Ch'io sia nato umano oppure pesce, oppure di altra specie nulla cambia, sarei lo stesso atomo d'ingombro, di un contrario universo.
Commenta
Ch'io sia nato umano oppure pesce, oppure di altra specie nulla cambia, sarei lo stesso atomo d'ingombro, di un contrario universo.
A volte la vita ci preclude delle porte forse perché è giunto il momento di dover cambiare direzione. Quando qualcosa non va per il verso giusto, e pensi forse è giunta l'ora di gestire la tua vita in modo diverso. Ogni attimo di difficoltà, ogni lacrima e ogni sofferenza sono momenti preziosi che ti lasciano riflettere aiutandoti a conoscerti meglio e a guidarti in un'altra direzione più congrua per la tua esistenza, le sofferenze ti feriscono il dolore ti cambia e nel frattempo ti aiuta a crescere rendendoti una persona più matura e responsabile.
Bel gioco di gioventù il nascondino! Peccato che i grandi oggi, lo usino in modo improprio.
Predestinati.
Si nasce con un destino già segnato, l'impegno e la volontà servono a poco. Tutto è scritto nel dna. Il genio matematico, il grande artista, lo sono già nella culla. Il successo è determinato solo in minima parte dai genitori, da ambiente. Frequentazioni e circostanze favorevoli o meno. È inutile che ci affanniamo a rincorrerlo quando sappiamo di non essere supportati dai geni giusti. E coloro che credono che tutto dipenda da noi e dal nostro libero arbitrio si sbagliano.
Mi auguro che possa scoppiare una pandemia d'amore tra tutti gli uomini della terra.
Quelle come me non ti giri a guardarle perché hanno una bellezza mozzafiato, ti giri a guardarle perché hanno un viso particolare. Quelle come me, o ti fermi e le ami da subito così come sono, altrimenti, non voltarti nemmeno, continua a camminare. Lasciateci perdere.
C'era un mare di fronte a me, un mare calmo, fragoroso, dai profumi forti ed onde spumeggianti. Un mare cristallino, che osteggiava con i miei pensieri cupi. C'era un mare, che ogni giorno raccoglieva le mie lacrime, quelle che scendevano copiosamente per l'angoscia di saperti lontano. Ma c'era soprattutto un mare, che si rifletteva nel mio cuore e ad ogni onda echeggiava il tuo nome.
- Dove sei?
- Con i piedi nell'acqua.
- Ah sei al mare!
- No. Nel bagno a casa mia con i piedi nella bacinella.
Al mare sento quell'odore di salsedine, mentre mi muovo come una lucertola al sole. E solo dopo mi viene voglia di rincorrere la mia ombra... perché mi fa stare bene.
Ho capito che la vecchiaia è come una grande adolescenza, si ha voglia di vivere tutto, ma senza avere un futuro davanti. La consapevolezza di ciò che si vuol fare viene dopo.