Esperienze


Scritto da: ELIO BLANCATO
in Diario (Esperienze)
Prova a mettere per iscritto tutte le emozioni che provi, belle o brutte che siano. Il fatto stesso di tradurre i propri stati d'animo in parole aiuta non soltanto a organizzare meglio i pensieri, ma rende anche più facile la comprensione, l'accettazione e la metabolizzazione delle esperienze vissute, soprattutto se negative o destabilizzanti.
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    Scritto da: Mauro Mosconi
    in Diario (Esperienze)
    La semplicità delle cose, la tranquillità, la purezza e la pulizia dell'ambiente e delle persone che ci circondano, il rispetto anche per chi non lo ha per te, basterebbero questi ingredienti per vivere la brevità della vita, creandoci un armonia di pace senza dover cercare altri luoghi, altre strade, altre vie. Ma forse può capirlo solo chi è stato malato o chi combatte e lotta contro delle malattie. Lì torni a riscoprire le piccole felicità della vita e ti basta anche poter osservare un bel panorama, un orizzonte, con la pace che certi luoghi esprimono, per assaporare e vivere la vita.
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      Scritto da: MaryRosa Amico
      in Diario (Esperienze)
      Ci insegnano fin da piccoli ad essere prudenti in ogni azione, opera, pensiero! Diventiamo adolescenti e trasgrediamo azioni, opere e pensieri! Arriviamo alla maturità (per chi ne ha) e scopriamo quasi con sorpresa che la prudenza dei bambini nel trasgredire azioni, opere, pensieri è il più bel divertimento che si possa avere da grandi! Con prudenza però.
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        Scritto da: Gerardo Migliaccio
        in Diario (Esperienze)
        Si può ammettere che il destino sia un fatto legato ad azioni e pensieri condivisi e che siano certamente spinti da una forza originata da un organismo vivo, una risultante chiamata vita, la quale come risaputo, è sempre stata una lotta per la sopravvivenza, una rigenerante di azioni di recupero della specie di appartenenza, che muta e si adatta permanentemente.

        Quello che non si può dire è che il destino sia il frutto di un caso, poiché le azioni e le reazioni ad esso correlate, hanno un inizio di partenza, che vede nel pensiero e nell'azione, la sua volontà iniziatica.

        Il pensiero a sua volta nasce dalla necessità di trovare una soluzione per recuperare la vita, e per non cessare la stessa, usa l'azione.
        La conclusione è:
        l'equilibrio tra forze si placano nel momento della massima quiete, dove cioè il tutto e fermo ed in equilibrio statico, un tutto che fa la differenza tra esistere in vita - cioè azioni e forze - e, l'opposto in morte - e cioè il nulla.

        È il pieno contro il vuoto, l'esistenza contro l'essenza.

        Qualcuno lo chiamo fede, altri Dio o creatore, qualcuno lo chiama - appunto - il destino, qualcuno lo chiama carma.

        Io preferisco chiamarlo amore e piacere di esserci.

        Anche questo non basta, infatti per esserci, ed essere certi di esserci, occorre un altra esistenza in vita che ti può confermare la tua esistenza, poiché tu da solo non hai termini di paragone.

        Ed ecco rivelato l'enigma del destino, due vite che si incontrano confermano già tutto, hanno due possibilità:
        o vivere o morire?

        È una lotta per raggiungere un equilibrio.

        La pace.
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          Scritto da: Cosmo Gandi
          in Diario (Esperienze)
          Il vostro sacro e profano è l'inferno, voi ibridi OGM partoriti da bestie crude su un pianeta artificiale, siete maschere che rinnegano la vera entità della natura. Ricordate creatura cotte, che l'universo non perdona a nessuno! Lo zero ti consiglia... se volete godere a fondo il tutt'uno ovunque, esiste solo una alternativa... introdurre piano e mescolare lentamente fino al estasi finale di cottura! E sopra tutto non venire al mio funerale, se non conosci il vero orgasmo, sappi che proprio lui è sempre una tua nuova morte.
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