Ho un ghiacciolo al cuore, il vento al nord lo ho regalato, poi a cosa mi deve servire questo sentimento... quando in realtà, non lo posso usare?
Composto lunedì 9 gennaio 2017
Ho un ghiacciolo al cuore, il vento al nord lo ho regalato, poi a cosa mi deve servire questo sentimento... quando in realtà, non lo posso usare?
Ci sono ricordi che inevitabilmente ci fanno scendere una lacrima, altri che le lacrime le fermano al cuore tanto sono dolorosi da sopportare e da condividere.
Come ci si sente ad essere così perfetti tanto da non dover sentirsi per niente in colpa, anche quando si è coscienti di aver fatto qualcosa di terribile, o del male a qualcuno, o peggio ancora di averlo fatto al nostro miglior amico o amica?
Ho pianto molto quando mi hanno detto che non ero corretta, non ero adeguata o non all'altezza. Ho sofferto tanto nel vedere che fin quando servivo ero al primo posto, ma poi... ero solo il niente, qualcosa che era là in quell'angolo. Oggi sorrido serena a coloro che pensano che io sia "sbagliata" perché anche per me il loro "giusto" è "sbaglio". Sorrido senza provare più inadeguatezza, perché so che vicino a loro io non devo restare... sono diversa dentro. Sorrido davanti a chi mi fa la morale per la mia "correttezza" pensando che per questi "elementi" di "corretto" c'è solo ciò che conviene loro.
Quanta ipocrisia vedo. Vedo persone chiamarsi "fratello" o "sorella", ma poi si sparlano alle spalle. Si sostengono facendo gli indivisibili, ma è solo apparenza perché il loro è solo un "bisogno". È solo una fottutissima paura di restare soli e affogare nella solitudine. Pensano di conoscere il mondo, ma in realtà non hanno la conoscenza nemmeno di se stessi. Dichiarano di avere "carattere" e "personalità", ma in verità quello che hanno è solo un accumulo di egoismo e finta comprensione verso il prossimo. Malati di protagonismo che va a mascherare una mente ottusa e priva di intelligenza. Non serve spargere miele laddove nel profondo regna un animo cattivo che guarda solo al proprio "io"!
Ci saranno momenti che ti ritroverai solo e la melanconia ti farà versare una lacrima.
Ci saranno momenti in cui sentirai la voglia d'un abbraccio, di una parola carina di conforto. Perché la tristezza che hai nel cuore è più devastante di mille schiaffi in faccia.
Anche se non mi sembra ancora vero, penso d'aver fatto l'ennesimo passo falso.
Le persone ti fanno più male quando ci tieni a loro, quando hanno preso il tuo cuore, quando hanno spazio nella tua mente, altrimenti non ti farebbero così male quando si allontanano, quando si disinteressano, quando non ti vogliono per qualche motivo nella loro vita. Ecco perché ti fanno male, perché li hai resi potenti, sovrani, con il tuo amore li hai resi capaci di controllarti. Ma in fin dei conti non sono loro a farti male, ma quello che batte forte dentro te e che non ti permette di essere neutrale ai loro attacchi, alla loro indifferenza. Al loro mancato amore.
C'è ormai poco della persona che ero un tempo... detto così potrebbe sembrare che io oggi non sono niente e non ho più niente. In realtà è proprio l'opposto. Ho lasciato la mia "troppa ingenuità" nel passato portandone con me la giusta quantità che mi permette di non essere "maligna", ma nemmeno stupida. Ho perso quella sensazione di "fallimento" che spesso mi portavo addosso grazie a coloro che mi facevano sentire sbagliata e oggi tengo stretta la convinzione che non tutti o tutto ciò che "perdi" è una sconfitta. Ho smesso di credere che essere sinceri equivalga a ricevere altrettanto, ma ho imparato che essere sincero è qualcosa che appartiene a me, per me stessa e non devo aspettarmi nulla di sicuro e certo da chi ho di fronte. Malgrado questo resto la bambina e la donna di sempre... quella che ha rinforzato le sue basi fatte di valori e ha costruito su di esse una delle "donne" più complete che puoi avere la fortuna (o sfortuna) d'incontrare.
Tornassi indietro forse darei meno importanza a quelle persone che oggi mi trattano con indifferenza. Ma indietro non si torna, possiamo solo proseguire senza farci fare più del male.