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Post di Francesco Fiumarella

Attore - Autore, nato martedì 22 gennaio 1985 (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo e in Racconti.

Scritto da: F. FIUMARELLA
Cercate di regalare un sorriso alle persone che passano periodi difficili, non siate mai cattivi e indifferenti, se hanno bisogno anche solo di un abbraccio concedeteglielo invece di allontanarvi, mettetevi nei loro panni cercando di essere comprensibili provando a guardare la loro realtà. Tutto ciò non dipende da noi, ma dalla vita che molte volte mette a dura prova e allo stesso tempo con qualche aiuto anche la forza di rialzarci.
Francesco Fiumarella
Composto martedì 17 settembre 2019
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    Scritto da: F. FIUMARELLA
    L'arte è un discorso, una sorta di comunicazione continua, silenziosa ma nello stesso tempo colma di parole. L'arte può essere tutto ciò che noi chiamiamo arte. Ciò che il nostro sguardo percepisce come vivo, animato da una forza muta che si imprime nel nostro cuore. L'arte è pensiero che prende forma, si plasma sui canoni convenzionali che noi stessi ci costruiamo, e poi respira, cresce, senza mutare d'altezza. L'arte è un mondo affollato fatto di dipinti, sculture, chiese, strade, palazzi, raffigurazioni che nascondono in sé un messaggio potente. Non si potrebbe vivere senza l'arte. L'arte è sempre esistita, come esigenza di chiudersi per qualche ora nel proprio io e riflettere, riflettere davanti a una personalità ignota, magari mai sentita, in una stanza di un museo. L'arte dice tante cose. Resterei per ore a interrogarmi davanti ad un quadro, per ascoltare tutto, fino all'ultima sua parola disperso nella sua atmosfera. L'arte è vita, una vita speciale, che non guarda ai soldi, all'omologazione, una vita che vuole trasmettere il valore della sincerità, del credere in sé stessi, di essere sé stessi. L'arte è così, è tutto un segreto da scoprire, che parla un linguaggio lontano, e bisogna ascoltarlo, essere capaci di ascoltarlo, stando in silenzio, per una volta, senza la presunzione di essere saggi. È l'arte che è saggia, perché non può mentire. Quando un pittore dipinge un quadro, non mente. È il suo cuore che dipinge. Quando uno scultore presenta la propria statua dice "Questa l'ho fatta io". L'arte è un'amica nei momenti di solitudine, un'amica a cui si può sempre ritornare, quando ci si sente traditi dalle parole, dai gesti, da un mondo in continuo frenetico movimento. L'arte non fa male. L'arte è emozione, dolore, gioia, tristezza, allegria. È la capacità di comunicare l'emozione racchiudendola nel colore, nel disegno, nel marmo, nel muro, sulla strada, sul foglio. È arte ciò che facciamo con il cuore, senza ragionare sulle rigide regole del successo, perché l'arte non ha il fine che tutti immaginiamo. Il film non è fatto per l'Oscar, ma per portare un messaggio. La musica non è fatta per il disco di platino, ma per regalare qualcosa. La fotografia non è fatta per le mostre, ma per catturare dei momenti importanti. Ogni piccola forma di arte, anche la più invisibile e calpestata, conserva un'aura di dignità preziosa, che non dipende dal prezzo che l'artista ha pagato, ma dalla passione che l'artista ci ha messo dentro. L'arte è un regalo e una possibilità. L'arte è la capacità di parlare in silenzio, di abbracciare senza usare le braccia, di correre restando seduti. L'arte è un miracolo che l'uomo ha sempre portato con sé, un miracolo che negli anni ha prodotto infiniti miracoli che nemmeno in una vita si possono osservare tutti. Ma intanto ci sono. E contribuiscono nel loro piccolo a rendere questo mondo un mondo migliore.
    Francesco Fiumarella
    Composto sabato 19 gennaio 2019
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      Scritto da: F. FIUMARELLA
      Il bello di alcuni che passano per i red carpet dei nostri Festival? Farsi fotografare come le stelle di Hollywood. La differenza? Non vi è il pubblico che acclama e i fotografi scelti fanno i servizi con gli smartphone. Il senso? Siamo Italiani e ci piace far vedere quello che non tutti possono vedere. L'importante è non essere giustamente privati dei sogni.
