Sii corretto con tutti, leale verso chiunque e onesto con te stesso. Non ti fare abbagliare dal vestito di seta, non ti fare intimorire dal vestito di acciaio e lascia che il vestito di gesso ti sia indifferente. Confezionati addosso un vestito di finta indifferenza che non faccia trapelare i tuoi sentimenti. Lo pagherai con la solitudine incompresa, ma mai con la tua dignità.
È difficile credere che il buio sia soltanto una breve rinuncia alla vita; eppure il buio esiste, a volte persino uccide. È l'eterno luogo di sempre, è il suo unico rifugio mentale. Lo sguardo proiettato nella sua incredibile e inaccettabile follia. Le sue mani segnate dal tempo senza tempo, conversazioni prive di parole. Contatto inesistente, freddo distaccato immotivato. Fantasmi, tutti uguali, corpi privi di ogni vitalità e personalità simili l'uno all'altro nella totale assenza caratteriale. Persi nel vuoto di uno sguardo privo di sogni. "Vorrei disegnarti una stanza piena di raggi di sole."
È così difficile capire la verità quando ti accorgi che gli altri hanno vissuto raccontandoti bugie, ti ritrovi a farti mille domande senza alcuna risposta, perché ormai non sai più se la verità sta in mezzo o non è mai stata detta.
Mi ritrovo spesso a pensare alla mia "bambina interiore", la bambina che ero, mi rendo conto che lei è stata la vera eroina della mia vita, sempre "forte": le sue ferite sono state coraggiosamente sopportate, il suo dolore è stato silenzioso, la sua determinazione mi ha tenuto in vita, i suoi sogni mi hanno insegnato a camminare... vorrei avere ora il suo coraggio e il suo spirito... ha saputo reggere colpe di cui non è stata responsabile... ha saputo assumersi responsabilità che non le appartenevano... piccola grande bambina.
Un giorno ti trovi per caso con persone che si prendono il tuo tempo, anche se poi non glielo hai dato. E ti raccontano di tutto come un treno in corsa. E poi prendo coraggio e con una capacita innata di entrare dentro quelle persone che ho di fronte! Ad un tratto ho solo ascoltato attentamente i loro problemi, dimenticandomi un po' dei miei. Alla fine, ho pensato che ci sono albe che tardano ad arrivare e rendono le notti più lunghe e difficili da superare. E poi t'accorgi che non riesci a dormire, perché è la stanchezza che pesa insieme ai pensieri.
Le strade, le vie, i sentieri, comunque potrai percorrerli, dovunque conducano, giusti o sbagliati, conducono alla realizzazione di sè. A ben altro servono i marciapiedi.
Ricordi, emozioni, momenti sereni, luoghi lontani, odori e persone presenti, come se fossero qui anche adesso. Caldi abbracci, sorrisi, musica e allegria. La serenità di quegli anni uniti in un unico momento. Tutto in uno scatto. Una vecchia fotografia.
Secondo me questa fase 2, articolo 4, secondo paragrafo, terzo comma, lettera c... è nella stagione giusta. Gente che esce col maglione, senza la mascherina, chi in canottiera con la mascherina, con gli stivali mantenendo le distanze... o con le infradito e sì ma dai, stiamo vicini vicini. Naso fuori, naso dentro. È proprio vero, non ci sono più le fasi di una volta.
Non c'è nulla per calmare questo dolore, le lacrime sgorgano ogni giorno per i nostri cari che hanno lasciato questo mondo. Per tutti noi che abbiamo iniziato a lavorare sempre con la paura perché il virus e ancora tra noi, per noi che abbiamo la famiglia lontana e vorremmo essere più vicini, per noi che nelle notte non riusciamo dormire perché i pensieri sono troppi, per tutti noi spero che arriveranno giorni di speranze, giorni di gioie, giorni di serenità.
Tempo, non cancellare dalle mie labbra, il nome dei miei figli. Non sbiadire i miei ricordi all'improvviso, cancellando l'odore familiare che ci lega e ci unisce. Tempo, inesorabilmente lascerai su di me, solchi profondi, rendendomi irriconoscibile e sono consapevole che invecchiando, la morte busserà alla mia porta. Si spegneranno le luci, le risate, i baci sulla fronte, le passeggiate e le carezze trai capelli. È il ciclo della vita e non potrò riparare al dolore che proveranno i mie figli; sarà come aver conficcato nei loro cuori, una trave appuntita e dovranno imparare, a lasciare un posto vuoto, ai ricordi. C'è stato un "tempo" in cui ti odiato, ma tu, con astuzia vigile, mi guardavi dalla riva opposta con aria sornione. Tempo: la sai lunga tu, attendi. Ma dalla mia: c'è la consapevolezza di aver dato ai mie figli, tutto l'amore che avevo e loro, non mi dimenticheranno. Non dimenticheranno che la loro madre, sta riposando appoggiata, su i loro cuori.