Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

Magnificat

Quando passerà questa notte interna, l'universo,
e io, l'anima mia, avrò il mio giorno?
Quando mi desterò dall'essere desto?
Non so. Il sole brilla alto:
impossibile guardarlo.
Le stelle ammiccano fredde:
impossibile contarle.
Il cuore batte estraneo:
impossibile ascoltarlo.
Quando finirà questo dramma senza teatro,
o questo teatro senza dramma,
e potrò tornare a casa?
Dove? Come? Quando?
Gatto che mi fissi con occhi di vita, chi hai là in fondo?
Si, sì, è lui!
Lui, come Giosuè, farà fermare il sole e io mi sveglierò;
e allora sarà giorno.
Sorridi nel sonno, anima mia!
Sorridi anima mia: sarà giorno!
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Non t'amo più

    Non t'amo più... È un finale banale.
    Banale come la vita, banale come la morte.
    Spezzerò la corda di questa crudele romanza,
    farò a pezzi la chitarra: ancora la commedia perché recitare!
    Al cucciolo soltanto, a questo mostriciattolo peloso, non è dato capire
    perché ti dai tanta pena e perché io faccio altrettanto.
    Lo lascio entrare da me, e raschia la tua porta,
    lo lasci passare tu, e raschia la mia porta,

    C'è da impazzire, con questo dimenio continuo...
    O cane sentimentalone, non sei che un giovanotto...
    Ma io non cederò al sentimentalismo.
    Prolungar la fine equivale a continuare una tortura.

    Il sentimentalismo non è una debolezza, ma un crimine
    quando di nuovo ti impietosisci, di nuovo prometti
    e provi, con sforzo, a mettere in scena un dramma
    dal titolo Ottuso "Un amore salvato".

    È fin dall'inizio che bisogna difendere l'amore
    dai "mai" ardenti e dagli ingenui "per sempre! ".
    E i treni ci gridavano: "Non si deve promettere! ".
    E i fili fischiavano "Non si deve promettere! ".

    I rami che s'incrinavano e il cielo annerito dal fumo
    ci avvertivano, ignoranti presuntuosi,
    che è ignoranza l'ottimismo totale,
    che per la speranza c'è più posto senza grandi speranze.

    È meno crudele agire con sensatezza e giudiziosamente soppesare gli anelli
    prima di infilarseli, secondo il principio dei penitenti incatenati.
    È meglio non promettere il cielo e dare almeno la terra,
    non impegnarsi fino alla morte, ma offrire almeno l'amore d'un momento.

    È meno crudele non ripetere "ti amo", quando tu ami.
    È terribile dopo, da quelle stesse labbra
    sentire un suono vuoto, la menzogna, la beffa, la volgarità
    quando il mondo falsamente pieno, apparirà falsamente vuoto.

    Non bisogna promettere... L'amore è inattuabile.
    Perché condurre all'inganno, come a nozze?
    La visione è bella finché non svanisce.
    È meno crudele non amare, quando dopo viene la fine.

    Guaisce come impazzito il nostro povero cane,
    raspando con la zampa ora la mia, ora la tua porta.
    Non ti chiedo perdono per non amarti più. Perdonami d'averti amato.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Nodo dopo nodo

      Una corda.
      Una corda piena di nodi.
      Una corda piena di ricordi
      in infiniti nodi
      tutti diversi,
      tutti unici,
      tutti irripetibili.

      Seguo la corda
      mi avvicino ai nodi
      sfiorandone uno sorridente,
      uno umido di pianto,
      ne vedo uno stupito,
      uno incredulo,
      uno meravigliato.

      Altri quasi vergognosi
      di essere dei nodi
      timidi, imbranati, ingenui.

      Passo dopo passo,
      vivo questa corda
      fino alla fine.

      Una corda tagliata,
      sfilacciata in mille
      piccolissimi fili,
      in mille pensieri
      spezzati,
      in pensieri spezzati
      che non riusciranno
      più ad unirsi
      per fare ancora
      assieme un nuovo
      irripetibile nodo.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        Vorrei poter fermare il tempo,
        ora in questo istante.
        Non in quello di ieri che è già passato.
        Né in quello di domani, che troppo incerto è.
        Domani che preferisco sognare ed immaginare.
        Vorrei poter fermare il tempo.
        Fra i ricordi del passato,
        l'emozione del presente
        i sogni di domani.
        Fermarlo in questo istante... qui con te.
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Voglia di pace

          Le voci dei bimbi
          il vento raccoglie
          e poi le sparpaglia tra i rami
          e le foglie di alberi antichi,
          che sanno ascoltare
          le cose che dici
          per poi raccontarle,
          giù... giù... nel profondo
          al Cuore che batte
          al centro del mondo.

          Se un bimbo sorride,
          sorride anche il Cuore
          ed ecco spuntare
          in un prato un bel fiore.
          Se un bimbo è felice,
          il Cuore è contento
          e nascon farfalle
          che danzan col vento.

