Scritto da: Maria Schillaci
Il superbo è la vergogna del creato.
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Il superbo è la vergogna del creato.
L'avaro perde più di quanto il generoso dispensi.
Chi nun ha, nun è.
Chi non possiede, non vale niente.
Cù non faci testa non faci cuda.
Chi non fa testa non fa coda.
Quand al don i v'l'han zurae. Stae pur zért ch'an la scapae.
Quando le donne ve lo giurano, state pur certi che la si scampa.
Ru cielle ze vede a ru nide.
L'uccello si vede dal nido.
Che 'se dic'? Ca la saard' s'ha mangiat' l'aalisc'.
Che si dice? Che la sarda si è mangiata l'alice.
Chi vuole assai, non domandi poco.
Sono nelle canne.
Sono senza soldi.
Spacc e min 'o sole; o sole no bbo ascì e 'e cocozz se perden
Dividi e metti al sole; il sole non vuole uscire e le zucche si perdono