delle tue braccia
                aperte al bisogno di accogliermi,
                ancor prima che le labbra
                possano trovare conforto
                le une sulle altre.

                Il vuoto malinconico dell'assenza
                matura sulla mia pelle
                avida
                di premurose carezze.

                Il canto perpetuo delle cicale
                si orchestra nel fondo della notte
                e si placa l'illusione del cuore.

                Poesie di stelle vibranti
                si riflettono sugli occhi umidi
                che attendono
                stanchi
                i toni caldi dell'aurora.
                Composta giovedì 17 aprile 2014
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                  Scritta da: Jultine Reese
                  in Poesie (Poesie d'amore)
                  Affronti ogni sconfitta
                  con una medaglia al valore umano,
                  milite silenzioso di una guerra
                  senza avversari.
                  Liberami dal mio corpo
                  ancora un attimo di più,
                  con le tue mani ruvide
                  e le tue carezze di parole.
                  Ascoltami cantare un altro inno
                  alla perduta giovinezza,
                  e mentre ti aggrappi alla vita
                  con vittoriosa prepotenza,
                  reggimi la mano per non farmi urlare.
                  Ti dedico ogni alba che attendo insonne mentre mi avveleno.
                  Sopravvivendo, gioco ad amarti
                  come tu solo mi hai insegnato,
                  tracciando i contorni seghettati
                  dei miei vaneggiamenti.
                  Illumini il sentiero
                  nell'eterna notte senza stelle
                  in cui sono condannata in mio volere.
                  Semini disgrazie agli incubi
                  che in dormiveglia piangono.
                  Nelle tenebre dei tuoi viali grigi,
                  mi celi all'angoscia che mi tiene sotto tiro.
                  Non parlare più,
                  stringimi negli occhi,
                  descrivimi ancora di te
                  solo col tuo sguardo di brace.
                  Liberami dal giogo amaro di vendetta,
                  leggendomi ad alta voce un'altra notte
                  in cui sperare ancora in pace.
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