Poesie personali


Scritta da: Stefano Medel
in Poesie (Poesie personali)

Mondo di donne

Il mio mondo personale
è pieno di donne,
in tutto quello che faccio,
dove vado, nei miei bisogni,
c'entrano sempre le donne,
e devo dire che mi stimolano
molto,
sono attratto dalla loro conturbanza
e avvenenza ma non solo,
apprezzo la loro capacità di amare,
e di essere di aiuto,
in ogni cosa;
vorrei averne amate di più,
ma la vita è quello che è,
e si fa quello che si può.
Composta domenica 22 novembre 2015
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    Scritta da: Stefano Medel
    in Poesie (Poesie personali)

    Conoscerti

    Donne,
    guardo il vostro viso
    sottile,
    la pelle vellutata,
    gli occhi grandi,
    e vorrei parlarvi,
    e dire tante cose;
    e tu che sei là,
    piccola ragazza,
    come vorrei conoscerti adesso,
    e non perderti tra la folla,
    e resto lì,
    a guardarti di soppiatto;
    e poi devo andare,
    e ti porto con me,
    il tuo sorriso,
    la tua figura;
    ti ho già perduta,
    tra la gente.
    Composta giovedì 19 novembre 2015
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      Scritta da: Andrea De Candia
      in Poesie (Poesie personali)
      La molletta del male
      cui resta appeso solo
      il panno del respiro
      e il corpo tra le pieghe
      che lì confusamente
      vorrebbe ricomporsi...
      Non più libero l'urlo,
      se proteso in avanti,
      indietro dopo torna,
      fa poi spuntare il chiodo
      nel punto più preciso,
      nel cavo della carne
      ferita di ruggine
      dove se si incontrano
      per caso anima e sangue
      si va in cortocircuito,
      si firma allor la fine.
      Composta domenica 29 novembre 2015
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie personali)
        Incompleta e sottile
        la cornea dell'anima
        - così tanto insicuro
        fantasma dallo sguardo
        ancora semivuoto -
        diventa un po' più piena
        se piove sul bagnato
        del rosso acceso sangue,
        la cornea fatta a chicchi
        ricade sul rovente
        asfalto che bollente
        cerca, cerca lo sguardo,
        che alla fine ritrova
        la sua pupilla rossa.
        Composta domenica 29 novembre 2015
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          Scritta da: Andrea De Candia
          in Poesie (Poesie personali)
          Mi chiedi perché ho sangue
          nelle dita dei piedi e delle mani,
          il pianto non è mai bevuta lunga,
          espansa, circolare,
          mentre è lacrima sola soprattutto;

          così l'anima piange
          a volte, si vergogna per il corpo
          svergognato, ma è sempre più modesta
          lei, l'anima del corpo,
          e cerca vene, vene capillari e
          versa lacrime rosse
          lungo i petali estremi della carne,
          facendolo in sua vece.
          Composta domenica 29 novembre 2015
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            Scritta da: Andrea De Candia
            in Poesie (Poesie personali)

            A un totale irremovibile

            E se l'anima insomma
            non dovesse tremare
            e neanche toccare
            del corpo le pareti,
            fosse anche una su quattro
            a venire sfiorata,
            è anima di carne
            ed è carne di pelle
            ed è poi pelle d'aria
            ciò che più ti circonda,
            allor non c'è perdono,
            ancor l'essere umano
            deve essere la meta,
            un grado ci separa,
            poi due sono già troppi:
            purtroppo Dio non sono.
            Composta domenica 29 novembre 2015
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