Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

Non sto pensando a niente

Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna,
fresca in confronto all'estate calda del giorno.

Che bello, non sto pensando a niente!

Non pensare a niente
è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
È come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente...
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Occhi

    Occhi spenti, dalla tristezza e sconforto
    occhi che guardano pieni di parole.

    Occhi che pongono domande
    che cercano risposte.

    Occhi traditi da un sogno spezzato
    dal tempo che non perdona.

    Occhi che attendono un nuovo sogno
    che sogneranno ancora.

    Occhi che tristi con il vuoto dentro,
    occhi che attendono il riempirsi.
    Per sorridere e accendersi di nuovo.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      A Volte Ti Penso

      A volte ti penso in modo tenero
      a volte in modo folle
      a volte guardando la luna
      a volte in riva al mare
      scandalosamente
      passionalmente
      ma sempre con amore.

      A volte penso alle tue labbra
      a volte alle tue mani
      a volte sento i peccati
      prendermi l'anima
      e li sento leciti sul mio corpo.

      A volte immagino
      a volte sogno
      e disegno con le labbra
      ogni tuo contorno.

      A volte ti penso semplicemente
      senza una ragione.

      Ma quello che non accade "a volte"
      – ma sempre –
      è di sentirti parte di me.
      Composta martedì 1 settembre 2015
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Era de maggio

        Era de maggio e te cadeano 'nzino
        a schiocche a schiocche li ccerase rosse...
        Fresca era ll'aria e tutto lu ciardino
        addurava de rose a ciente passe.

        Era de maggio — io, no, nun me scordo —
        na canzona cantàvamo a ddoje voce:
        cchiù tiempo passa e cchiù me n'allicordo,
        fresca era ll'aria e la canzona doce.

        E diceva. "Core, core!
        core mio, luntano vaje;
        tu me lasse e io conto ll'ore,
        chi sa quanno turnarraje! "

        Rispunnev'io: "Turnarraggio
        quanno tornano li rrose,
        si stu sciore torna a maggio
        pure a maggio io stonco cca".

        E sò turnato, e mo, comm'a na vota,
        cantammo nzieme lu mutivo antico;
        passa lu tiempo e lu munno s'avota,
        ma ammore vero, no, nun vota vico.

        De te, bellezza mia, m'annamuraje,
        si t'allicuorde, nnanze a la funtana:
        l'acqua Ilà dinto nun se secca maje.
        e ferita d'ammore nun se sana.

        Nun se sana; ca sanata
        si se fosse, gioia mia,
        mmiezo a st'aria mbarzamata
        a guardare io nun starria!

        E te dico — Core, core!
        core mio, turnato io sò:
        torna maggio e torna ammore,
        fa de me chello che buò!
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          Scritta da: Silvana Stremiz
          Canto D'amore Mia amata
          ancora della salvezza,
          in te rimuovo
          il peso della mia coscienza.

          Sono solo, nudo
          vestito spesso dalle illusioni;
          sconosciuto questo tuo pianeta,
          eppure mi da pace
          e motivo di rivincita
          dalle mie tante sconfitte
          di uomo debole
          che di sogni si nutre
          nella precaria instabile esistenza.

          Mia amata
          ci si rinnova
          navigando attraverso
          il tuo mondo;
          si diventa forti amandoti:
          si trova ogni spiegazione
          anche se inutile o banale.

          Tenendoti per mano
          mi accorgo d'esser vivo:
          non c'è cosa più straordinaria.
          Ogni giorno è migliore
          di quello andato, perduto;
          ogni gesto quotidiano
          acquista peso, valore, sonorità
          in un solo ed unico
          canto d'amore.
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            Scritta da: Silvana Stremiz

            Mi piace credere nei miracoli

            Mi piace credere nei miracoli
            e che l'ultima fermata
            sia ancora lontana.

            Che correremo nei campi di papaveri
            come mai abbiamo fatto
            tenendoci per mano.
            Che ti verrà donato del tempo
            che forse non hai.
            Che le lacrime che porti nell'anima
            siano senza sale.

            Che sorriderai con il cuore
            e non con le labbra,
            perché i miracoli accadono lo sai?

            A volte l'orologio si ferma
            ancora un po', prima battere
            l'ultimo Tic-Tac.
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