Le migliori poesie inserite da Silvana Stremiz

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Scritta da: Silvana Stremiz

Ricominciare il meglio di te

Se sei stanco e la strada ti sembra lunga,
se ti accorgi che hai sbagliato strada,
Non lasciarti portare dai giorni e dai tempi, Ricomincia.

Se la vita ti sembra troppo assurda,
Se sei deluso da troppe cose e da troppe persone
Non cercare di capire il perché, Ricomincia.

Se hai provato ad amare ed essere utile,
Se hai conosciuto la povertà dei tuoi limiti,
Non lasciar là un impegno assolto a metà, Ricomincia.

Se gli altri ti guardano con rimprovero,
Se sono delusi di te, irritati,
Non ribellarti, non domandar loro nulla, Ricomincia.

Perché l'albero germoglia di nuovo dimenticando l'inverno,
Il ramo fiorisce senza domandare perché,
E l'uccello fa il suo nido senza pensare all'autunno,
Perché la vita è speranza e sempre ricomincia...
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    L'eroe al caffè

    È stato al fronte, sì, ma col pensiero,
    però ti dà le spiegazioni esatte
    delle battaglie che non ha mai fatte,
    come vi fosse stato per davvero.

    Dovresti vedere come combatte
    nelle trincee d'Aragno! Che guerriero!
    Tre sere fa, per prendere il Montenero,
    ha rovesciato il bricco del latte!

    Col suo sistema di combattimento
    trova ch'è tutto facile: va a Pola,
    entra a Trieste e ti bombarda Trento.

    Spiana i monti, sfonda, spara, ammazza...
    - Per me - borbotta - c'è una strada sola...
    E intinge i biscotti nella tazza.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Baltico del nord

      Quando la bufera incipria il porto, quando
      i pini, frusciando,
      lasciano nell'aria una scia che delle lamine
      di una slitta è più fonda,
      quale grado di azzurrità può raggiungere
      un occhio?
      Quale segno
      il linguaggio può far germogliare da un
      cauto contegno?
      Nascondendosi alla vista, il mondo
      esterno
      prende in ostaggio un volto: bloccato
      dalla neve, pallido, inerme.
      Così un mollusco rimane fosforescente
      sul fondo dell'oceano
      e così il selenzio assorbe l'intera velocità
      del suono.
      Così un fiammifero basta per accendere
      un fuoco;
      così l'orologio di un nonno, fratello del
      battito cardiaco,
      essendosi fermato da questo lato
      del mare, per mostrare
      il tempo all'altro, continua a ticchettare.
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Paura

        Ho paura di perdermi nelle incertezze,
        nell'abitudine e nella quotidianità.
        In un mondo senza valori,
        senza amore e senza sogni.
        Paura di vivere senza vivere realmente,
        di non saper ascoltare
        chi ne ha bisogno veramente.
        Paura di non esserci
        quando mio figlio mi cercherà.
        Paura di non saper leggere
        e ascoltare l'anima che bussa.
        Di usare il cuore come un muscolo
        senza sentimento.
        Paura di amare senza amare veramente.
        Di non saper dire quando serve
        Ti voglio bene.
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          L'ammanco

          È uno di quei giorni
          in cui le somme non tornano.
          Il cuore sembra svuotarsi
          per lasciar posto alle lacrime.
          L'anima diventa polvere
          trasformata in fango
          da troppe sale versato.

          Il sole non basta a scaldarmi,
          il dolore è un mantello di ghiaccio
          che avvolge per uccidere,
          l'anima a fatica respira,
          ricordi troppo pesanti
          portano a fondo.

          Le parole non servono
          che a confondere,
          a stordire e illudersi
          di aver fatto male i conti
          rimando a domani,
          magari trovo "l'ammanco".
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            Scritta da: Silvana Stremiz

            A Volte Ti Penso

            A volte ti penso in modo tenero
            a volte in modo folle
            a volte guardando la luna
            a volte in riva al mare
            scandalosamente
            passionalmente
            ma sempre con amore.

            A volte penso alle tue labbra
            a volte alle tue mani
            a volte sento i peccati
            prendermi l'anima
            e li sento leciti sul mio corpo.

            A volte immagino
            a volte sogno
            e disegno con le labbra
            ogni tuo contorno.

            A volte ti penso semplicemente
            senza una ragione.

            Ma quello che non accade "a volte"
            – ma sempre –
            è di sentirti parte di me.
            Composta martedì 1 settembre 2015
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