Poesie personali


Scritta da: S. Trovato
in Poesie (Poesie personali)

Notte di San Lorenzo

La luna splende
s'illumina di luce,
come prima donna,
stasera domina
il cielo stellato.
Sfolgorii e scintillii
s'alternano, impongono
il loro fascino.
Un gioco di luci
brilla nel cielo
mentre gocce di stelle
scendono veloci,
sono attimi gioiosi.
Gli occhi scrutano,
ancora,
ammirano, ancora,
cercano l'estasi.
Una stella cadente
appaga la vista
e il desiderio.
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    Scritta da: Stefano Medel
    in Poesie (Poesie personali)

    Mondo di donne

    Il mio mondo personale
    è pieno di donne,
    in tutto quello che faccio,
    dove vado, nei miei bisogni,
    c'entrano sempre le donne,
    e devo dire che mi stimolano
    molto,
    sono attratto dalla loro conturbanza
    e avvenenza ma non solo,
    apprezzo la loro capacità di amare,
    e di essere di aiuto,
    in ogni cosa;
    vorrei averne amate di più,
    ma la vita è quello che è,
    e si fa quello che si può.
    Composta domenica 22 novembre 2015
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      Scritta da: Stefano Medel
      in Poesie (Poesie personali)

      Conoscerti

      Donne,
      guardo il vostro viso
      sottile,
      la pelle vellutata,
      gli occhi grandi,
      e vorrei parlarvi,
      e dire tante cose;
      e tu che sei là,
      piccola ragazza,
      come vorrei conoscerti adesso,
      e non perderti tra la folla,
      e resto lì,
      a guardarti di soppiatto;
      e poi devo andare,
      e ti porto con me,
      il tuo sorriso,
      la tua figura;
      ti ho già perduta,
      tra la gente.
      Composta giovedì 19 novembre 2015
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        Scritta da: Andrea De Candia
        in Poesie (Poesie personali)
        La molletta del male
        cui resta appeso solo
        il panno del respiro
        e il corpo tra le pieghe
        che lì confusamente
        vorrebbe ricomporsi...
        Non più libero l'urlo,
        se proteso in avanti,
        indietro dopo torna,
        fa poi spuntare il chiodo
        nel punto più preciso,
        nel cavo della carne
        ferita di ruggine
        dove se si incontrano
        per caso anima e sangue
        si va in cortocircuito,
        si firma allor la fine.
        Composta domenica 29 novembre 2015
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          Scritta da: Andrea De Candia
          in Poesie (Poesie personali)
          Incompleta e sottile
          la cornea dell'anima
          - così tanto insicuro
          fantasma dallo sguardo
          ancora semivuoto -
          diventa un po' più piena
          se piove sul bagnato
          del rosso acceso sangue,
          la cornea fatta a chicchi
          ricade sul rovente
          asfalto che bollente
          cerca, cerca lo sguardo,
          che alla fine ritrova
          la sua pupilla rossa.
          Composta domenica 29 novembre 2015
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            Scritta da: Andrea De Candia
            in Poesie (Poesie personali)
            Mi chiedi perché ho sangue
            nelle dita dei piedi e delle mani,
            il pianto non è mai bevuta lunga,
            espansa, circolare,
            mentre è lacrima sola soprattutto;

            così l'anima piange
            a volte, si vergogna per il corpo
            svergognato, ma è sempre più modesta
            lei, l'anima del corpo,
            e cerca vene, vene capillari e
            versa lacrime rosse
            lungo i petali estremi della carne,
            facendolo in sua vece.
            Composta domenica 29 novembre 2015
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              Scritta da: Andrea De Candia
              in Poesie (Poesie personali)

              A un totale irremovibile

              E se l'anima insomma
              non dovesse tremare
              e neanche toccare
              del corpo le pareti,
              fosse anche una su quattro
              a venire sfiorata,
              è anima di carne
              ed è carne di pelle
              ed è poi pelle d'aria
              ciò che più ti circonda,
              allor non c'è perdono,
              ancor l'essere umano
              deve essere la meta,
              un grado ci separa,
              poi due sono già troppi:
              purtroppo Dio non sono.
              Composta domenica 29 novembre 2015
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