Scritto da: Antonio Cuomo
in Diario (Esperienze)
Ci sarebbe stato ancora un qualcheduno che non l'avrebbe apprezzata, ma lei era una donna stanca di camminare, perché adesso era giunto il momento d'imparare a volare.
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Ci sarebbe stato ancora un qualcheduno che non l'avrebbe apprezzata, ma lei era una donna stanca di camminare, perché adesso era giunto il momento d'imparare a volare.
Oggi come non mai ho capito quanto noi ragazzi siamo arrabbiati, ho capito l'odio che portiamo dentro. È come se ad un certo punto tutto il buio che ci avvolge uscisse scatenando emozioni incontrollabili, e come nulla fosse ritornasse al suo posto attendendo un nuovo risveglio. Perché ci sentiamo così? Come fa un ragazzo a sentire il peso del mondo? Quel buio formato da strati di angoscia, nostalgia, rabbia, da una vocina che ti sussurra di non essere mai abbastanza. Ed è per questo che ci sentiamo così fragili alle provocazioni, così insignificanti rispetto la perfezione che ci circonda, lasciando che la paura prenda il sopravvento, compiendo gesti che non ci appartengono. Un vuoto che probabilmente può essere colmato o no, un vuoto che non dipende da noi, che non abbiamo creato noi, sappiamo solo che era lì quando siamo arrivati.
La pazienza non è un invito ad accettare comportamenti ingiusti. C'è un limite a tutto, e questo non deve metterti a disagio. La sopportazione è un atteggiamento neutrale, ma quando non fa più bene a noi stessi e cerca di prevaricarci, ecco, quello è il momento in cui l'indifferenza diventa la virtù dei più forti.
Quanto era bello quando le persone informate dei lieti eventi ti chiamavano, oppure ti mandavano degli sms per dirti che ti avrebbero chiamato per augurarti il meglio. Adesso basta un commento social, un breve testo whatsapp e passa la paura, pensando di aver fatto il proprio dovere. Abbiamo tanto timore dei robot e di ciò che potrebbe accadere attraverso la tecnologia avanzata senza renderci conto che ormai le vere macchine siamo proprio noi. La cosa triste è che molte persone amano predicare i valori di una volta senza averli realmente.
E stasera è la classica sera, che non m'interessa sapere se le colline sono in fiore, se le foglie cadranno in autunno, se il mare è calmo o in tempesta.
È la sera che guardo fuori dalla finestra, senza un punto preciso, senza aspettare nessuno.
Non ho tristezze e rifiuti da smaltire, il cuore è calmo, ma, per fortuna, non piatto.
Non apro ai ricordi, non elenco i pensieri, guardo fuori e mi basta, stasera è una sera così. Non bevo per dimenticare, ho tutto da guadagnare a ricordare.
Se tu, amico mio, avessi accettato l'invito, ti avrei parlato ancora, cento volte di lei.
Te ne avrei parlato così tanto e con tanta forza, che avresti visto i suoi occhi scuri, tra le parentesi di certi giorni malinconici e il suo sorriso lo avresti indovinato mentre ridevo di me.
Ma è una sera così, non è la prima. È lei, non la sera, che è unica.
Sono e sarò sempre un uomo felice perché non mi aspetto nulla da nessuno ogni problema, ha la sua soluzione, l'unica cosa che non ha soluzione è la morte che arriva, almeno te lo aspetti. Non permettere a chicchessia di offenderti di umiliarti non devi per nessun motivo lasciarti abbassare la tua autostima. Le urla sono l'arma di chi con le parole non sa farsi la ragione. Troverai nel corso della tua vita chi vorrà incolparti dei loro fallimenti e delle loro imperizie ma ognuno avrà ciò che si merita... Gusta la vita perché essa è molto breve, amala più che potrai e sorridigli sempre sii felice e vivila con assoluta intensità.
E prima di intraprendere qualsiasi discussione respira intensamente, prima di rispondere rifletti, Prima di esprimere un giudizio fatto, un attento esame di coscienza. Prima di offendere ascolta il tuo cuore. Non arrenderti mai e prima di andar via vivi la tua esistenza con assoluta immensità e sii felice.
La donna che ha subito violenze privazioni umiliazioni. Abusando del suo corpo come nemmeno gli animali fanno, la sua intelligenza è stata sempre messa ai margini reputandola un ignorante le è stata negata l'istruzione fonte di cultura e di emancipazione negandole ogni forma di libertà e di parola per tutto ciò dovremmo amarla riverirla stalle accanto ed essere orgogliosi del suo fare. La donna non è altro che un diamante molto prezioso. Essa è la gioia immensa instancabile è un dono immisurabile di Dio è sempre presente e attenta amatela come fosse un petalo di rosa da non sciupare e ne sarete orgogliosi di viverle accanto.
Nella vita purtroppo ci troviamo ad avere sentimenti e desideri che convivono in noi. Quando ci troviamo davanti un bivio è lì che scegliamo se ascoltare il cuore o ciò che si desidera. Ma bisogna fare attenzione, benché sembrano in simbiosi tra loro, scegliere il sentimento o il desiderio è come mettere a confronto egoismo o verità!.
Rimane solo da rimettersi a posto le ossa rotte, il cuore frantumato e spazzare via i cocci dal pavimento, un lungo sospiro, rimettere in ordine i pensieri, e forse, dopo tutto questo, dimenticare.
Ho vissuto giorni bui, giorni dove non esisteva che il dolore. Quel dolore che ti lacera, ti annienta, dove il cuore faceva fatica a battere e il respiro era corto. Giorni dove la notte la mia anima vagava in cerca dei suoi perché. Giorni dove il dolore mi ha inabissato, ma nello stesso tempo sono riemerso.