Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

L'eroe al caffè

È stato al fronte, sì, ma col pensiero,
però ti dà le spiegazioni esatte
delle battaglie che non ha mai fatte,
come vi fosse stato per davvero.

Dovresti vedere come combatte
nelle trincee d'Aragno! Che guerriero!
Tre sere fa, per prendere il Montenero,
ha rovesciato il bricco del latte!

Col suo sistema di combattimento
trova ch'è tutto facile: va a Pola,
entra a Trieste e ti bombarda Trento.

Spiana i monti, sfonda, spara, ammazza...
- Per me - borbotta - c'è una strada sola...
E intinge i biscotti nella tazza.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    L'amore è quell'emozione che siamo io e te.

    L'amore è un esplosione
    di emozioni
    che attendono il vissuto.

    Fantasie che volano
    il cuore che rallenta
    per poi volare in alto.

    È L'attesa di essere raggiunto
    di raggiungere, di vivere
    di essere vissuto.

    Ogni istante è infinito
    o troppo breve
    fatto di sospiri
    di respiri di magia.

    L'amore arriva inaspettato
    travolge coinvolge
    sogna fa sognare.

    L'amore è quell'emozione che siamo io e te.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Il Cappotto Di Sogni

      Metto il cappotto pieno di sogni
      per riscaldarmi dal freddo del tempo

      Riempio le tasche di fotografie
      per confondere la tristezza.

      Strappo pagine di dolore ai ricordi
      per affrontare meglio il presente.

      Tolgo il rumore ai silenzi
      guardando verso il futuro.

      Affronto la notte cercando una stella
      per ingannare l'oscurità.

      Attendo domani per sentire il sole
      e togliere il cappotto per una nuova realtà.
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Urlo Basta!

        La notte la sento sottopelle,
        il freddo è quello
        dell'era glaciale,
        i lividi percorrono la mia anima

        Il candore l'ho perso
        fra le tue mani.
        Tutto è stato un attimo
        eppure è durato l'eternità.

        Tutto fa terribilmente male
        il respiro mi manca
        griderei aiuto,
        ma impotente
        ti guardo, implorando
        senza parole.

        Disillusa mi dissolvo
        in un buio senza tempo.
        Urlo basta
        ma continui,
        la mia anima si schianta.

        Il domani non c'è
        sogni s'infrangono,
        li stai portando via
        mentre ti muovi
        dentro me.
        Composta domenica 14 giugno 2009
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Alle Pagine Della Tua Vita

          Alle pagine della tua vita
          non strappare nulla,
          conserva ogni respiro,
          ogni piccolo frammento
          che la memoria ti concede.

          Sfila ai ricordi il dolore
          da essi imparerai,
          fanne la tua forza,
          il tuo coraggio.

          Prendi a calci le sconfitte
          fanne insegnamento,
          prendi le umiliazioni
          come lezioni di vita.

          Raccogli i se e i ma,
          impara da essi
          che tutto può essere,
          che niente è scontato

          Prendi ogni sorriso,
          sono stati momenti
          di felicità o serenità.

          Prendi i volti di chi ami
          Imprimili nella tua mente
          il momento i cui li hai incontrati,
          quello in cui li hai abbracciati.

          Memorizza
          il volto di tuo figlio
          di quando è nato
          di ogni suo passo,
          sono il perché del vissuto,
          la tua ragione di vita
          .
          Delle pagine della tua vita
          conserva ogni frammento,
          ogni perché, ogni se
          ogni ma, ogni pezzo di te.

          Trasformali in presente
          per vivere il domani.
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            Scritta da: Silvana Stremiz

            L'anima Nuda

            Ti do per quello che sono
            né più né meno
            di ciò che posso
            per i miei pregi e difetti
            e le incertezze
            che mi compongono.
            Ti offro la possibilità
            di un futuro possibile,
            il coraggio di chi osa
            la paura di chi non sa
            la passione di chi ama,
            un sogno per la vita.
            Ti do per quello che sono
            per quello che posso
            per quello che ho,
            forte fragile determinata
            timida e coraggiosa
            passionale fino in fondo
            misteriosa e lunatica.
            Ti offro quello che c'è,
            semplicemente la mia anima
            spoglia di ogni ipocrisia,
            colma di sogni e speranze
            di sincerità di chi ti ama
            di fiducia di chi in te crede
            e tante pagine bianche
            dove scrivere di noi.
            Quello che ti offro
            è una parte di "me"
            per una parte di "te".
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              Scritta da: Silvana Stremiz

