Poesie personali


Scritta da: Anna D'Urso
in Poesie (Poesie personali)

Stanotte

Stanotte lascio fuori il mio destino
a piedi scalzi nel buio cammino,
nella nebbia fitta dei tuoi sogni
mi faccio strada anche a pugni,
mi butto nella storia che volevo
in quell'amore che ho desiderato,
nel giorno più felice che mi sia dato.
E faccio in fretta, corro verso te,
col cuore in gola mi tormento,
col fiato corto copro il pianto,
ma non importa non c'è destino,
è solo un sogno... e piango sul cuscino...
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    Scritta da: Cleonice Parisi
    in Poesie (Poesie personali)

    Il Cuore Nano

    Guarda ovunque
    ma non dove dovrebbe
    l'uomo che brucia della sua febbre.

    Agli altri mira,
    ma a se stesso mai la testa gira,
    l'uomo che al cuore non vira.

    Cerca lontano
    per non guardarsi in mano
    l'uomo che ha il cuore nano.

    Ha parole d'oro o coralline
    a secondo delle sue mattine,
    volubile ed incerto
    è il suo concerto.

    Cerca lontano
    ma non nella sua mano
    il cuore nano.
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      Scritta da: Anna D'Urso
      in Poesie (Poesie personali)

      L'orologio

      L'orologio segna l'ora del tuo ultimo sorriso,
      separa i giorni lieti da quelli meno accesi,
      scandisce i battiti di un cuore deciso
      da uno, invece, che si è arreso...
      Rimetti in moto il tuo silenzio,
      fa che esso diventi vento,
      parla forte e grida pure
      che è ora di cambiare,
      lascia liberi i pensieri,
      quel che vuoi lo sai dentro
      io sono qui che aspetto il tempo.
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        Scritta da: Cleonice Parisi
        in Poesie (Poesie personali)

        A luci spente

        Quando vorrai il male della gente,
        sappi:
        A loro non accadrà niente;

        Non c'è corrente
        tra la tua e la loro mente;

        Tu penserai al danno,
        ma è a te stesso che farai inganno;

        Tu confabulerai vendetta,
        ma solo in te non vedrai vetta;

        Tu brucerai di rabbia,
        ma è al tuo cuore che avrai messo gabbia;

        Quando vorrai il male della gente
        ricorda:

        "Non c'è corrente
        tra la tua e la loro mente".

        Solo nel tuo cuor
        le luci saran spente.
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          Scritta da: Silvana Stremiz
          in Poesie (Poesie personali)

          Si spensero le stelle

          Fu notte fonda.
          Su di me
          le gocce di te.

          Si spensero
          le stelle nel cielo,
          sentii addosso il gelo.

          Mai notte fu più lunga
          L'anima gridò
          la bocca non parlò.

          Mi trasportasti
          nelle viscere dell'inferno
          strappandomi l'innocenza.

          Tu mano amica,
          uomo adulto, nemico
          mano traditrice.

          Gridai senza voce
          Senti lacerarmi il cuore
          Mi impedisti le parole.

          Quanti sogni spezzati
          Quanti principi trasformati.

          Quanti notti pieno di incubi
          sognando streghe e uomini neri.

          Gridai aiuto nessuno senti
          gridai mamma ma tutto tacque.

          Scesero lacrime,
          che nessuno asciugò.

          Il silenzio consumò il tempo,
          non il ricordo, non il dolore,
          non la vergogna, neppure il tormento.
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