      Francesco Fiumarella
      Composto lunedì 22 ottobre 2018
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        Scritto da: F. FIUMARELLA
        Vedo tante persone definirsi "Attori e Attrici", ma la loro filmografia è basata principalmente da tante foto davanti ad uno specchio tramite selfie oltre a showreel muti. Inoltre vi sono coloro che per rubare degli scatti con professionisti devono accreditarsi comprando biglietti per partecipare ai festival Cinematografici. Per molti questo vuol dire recitare ed essere anche personaggi pubblici. A quale pro, mi domando e dico? Solo per far invidia agli amici? Quelli che comunque sia non riescono a prendere per i fondelli perché per non compatirli fanno finta di stimarle? Tutto questo per una manciata di like sui social? Io sinceramente preferisco rispettare questo mestiere quando risulta essere concreto e basato sulla serietà. Il resto è uno scatto.
        Francesco Fiumarella
        Composto domenica 16 settembre 2018
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          Scritto da: F. FIUMARELLA
          Attori e attrici: provare a recitare un monologo da brividi dovrebbe trasmettere al pubblico lo stesso effetto di chi lo ha recitato in origine. Vi prego non recitate come dei "robot" che stanno leggendo parola per parola il copione o come la voce guida di Google Maps! Evitate perché rovinate dei capolavori. Rispetto per il mestiere dell'attore.
          Francesco Fiumarella
          Composto lunedì 6 agosto 2018
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            Scritto da: F. FIUMARELLA
            Esistono eventi di premiazione "artistici" in Italia che chiedono una quota di iscrizione? Chi partecipa deve pagare? Quindi coloro che sono scelti comprano il proprio riconoscimento? E quale sarebbe il valore e il senso? Lo dico io... Che in questo paese ti chiedono anche di comprare il talento che già possiedi o addirittura farti credere di averlo attraverso il denaro.
            Francesco Fiumarella
            Composto domenica 15 luglio 2018
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              Scritto da: F. FIUMARELLA
              Se la gran parte degli attori e attrici avessero lo stesso quantitativo di ingaggi lavorativi come quanti sono i like che prendono per un semplice scatto artistico o prodotto amatoriale, sono certo che la gente andrebbe più al cinema e a teatro e non si fossilizzerebbe ad apprezzare solo per stima coloro che hanno talento ma risultano ugualmente essere sconosciuti e parcheggiati.
              Francesco Fiumarella
              Composto mercoledì 11 luglio 2018
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                Scritto da: F. FIUMARELLA
                Viviamo in un Paese che non predilige la meritocrazia, sono stanco di vedere artisti e lavoratori di grande talento essere scavalcati dai soliti raccomandati e non talentuosi. Ho deciso di istituire il "Premio Cinematografico Vincenzo Crocitti" per ricordare la bontà e umiltà dell'amico attore che porta il nome dell'evento e dare la possibilità ai giovani artisti di essere riconosciuti e ai professionisti meno giovani di non essere dimenticati. Prediligo la meritocrazia e le caratteristiche che valutiamo durante le selezioni sono l'impegno, il curriculum e teniamo conto dell'umiltà e dell'educazione. Sicuramente non vengono scelte persone arroganti e presuntuose che credono di sapere tutto dalla vita.
                Francesco Fiumarella
                Composto mercoledì 21 dicembre 2016
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                  Scritto da: F. FIUMARELLA
                  Se un giorno vi capiterà di diventare famosi, non dovete cercare di essere delle persone che hanno raggiunto un qualcosa di impossible, pensando di avere il diritto di essere superiori agli occhi della semplicità e di chi non ha avuto la vostra stessa fortuna, differentemente dovreste ringraziare chi vi ha portato al successo e restare sempre con i piedi per terra, perché arriverà il momento in cui improvvisamente la fama svanirà e la vostra superbia sarà surclassata dalla solitudine.
                  Francesco Fiumarella
                  Composto giovedì 21 giugno 2018
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                    Scritto da: F. FIUMARELLA
                    Se si pensasse di più a se stessi e non a chi ha avuto la fortuna di raggiungere un determinato obiettivo e successo con sacrifico, dedizione e anche con un pizzico di fortuna, sarebbe sicuramente un mondo migliore.
                    La cattiveria e le critiche gratuite non porteranno mai nulla di buono per gli altri e soprattutto per se stessi. La cattiveria e l'invidia saranno allontanate dall'intelligenza di chi, invece di criticare, constatare, analizzare, osservare e porsi delle continue domande sul come ha fatto o chi ha raccomandato chi, agisce in silenzio attendendo con pazienza il proprio momento e sarà apprezzato e riconosciuto con umiltà per quello che ha cercato di fare.
                    Francesco Fiumarella
                    Composto domenica 27 maggio 2018
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