              Frammenti di Noi

              Eravamo di spalle
              entrambe intente a sbucciare
              il proprio sentire per estrarre
              il cuore di un verso
              (Barbara)

              Eravamo di spalle
              ciascuna intenta a seminare
              stelle di parole
              nel cielo del tempo
              In attesa di cogliere
              (Silvana)

              Fu l'anima calda del tuo dire
              a farmi voltare, e nei frammenti di te
              ho riconosciuto me
              Negli occhi tuoi vidi luci ed ombre
              che sentivo appartenermi
              Nomi, date, eventi, incredibili coincidenze
              ad intrecciare due percorsi paralleli
              che ci han portato ad incontrarci
              alle porte del mistero
              (Barbara)

              Di quel mistero ci nutriamo
              camminando mano nella mano
              tra diamanti preziosi del vivere
              mentre lentamente tutto si svela
              e ogni frammento di verità
              come per miracolo ci compone.
              (Silvana)
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                Scritta da: Silvana Stremiz

                Mi domandi dispès pari...

                Mi domandi dispès
                pari
                quaal c'al é staat il moment
                chi tu sees muart.
                Ze chi tu podis ve provaat
                in chel ca ti ingrampave la fin.
                Se tu aas sintuut il freet
                di chel ultin flaat.
                O se la glaze e li sgrifadis da l'anime
                no fosin masse
                e i siums no fosin staaz masse votis cravaaz
                ju pa la "corse da la vite"
                par no provà caloor
                tal tiò slontanati.
                E se ducju chei se e chei ma
                no vesin za scrit
                la to fin.
                Se la tò anime
                no fos masse
                strache par
                fermati ancjemò.
                Mi domandi dispès pari
                ze chi tu aas provaat
                intant che la muart
                a ti robave a la vite
                o se la muart no
                ti fos rivade
                ancjemò quant
                chi tu eris in vite.
                Si tu aas vuut poure
                freet o liberazion
                tal moment dal cumiaat.

                Mi chiedo spesso

                babbo

                quale è stato il momento

                in cui sei morto



                Cosa puoi aver provato

                mentre ti abbracciava la fine.

                Se hai sentito il freddo

                di quell'ultimo respiro.



                O se il gelo e i graffi dell'anima

                non fossero troppi

                e i sogni non fossero

                stati troppe volte spezzati

                nella "corsa della vita"

                per non provare calore

                nell'andartene via.



                E se tutti quei se e ma

                non avessero già scritto

                la tua fine.

                Se la tua anima

                non fosse troppo

                stanca

                per fermarti ancora.



                Mi chiedo spesso babbo

                cosa hai provato

                mentre la morte

                ti rubava alla vita

                o se la morte non

                ti fosse giunta

                quando ancora

                eri in vita.



                Se hai provato paura

                freddo o liberazione

                nel momento

                dell'addio.
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                  Scritta da: Silvana Stremiz

                  Magnificat

                  Quando passerà questa notte interna, l'universo,
                  e io, l'anima mia, avrò il mio giorno?
                  Quando mi desterò dall'essere desto?
                  Non so. Il sole brilla alto:
                  impossibile guardarlo.
                  Le stelle ammiccano fredde:
                  impossibile contarle.
                  Il cuore batte estraneo:
                  impossibile ascoltarlo.
                  Quando finirà questo dramma senza teatro,
                  o questo teatro senza dramma,
                  e potrò tornare a casa?
                  Dove? Come? Quando?
                  Gatto che mi fissi con occhi di vita, chi hai là in fondo?
                  Si, sì, è lui!
                  Lui, come Giosuè, farà fermare il sole e io mi sveglierò;
                  e allora sarà giorno.
                  Sorridi nel sonno, anima mia!
                  Sorridi anima mia: sarà giorno!
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