Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz
Forse...
Abbiamo preso lo stesso treno
viaggiando sempre su due binari diversi
in senso contrario senza mai raggiungerci.
Ci siamo afferrati per mano senza tenerci
ci siamo abbracciati senza stringerci.

Forse...
Abbiamo confuso il sentimento
con il brivido della passione di un istante,
mescolato sogni, illusioni e fantasie,
speso parole e carezze illudendo il cuore
senza mai realizzare un noi.

Forse...
Abbiamo condiviso senza condividere,
abbiamo creato senza creare.
Abbiamo amato senza saper amare,
siamo stati senza mai "essere".

Forse...
Abbiamo vissuto senza viverci.
Ci siamo guardati senza trovarci
abbracciando albe diverse mai in sintonia,
lasciando tramontare il tempo sull'amore.

Forse... è giusto... aver il coraggio di dirsi Addio...
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Ricominciare il meglio di te

    Se sei stanco e la strada ti sembra lunga,
    se ti accorgi che hai sbagliato strada,
    Non lasciarti portare dai giorni e dai tempi, Ricomincia.

    Se la vita ti sembra troppo assurda,
    Se sei deluso da troppe cose e da troppe persone
    Non cercare di capire il perché, Ricomincia.

    Se hai provato ad amare ed essere utile,
    Se hai conosciuto la povertà dei tuoi limiti,
    Non lasciar là un impegno assolto a metà, Ricomincia.

    Se gli altri ti guardano con rimprovero,
    Se sono delusi di te, irritati,
    Non ribellarti, non domandar loro nulla, Ricomincia.

    Perché l'albero germoglia di nuovo dimenticando l'inverno,
    Il ramo fiorisce senza domandare perché,
    E l'uccello fa il suo nido senza pensare all'autunno,
    Perché la vita è speranza e sempre ricomincia...
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Silenzio Eterno

      Un tonfo, un urlo,
      e poi silenzio.
      Mi cingo in ginocchio...
      perso nel vuoto
      l'ultimo alito di vita.
      Attonita, estranea, disperata,
      mi guardo intorno:
      non c'è più nulla,
      a terra corpi senza vita,
      mentre sale dal cielo
      il fumo di ultimi
      cumuli di cenere.
      Sono accanto al tuo corpo
      e grido,
      mentre le lacrime
      mi rigano il volto, e
      bagnano le tue mani.
      Con le ultime forze
      rimaste, mi sfiori
      la labbra con le dita...
      altruista più di qualsiasi
      essere umano,
      mi regali gli ultimi
      brividi, l'ultima
      dolce e intensa
      rivelazione del tuo amore.
      Poi lentamente
      cade la tua mano,
      ancora il sangue
      scorre fuori dal
      tuo cuore,
      ancora l'ennesimo
      sussulto,
      poi più nulla.
      Mi sono risvegliata
      dall'incantesimo
      della tua carezza,
      e ti vedo
      come tutti gli altri,
      steso sul terreno,
      fermo, freddo, morto.
      Forse mi hai regalato
      quei momenti per
      evitarmi almeno
      per un istante
      la triste e cruda realtà.
      Batto un pugno
      sul suolo, e poi
      cerco di picchiarti,
      ti do del farabutto e
      grido: -Perché te ne sei andato
      senza di me? Perché mi hai lasciata
      sola? Portami con te!-
      Ma tu non rispondi:
      per la prima volta
      il tuo non è
      un tacere di riflessione...
      è un silenzio eterno.
      Guardo i tuoi occhi,
      ma subito li chiudo:
      voglio ricordare la loro
      intensità, li voglio
      ricordare così com'erano...
      capaci d'imbarazzarmi,
      di farmi sorridere, pensare,
      eccitare.
      Con timore ti poso
      una mano sul
      petto... il vuoto,
      non respiri più...
      Non sentirò più il tuo
      respiro sulla pelle,
      non sentirò più la tua
      mano sul mio corpo,
      non sentirò più
      la tua voce
      che mi rilassava,
      mi desiderava.
      Sfinita
      mi accascio su di te,
      ormai non sento più nulla,
      il mondo intorno a noi
      si è dissolto.
      Chiudo gli occhi
      e vedo ancora noi,
      ma per la prima volta
      felici, uniti, insieme.
      Sento ancora il calore
      e il profumo della
      tua pelle, il tuo cuore
      batte ancora,
      i tuoi occhi mi guardano...
      la tua mano prende la mia
      le mie labbra sfiorano
      le tue...
      sono morta lo so...
      ma non ho sentito dolore,
      adesso sono con te.
      Il mondo è finito,
      la vita non esiste più,
      ma per noi, amore mio,
      è appena cominciata.
      Lontani dall'odio, dall'ipocrisia,
      dall'indifferenza,
      adesso siamo io e te,
      solo noi due,
      per goderci la nostra
      felicità eterna.
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Non sto pensando a niente

        Non sto pensando a niente,
        e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
        mi è gradita come l'aria notturna,
        fresca in confronto all'estate calda del giorno.

