Delusioni


Scritto da: Ivan cuba
in Diario (Delusioni)
Il tradimento più grande in questa nuova era, in questa globalizzazione è la morte dell'amore, per carità, aperto ad ogni nuovo pensiero. Ma rifiuto totale alla "coppia aperta" sarò antico forse preistorico, ma dividere o condividere la propria o il proprio compagno con altri è destabilizzante più che coppia aperta, direi la fine di ogni valore e principio. La morte totale dei rapporti d'amore.
Composto venerdì 27 gennaio 2017
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    Scritto da: Luca Luchino F.
    in Diario (Delusioni)
    Un altro giorno senza la tua voce... un altra notte arriva e il pensiero di te, verso il sonno mi accompagna... vorrei guardarti e per una volta sentirmi felice... ma la tua assenza pesa, una calda lacrima il volto di un bambino mi bagna... come un rituale sacro ormai, dai miei pensieri mi lascio trasportare... penso a te, a noi... a ciò che potremo essere, quel che vorrei...
    Composto giovedì 1 dicembre 2016
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      Scritto da: Sabrina La Rosa
      in Diario (Delusioni)
      È la solita, vecchia, storia: tentano di avvicinarsi, capiscono che non è aria, che non sei come tante e che non ti svendi per passare il tempo, ed allora passi dall'essere "meravigliosa" al diventare una da evitare. Ma questi personaggi non hanno capito una cosa: il loro passaggio nella mia vita mi lascia totalmente indifferente, perché, appunto, era solo un passaggio. Per me conta chi resta e chi mi dimostra di tenerci, di accettarmi per ciò che sono e che soprattutto non mi giudica per sentirsi migliore.
      Composto mercoledì 18 gennaio 2017
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        Scritto da: Raffaella Frese
        in Diario (Delusioni)
        Ci fu un tempo che la dignità era cara come lo è la vita. Non era in vendita, ma soprattutto non si svendeva, come un qualche cosa che ora non serve più perché in esubero, oppure come uno straccio vecchio al mercato. Un tempo a piedi nudi si venerava la vita, e quella dignità era un bene tramandato in generazione in generazione, perché la semplicità era la padrona di una casa; umile, calorosa e ospitante. Ora invece la responsabilità di quale scarpe indossare, di quale vestito mettere, per non essere fuori moda, ha reso tutto superficiale e freddo. Privo di ogni valore, dove la morale non ha più importanza e le cose banali sono all'apice dello squallore e tristemente sono divenute cose importanti, immancabili e insostituibili.
        Composto venerdì 17 giugno 2005
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