Poesie personali


Scritta da: Spartaco Magi
in Poesie (Poesie personali)

Poesia

T'impegno pensiero cercando
con forza le chiare parole,
che sono da sempre l'ingegno
dell'uomo che vengon da sole;
T'impegno pensiero cercando
con forza le semplici rime,
e puro il mio dire racconti
al più bello dei sensi che ho
lo scopo che opprime, che
è dolce natura, che è te,
per amore poetico; Questa è la gloria!
Per vivere in alto,
per volar fra le cime.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Il tuo compleanno

    Che vuoi m'importi del tuo compleanno.
    Dei tuoi regali, degli snervanti auguri,
    della appuntita torta e delle foto
    che senti da quel giorno più pesanti.

    Trucchi il tuo volto e non senza sforzo
    per non rimpiangermi,
    se non altro questa notte,
    e stare a galla sino a domattina,
    dopo aver spento l'ultima candela
    senza soffiarvi sopra ad occhi chiusi.

    Dall'appannato specchio del make up
    vedrai il superstite da dentro la gabbia
    volar lontano come un canarino.
    E i regali e la squallida candela
    doppioni lerci di rare figurine,
    ti angosciano promettendo di tornare.

    Non mi diverte questa allegoria:
    ma la tua poesia
    non posso più cambiarla,
    per rovinarla e farmi male ancora.
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      Scritta da: Marco Teocoli
      in Poesie (Poesie personali)

      La speranza

      Quando ti accorgi che ti manca.
      Quando la tua mente sa di essere stanca.
      Quando la luce del sole non è più con te.
      Quando il senso divora il cuore che c'è dentro te.
      Credi che il mondo abbia sbagliato posto.
      Pensi che la vita dia tutto l'opposto.
      Immagini di essere solo in mezzo a tutti.
      Speri che ciò che senti siano solo dei ricordi brutti.
      Scopri dentro te la voglia di rifarti.
      Quando ti accorgi che ti manca è troppo tardi.
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        Scritta da: Anna D'Urso
        in Poesie (Poesie personali)

        Tappeto di sabbia

        Le tue parole stese su un tappeto di sabbia,
        aride, lontane, calde, arrivano a me
        come il vento caldo che soffia da sud,
        come rintocchi di campana
        echeggiano scandendo il tempo che ci separa.
        L'odore della sera scende piano,
        mi entra dentro e muore la speranza di vederti,
        ora,
        ora che la notte è dentro me,
        ora che sei lontano dalla mia pelle,
        ora che non sento il tuo respiro,
        ora io muoio lentamente...
        Come foglia al vento
        vago dentro un buco di follia,
        accarezzo l'orizzonte col mio io
        accendo una candela e la lascio a te
        sperando che tu trova la strada di me...
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          Scritta da: Anna D'Urso
          in Poesie (Poesie personali)

          Schegge

          E stringo quel bicchiere che mi hai lasciato tra le mani,
          ho assaporato il tuo silenzio per non pensare al domani,
          le schegge di cristallo mi penetrano nel sonno
          dove eravamo soli, padroni del nostro mondo,
          stavamo insieme per ore
          a prosciugare il vuoto
          che nel passato
          aveva cavalcato,
          ora che non ci sei
          mi sento come il nulla,
          non posso più amare
          se ho te nel cuore,
          accanto nel silenzio
          mi resti tu accanto
          ti lego e ti rilego
          con un bel nodo al cuore
          ma non trattarmi male
          o io potrei morire...
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            Scritta da: Anna D'Urso
            in Poesie (Poesie personali)

            Il sogno

            Sognami appesa al tuo domani
            che mi scaldi spesso le mie mani,
            non dire se non sai che dire,
            non fare se non sai che fare.
            La fame del silenzio
            ha morso il tuo respiro,
            vorresti urlare al vento
            il tuo dolce sentimento,
            non puoi perché sei in gabbia
            chiuso nella tua rabbia,
            ma lei è lì che aspetta,
            ma forse non c'è fretta,
            e se un giorno lei sparisse?
            Non farti le domande
            e vivi in ogni istante...
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              in Poesie (Poesie personali)

              Si, di me non hai ancora un volto

              Si, di me non hai ancora un volto
              ma solo una voce e un po' di tepore
              per modellare l'incorporea mia forma
              eppure ad ogni riascoltarci nitida
              par che ritorni un'infantile gioia
              possiamo respirare tra le stelle
              andando per il giorno, pur lontani,
              abbondanza e succo di primizie
              rinvenire tra i solchi dei nostri pensieri.
              Non ne voglio, non ne posso
              perdere neppure una goccia
              troppo prezioso è per la vita
              affetta da strozzarsi di secchezze;
              per te e per me voglio sognare
              ripensare al sole, cercare perle;
              finita la mia sosta sul sentiero
              deserto di presenze vive
              compagno proseguire insieme
              e intonare all'arpeggio che vibra in noi
              una nuova canzone di emozioni.
              Avventizia non sia quest'epoca di ali:
              un volo d'api non reclini, un sorriso
              esploda sempre in dolcezze
              in questa luce che rilascia luminanze
              e allontana le tenebre di ieri.
              Su, intendi questi spiriti che parlano
              di albe future, di preannunci
              di frescure di altri mattini
              di presenze di palpiti e tremori
              di sciami di sorti trasalimenti:
              acerbo e odioso un passato
              sia solo il pattume di un ricordo
              seppellito nella discarica del dolore!
              Schiudi le tue labbra serrate
              respira questa nuova stagione
              che tra la nostra meraviglia
              incede e odora di fiori
              scongiurato domani sia
              un saluto distacco tra di noi.
              Se acrobata cammino sul filo teso
              tra il principio e la fine
              tienimi in equilibrio sicuro
              bilanciami con l'asta del tuo cuore
              e parlami perché io non veda
              gli aguzzi speroni che stanno
              nel sottofondo aspro della vita:
              ci risposi l'amore di essere e sentire
              e altro suono nuziale ci commuova
              al correre della sabbia nella clessidra.
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                Scritta da: Cleonice Parisi
                in Poesie (Poesie personali)

                Addormentata

                Nel sentiero della dipartita
                cammini spedita.

                Nulla più conta,
                del viver più non senti l'onta.

                Sorridi al varo,
                un nuovo faro
                ti fa il sentiero chiaro.

                C'è una luce che incanta
                e di pace te ne darà tanta.

                Quel che è stato è stato
                giusto o sbagliato
                che sia il prossimo a metter fiato.

                Ti culla un onda che ha altrove sponda,
                bimba increspata sei tornata.

                Il sentiero hai vissuto sino in fondo,
                portando sulle spalle il mondo,
                ed ora cullata dalla vita
                sarai sino alla dipartita.

                Si spengono le luci bimba increspata
                tra un po' sarai fata,
                ma tu alla vita sii sempre grata
                anche nella morte ti ha amata.

                Addormentata.
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