Scritto da: Pierliana Masetto
in Diario (Delusioni)
Prendi dalla vita quello che viene, perché se aspetti quello che dà, chissà quante volte resteresti a mani vuote.
Composto domenica 5 febbraio 2017
Prendi dalla vita quello che viene, perché se aspetti quello che dà, chissà quante volte resteresti a mani vuote.
Ce li ho anch'io quei dolori che si chiamano delusioni, ma non ne faccio una tragedia.
Di chi mi fido? Sinceramente di nessuno, solo di me stessa. Dopo tante scottature vado con i piedi di piombo e il mio cuore non lo aprirò più a nessuno.
Qualche volta, posso anche crederci che sei così impegnato da non poter esserci. Tuttavia, se ciò accade ogni volta che ho bisogno, inizio a pensare male di tutte queste coincidenze. E quando inizio a pensar male è sempre la fine di qualcosa o per qualcuno.
E chi l'ha detto che i buoni perdonano sempre? I falsi ti perdonano e ti danno mille chance, tanto, in realtà, non ti hanno mai preso in considerazione davvero, per cui, gli costa niente.
Fa male voltare le spalle alle persone che hai amato, idealizzato, specie se ci hai passato tanto tempo insieme e credevi di non dovertene mai separare. Fa male allontanarsi ed il pensiero di non poterli più avere vicino ti ferisce fino a toccarti l'anima. Ma, purtroppo, non sempre va come avevi sperato e certi distacchi sono necessari, capita che le strade si dividano e che la vita prenda tutta un'altra direzione.
Un tempo era facile spezzarmi il cuore o coinvolgermi in situazioni che mi rovinavano le giornate. Oggi, non sono più la stessa donna.
È passata troppa acqua sotto i ponti ed ha trascinato troppa amarezza ed esperienza. Non è facile spezzarmi ancora il cuore perché non è più intero, troppi pezzi sono già volati via. E le giornate non me le rovina più nessuno, sono già brava di mio a crearmi casini.
In molti hanno sfidato la mia intelligenza. In molti hanno provato a trascinarmi in basso nelle "pozzanghere" piene della loro stupidità. In molti hanno attaccato la mia durezza e la mia forza. In troppi hanno sperato di vedermi cedere, crollare e svanire nel nulla. Pochi quelli che ci sono riusciti, ma nessuno di loro mi ha mai vista restare a giacere sconfitta! Questo ha fatto di me "una vincente"!
Tieni il tuo cuore stretto fra le tue mani, nessuno come te potrà mai amarlo.
C'è chi impara a correre più veloce del vento... Io invece, ho imparato a correre più veloce del dolore. È stato il modo migliore per lasciarmi dietro ciò che faceva di me un corpo senza battiti. Poche sono le persone che possono capire come ci si sente, in fondo solo tu lo sai. Non mi sento di dover spiegare nulla a nessuno di ciò che nel mio intimo in questo momento può essere ingestibile. Le uniche spiegazioni che devo, sono quelle rivolte a me stessa. Sono quelle dove io stessa tra mille lame mi svincolo per cercare un appoggio più morbido dove riposare il mio "io" attendendo che quelle maledette lame comincino a bruciarmi meno sulla pelle.