Scritto da: Francesco Pierri
Chi cresc' figl' cresc' puorc'.
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Chi cresc' figl' cresc' puorc'.
'Mara cù non si raspa ch'i sò mani.
Povera chi non si gratta con le sue mani.
Andar in còlara l'è da om, stàragh l'è da bestia.
Andare in collera è da uomo, starci è da bestia.
Su da vedar e aria da fessura portan l'omm alla sepultura.
Il sole dal vetro e gli spifferi portano l'uomo ad ammalarsi.
Non ha né naso né orecchi, eppure desidera orecchini e anelli per il naso.
Once bitten, twice shy.
Punto una volta, timido la seconda.
'A quattara ca va all'acqua, o si rumpi o si ciacca.
La brocca che va a prendere l'acqua, o si rompe o si spacca.
A San Lorenzo l'innocente, piove dal cielo carbone ardente.
Qualche volta chi fa peggio fa meglio.
Aranci, Aranci... cu l'havi si li chianti.
Arance, Arance, chi ce le ha se le piange