in Diario (Esperienze)
La vita è fatta di punti di vista e di "lascio perdere per quieto vivere", e del secondo non vuol dire arrendersi, ma metti da parte e al momento giusto attacchi.
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La vita è fatta di punti di vista e di "lascio perdere per quieto vivere", e del secondo non vuol dire arrendersi, ma metti da parte e al momento giusto attacchi.
Trarre il bene dal male significa fare del Maligno un disoccupato. Dovremo dunque pagare anche a lui la relativa indennità?
Se è vero che l'uomo è una creatura intelligente dovrebbe: 1) ricordare di essere nato su questo pianeta "costruito" su misura per lui e rispettare la natura che lo circonda; 2) considerare i suoi simili come compagni di viaggio aventi lo stesso destino; 3) distinguere il bene dal male sapendo che è responsabile della scelta; 4) riconoscere che la vita è un dono per il quale non ha nessun merito e quindi viverla nel desiderio di pace e nell'ammirazione della bellezza.
Cos'altro non è se non un momento, un qualcosa di passeggero, ma necessario... del resto come può esistere la notte senza il buio? come puoi dare libero sfogo ai tuoi pensieri se non nel buio, nel silenzio della notte? Ma per fortuna nulla è fisso ed immutabile... e quindi non lo è neanche la notte ed il buio... il bello della notte è che prima o poi arriva il giorno, con la sua luce, ad illuminare i tuoi pensieri, le tue giornate, a rischiarare il tuo cuore... quindi non abbatterti se per adesso ti ritrovi nella notte buia... approfitta del suo silenzio per entrare in contatto con la parte remota di te stessa... respira profondamente, metti in ordine i tuoi pensieri... guarda l'orizzonte, sta sorgendo il sole e con esso la nuova te riscoperta nel buio, che sarà più luminosa che mai... più bella che mai... sorgi anche tu... levati nella tua ritrovata bellezza... rinasci e amati... non sei stata più bella di adesso, nella nuova consapevolezza di te, delle tue capacità... abbraccia il nuovo giorno... sarà bellissimo, perché tu hai ritrovato te dopo aver viaggiato nel buio... la tua luce illuminerà te, il tuo cammino ed il cammino di chi avrà la fortuna di tenere la tua mano.
Di solito, come capita nelle favole le principesse vengono salvate. Ma io purtroppo non sono una principessa e non vivo una favola, quindi mi devo salvare da sola, come ho sempre fatto. Impugnando il mio arco ho vissuto numerosi scontri, ho perso numerose battaglie, ma il dolore più grande è stato quando il cavaliere errante ha raccolto il suo scudo e si è allontanato dalla destinazione. Da quel valore che lo contraddistingueva da tutti... con sguardo fiero ma basso si è appartato presso un torrente... allontanando i pensieri e chiudendo il cuore.
Una volta credevo a tante cose, adesso con il frutto dell'esperienze non credo più a niente.
Sai quando inizi a conoscere le persone veramente? Quando smetti di seguirle, e ti limiti ad osservarle.
Era la tua favola preferita "Cappuccetto rosso", ma poi la realtà ti ha ingannata, il lupo non ti ha lasciato arrivare a casa della nonna, ti ha mangiato prima.
Non ho rimpianti ad oggi. Solo ricordi tra sorrisi amari e momenti di fragilità.
Mi sono inciampata! Sono caduta! Mi sono rialzata, pian pianino! Ho medicato le mie ferite doloranti! Ho ripreso il mio cammino.