        Che bello, non sto pensando a niente!

        Non pensare a niente
        è avere l'anima propria e intera.
        Non pensare a niente
        è vivere intimamente
        il flusso e riflusso della vita...
        Non sto pensando a niente.
        È come se mi fossi appoggiato male.
        Un dolore nella schiena o sul fianco,
        un sapore amaro nella bocca della mia anima:
        perché, in fin dei conti,
        non sto pensando a niente,
        ma proprio a niente,
        a niente...
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Aspettami ed io tornerò.

          Aspettami ed io tornerò,
          ma aspettami con tutte le tue forze.
          Aspettami quando le gialle piogge
          ti ispirano tristezza,
          aspettami quando infuria la tormenta,
          aspettami quando c'è caldo,
          quando più non si aspettano gli altri,
          obliando tutto ciò che accadde ieri.
          Aspettami quando da luoghi lontani
          non giungeranno mie lettere,
          aspettami quando ne avranno abbastanza
          tutti quelli che aspettano con te.

          Aspettami ed io tornerò,
          non augurare del bene
          a tutti coloro che sanno a memoria
          che è tempo di dimenticare.
          Credano pure mio figlio e mia madre
          che io non sono più,
          gli amici si stanchino di aspettare
          e, stretti intorno al fuoco,
          bevano vino amaro
          in memoria dell'anima mia...
          Aspettami. E non t'affrettare
          a bere insieme con loro.

          Aspettami ed io tornerò
          ad onta di tutte le morti.
          E colui che ormai non mi aspettava,
          dica che ho avuto fortuna.
          Chi non aspettò non può capire
          come tu mi abbia salvato
          in mezzo al fuoco
          con la tua attesa.
          Solo noi due conosceremo
          come io sia sopravvissuto:
          tu hai saputo aspettare semplicemente
          come nessun altro.
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            Scritta da: Silvana Stremiz

            Le persone vere

            C'è chi ti dirà bravo pronto a fregarti.
            Chi ti darà un bacio pronto a colpire.
            Chi ti sorriderà per poi farti piangere.
            Chi ti abbraccerà per tradirti.
            C'è chi ti riempirà di belle parole,
            per poi deluderti con i gesti fino in fondo.
            C'è chi colpirà un tuo amico
            sperando di colpire te.
            Chi ti dirà di volerti bene,
            fino a quando non farai cadere i suoi veli.
            Questo è un amico falso
            o una persona che non sa essere vera.

            C'è chi non ti riempirà di complimenti,
            avrà per te pochi sorrisi e qualche abbraccio,
            ti dirà bravo senza esagerare.
            Chi non conosce inganno
            perché dalla vita già troppo ingannato...
            Chi ti dirà bravo e sarà sincero.
            Chi ti asciugherà le lacrime
            senza bisogno di tante false parole.
            Non accenderà di mille candele
            il tuo compleanno,
            ma si ricorderà di te.
            È colui che con poco, dà tanto
            e per sentirsi importante non inganna.
            Questo è un amico sincero
            oppure semplicemente una persona vera.
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              Scritta da: Silvana Stremiz

              Nulla è cambiato

              I lividi ormai blu
              hanno attraversato l'epidermide
              trafiggendo il cuore.

              Squarciano l'anima
              oggi come allora.
              Il dolore compone
              con la disperazione, note di agonia.

              Le lacrime si fermano,
              si sono esaurite nella fitta
              dell'umiliazione e dell'impotenza.

              Nulla è cambiato
              se non il volto,
              le grida continuano
              a non essere udite.
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                Scritta da: Silvana Stremiz

                Tu...

                Tu...
                Hai riempito la mia vita
                di domande e di risposte
                di tanti perché, di tanti se...
                fatti di me di te,
                divenuti un noi.

                Tu...
                Hai riempito la mia anima
                di calore e di bontà.
                Hai dato un senso al tempo
                ad ogni singolo frammento.

                Tu...
                Hai toccato la mia anima
                fino a riempirla
                fino a svuotarla
                fino a scavarla
                e tutto è apparso più vivo
                più puro, più vero.

                Tu... Sì, solo Tu
                mi hai regalato una lacrima
                che ha abbracciato ogni senso
                fino a togliermi il respiro.
                Per farmi respirare la vita.

                Tu...
                Mi hai donato il sapore
                di un sogno, il peso
                di una lacrima e di un sorriso.
                E ogni sogno, ogni lacrima
                ha trovato un perché dentro di me.

                Sì, tu... solo tu
                mi hai donato tutto questo
                e anche di più.
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