          Ma, a volte, le risa
          diventano pianti:
          le lacrime scendono,
          calde e pesanti,
          colpiscon la Terra
          che trema, impaurita,
          vedendo la morte
          mischiarsi alla vita.
          Ossezia, Israele,
          Iraq, Palestina...
          tra bombe e fucili
          la morte cammina,
          portando con sé
          ceceni, afghani
          e tanti, tantissimi bimbi!

          Bombardano, sparano
          e parlan di pace,
          al Cuore del mondo
          'sta cosa non piace:
          "Se di odio e violenza
          riempite la Terra,
          non siate bugiardi:
          chiamatela guerra!

          La pace è sorridere,
          darsi la mano,
          dormire tranquilli,
          guardare lontano
          e in fondo vedere,
          nel cielo sereno,
          i sette colori dell'arcobaleno.

          Soltanto se spargi
          la voglia di amare
          il vento sorride
          e può allora portare
          agli alberi antichi
          e alle loro radici
          le voci ed i sogni
          di bimbi felici!
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            Scritta da: Silvana Stremiz

            L'amore è

            E un brivido intenso
            Che ti toglie il respiro
            La ragione l'obbiettività.
            Ti travolge all'improvviso
            O arriva lentamente
            Rubandoti l'anima e il cuore.
            La ragione e il sentimento
            E passione pura che brucia
            Il fondersi di battiti
            Di anime e cuori
            Di corpi e menti
            Regala pura felicità
            Ti fa sognare l'impossibile
            Fare l'assurdo l'incomprensibile
            Raggiungere il paradiso
            E precipitare all'inferno
            In un solo momento...
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              Scritta da: Silvana Stremiz

              Essere Donna...

              Essere Donna fino infondo
              è vivere intensamente "l'essere donna"

              Essere mare calmo o onda che travolge
              compagna fedele e amante passionale.

              Intrigante piacere e piacevole compagnia
              vento che distrugge o brezza di primavera.

              Silenziosa complice o dolcemente rumorosa
              una coperta che scalda il freddo di te.

              Amica o nemica dei tuoi momenti
              un caloroso abbraccio o una lama affilata

              Parole ben spese o parole avvelenate
              una carezza al cuore, o un pugno violento.

              Una danza intrigante fra le pareti del tuo cuore
              sensuale e piacente, anche spettinata e disordinata.

              Madre e moglie, vita che diventa vita
              amore che semina amore
              amore che cerca e dà amore.

              Essere Donna fino infondo è cadere
              e sapersi rialzare con forza e dignità.

              Con un sorriso sulle labbra,
              con nel cuore una lacrima
              ma mai sconfitta, e sempre a testa alta.
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                Scritta da: Silvana Stremiz

                Anche solo per un istante

                Ho creduto in sogni impossibili
                abbracciato dimensioni sconosciute.
                Ho sentito vibrare l'anima
                e fermarsi il cuore, pensando a te.

                Ho contato ore che ci separavano
                ma che non ci appartenevano
                sperando di trovarci uniti,
                abbracciati ad un attimo fatto di noi.

                Ho ascoltato il tuo immenso
                per poi trovare niente
                costruendo castelli di sabbia
                mi sono infangata tra le onde del mare,
                che tutto ha travolto e tutto si è ripreso.

                Ed ora raccolgo frammenti
                di ciò che speravo, di ciò in cui ho creduto
                di ciò che poteva essere
                di ciò che avrei voluto fosse.

                Anche solo per un attimo
                per un solo istante
                per sentire i suoni della tua anima,
                ne sarebbe valsa la pena.

                Avrei voluto incrociare il tuo sguardo
                passarti le mani fra i capelli
                sentire l'odore della tua pelle
                amarti, anche solo per un'ora.
                Perché sarebbe stato amore
                puro, limpido, cristallino
                prezioso e forte come un diamante.
                Un amore che nessuna
                tempesta avrebbe spezzato.
                Composta martedì 2 febbraio 2010
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                  Scritta da: Silvana Stremiz

                  Invisibile presenza

                  Me ne andrò in silenzio...
                  come la morte quando arriva
                  sarò ghiaccio.
                  Come il riflesso di un fantasma
                  nello specchio, sarò assenza
                  invisibile presenza.

                  M tingerò di rosso
                  per confondermi nel dolore
                  del sangue che scorre,
                  per essere tramonto.

                  Mi tingerò di nero
                  per confondermi col buio.
                  Mi tingerò di bianco
                  per confondermi con la luna
                  per essere della notte luce.

                  M tingerò di verde
                  per non smettere di essere speranza
                  di blu per non smettere di essere mare
                  di azzurro per non smettere di essere cielo
                  di giallo per non smettere di essere sole
                  di fuoco per non smettere di essere passione.

                  Mi tingerò di Te per non morire dentro
                  per essere della VITA respiro.

                  Me ne andrò in silenzio
                  come la morte quando arriva
                  sarò ghiaccio.

                  Come il riflesso di un fantasma
                  nello specchio, sarò assenza
                  invisibile presenza.

                  Le parole resteranno mute
                  testimoni del tempo
                  dei giorni, dei secoli trascorsi ad amarti.
                  Composta giovedì 30 agosto 2018
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