Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

L'eroe al caffè

È stato al fronte, sì, ma col pensiero,
però ti dà le spiegazioni esatte
delle battaglie che non ha mai fatte,
come vi fosse stato per davvero.

Dovresti vedere come combatte
nelle trincee d'Aragno! Che guerriero!
Tre sere fa, per prendere il Montenero,
ha rovesciato il bricco del latte!

Col suo sistema di combattimento
trova ch'è tutto facile: va a Pola,
entra a Trieste e ti bombarda Trento.

Spiana i monti, sfonda, spara, ammazza...
- Per me - borbotta - c'è una strada sola...
E intinge i biscotti nella tazza.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Nella casa di fronte a me e ai miei sogni

    Nella casa di fronte a me e ai miei sogni
    che felicità c'è sempre!

    Vi abitano persone sconosciute che ho già visto senza vedere.
    Sono felici, perché esse non sono io.

    I bambini, che giocano sugli alti terrazzi,
    vivono tra vasi di fiori,
    eternamente, senza dubbio.

    Le voci che salgono dall'intimità domestica
    cantano sempre, senza dubbio.
    Sì, devono cantare.

    Quando è festa qua fuori, è festa là dentro.
    E così deve essere laddove tutto si adatta:
    l'uomo alla Natura, perché la città è Natura.

    Che grande felicità non essere io!

    Ma anche gli altri non penseranno così?
    Quali altri? Non ci sono altri.
    Quanto pensano gli altri è una casa con la finestra chiusa,
    o se si apre,
    è perché i bambini possano giocare sulla veranda inferriata,
    tra i vasi di fiori che non ho mai visto quali fossero.

    Gli altri non sentono mai.
    Chi sente siamo noi,
    sì, tutti noi,
    perfino io, che ora non sento più nulla.

    Nulla? Non so...
    Un nulla che fa male...
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Una favola che non c'è più

      I ricordi affiorano la mia mente,
      ogni ricordo mi porta da te.
      Ad un amore infinito,
      emozioni forti, sentimenti indefiniti

      A te, a me, alla nostra storia,
      alle nostre emozioni, alla nostra passione.
      A quello che eri, e che ero io,
      a quello siamo stati e non siamo più.

      Ai sogni fatti, a quelli realizzati,
      a nostro figlio e tutto quello che è stato.
      A quello che eravamo,
      a quello che siamo diventati.

      Alla nostra storia, all'inizio della fine,
      a quello che ancora vorrei,
      a una favola che non c'è più.
      A quel grande amore che sembra inventato.
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Ho Atteso

        Ho atteso una vita
        per comprendere
        il senso dell'amore.

        Quell'amore che niente chiede
        che niente pretende
        puro come l'acqua che score

        Un amore che riempie
        con la sua presenza scalda
        con la sua assenza uccide.

        Ho atteso senza sapere
        cosa attendevo, e che cosa la vita
        mi avrebbe ancora donato.

        Ed ora anche se
        il tempo si fermasse
        non avrebbe importanza;

        Perché avrei vissuto l'intenso
        di ogni sua sfumatura,
        di ogni suo senso.
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Il Primo volo d'amore

          Mentre il tuo cuore prende il volo
          e batte forte a quel primo amore
          e quei occhi si perdono
          nell'immenso di quel emozione.

          Il mio cuore sorride
          e batte con te.

          Vivi l'intensità di quello
          che oggi la vita ti da.
          Vola sulle ali di quell'amore
          che eterno non sarà.

          Quello che oggi vivi
          è un sogno destinato a farti volare.
          Sarà il ricordo più dolce che c'è
          e se poi finirà poco importa.

          Nulla sarà più bello ed emozionate
          di quel cuore, che oggi scandisce
          con i suoi battiti il tempo
          del tuo primo amore.

          Ma, piccola stai attenta
          e se anche cadi ti rialzerai
          e ancora più in alto volerai.

          Qualche lacrima sicuramente
          ci sarà e io sarò ancora qua
          a guardare il prossimo volo.
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            Scritta da: Silvana Stremiz

            Urlo Basta!

            La notte la sento sottopelle,
            il freddo è quello
            dell'era glaciale,
            i lividi percorrono la mia anima

            Il candore l'ho perso
            fra le tue mani.
            Tutto è stato un attimo
            eppure è durato l'eternità.

            Tutto fa terribilmente male
            il respiro mi manca
            griderei aiuto,
            ma impotente
            ti guardo, implorando
            senza parole.

            Disillusa mi dissolvo
            in un buio senza tempo.
            Urlo basta
            ma continui,
            la mia anima si schianta.

            Il domani non c'è
            sogni s'infrangono,
            li stai portando via
            mentre ti muovi
            dentro me.
            Composta domenica 14 giugno 2009
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              Scritta da: Silvana Stremiz

              Alle Pagine Della Tua Vita

              Alle pagine della tua vita
              non strappare nulla,
              conserva ogni respiro,
              ogni piccolo frammento
              che la memoria ti concede.

              Sfila ai ricordi il dolore
              da essi imparerai,
              fanne la tua forza,
              il tuo coraggio.

              Prendi a calci le sconfitte
              fanne insegnamento,
              prendi le umiliazioni
              come lezioni di vita.

              Raccogli i se e i ma,
              impara da essi
              che tutto può essere,
              che niente è scontato

              Prendi ogni sorriso,
              sono stati momenti
              di felicità o serenità.

              Prendi i volti di chi ami
              Imprimili nella tua mente
              il momento i cui li hai incontrati,
              quello in cui li hai abbracciati.

              Memorizza
              il volto di tuo figlio
              di quando è nato
              di ogni suo passo,
              sono il perché del vissuto,
              la tua ragione di vita
              .
              Delle pagine della tua vita
              conserva ogni frammento,
              ogni perché, ogni se
              ogni ma, ogni pezzo di te.

              Trasformali in presente
              per vivere il domani.
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                Scritta da: Silvana Stremiz

                Mi domandi dispès pari...

                Mi domandi dispès
                pari
                quaal c'al é staat il moment
                chi tu sees muart.
                Ze chi tu podis ve provaat
                in chel ca ti ingrampave la fin.
                Se tu aas sintuut il freet
                di chel ultin flaat.
                O se la glaze e li sgrifadis da l'anime
                no fosin masse
                e i siums no fosin staaz masse votis cravaaz
                ju pa la "corse da la vite"
                par no provà caloor
                tal tiò slontanati.
                E se ducju chei se e chei ma
                no vesin za scrit
                la to fin.
                Se la tò anime
                no fos masse
                strache par
                fermati ancjemò.
                Mi domandi dispès pari
                ze chi tu aas provaat
                intant che la muart
                a ti robave a la vite
                o se la muart no
                ti fos rivade
                ancjemò quant
                chi tu eris in vite.
                Si tu aas vuut poure
                freet o liberazion
                tal moment dal cumiaat.

                Mi chiedo spesso

                babbo

                quale è stato il momento

                in cui sei morto



                Cosa puoi aver provato

                mentre ti abbracciava la fine.

                Se hai sentito il freddo

                di quell'ultimo respiro.



                O se il gelo e i graffi dell'anima

                non fossero troppi

                e i sogni non fossero

                stati troppe volte spezzati

                nella "corsa della vita"

                per non provare calore

                nell'andartene via.



                E se tutti quei se e ma

                non avessero già scritto

                la tua fine.

                Se la tua anima

                non fosse troppo

                stanca

                per fermarti ancora.



                Mi chiedo spesso babbo

                cosa hai provato

                mentre la morte

                ti rubava alla vita

                o se la morte non

                ti fosse giunta

                quando ancora

                eri in vita.



                Se hai provato paura

                freddo o liberazione

                nel momento

                dell'addio.
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