Scritta da: Valerio Mancini
in Poesie (Poesie personali)
Precipizio
Parole in discesa frutto dell'unico turbamento solenne di un'intesa astratta, contorta rimossa. Cadenza stonata di una sorte mai scelta viva dentro e morta fuori.
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Parole in discesa frutto dell'unico turbamento solenne di un'intesa astratta, contorta rimossa. Cadenza stonata di una sorte mai scelta viva dentro e morta fuori.
Cosa sono per te?
Un sogno di cristallo
chiuso in una lacrima,
la chimera che non ha domani,
lo spazio vuoto nel cuore,
l'odio e l'amore,
la speranza di nulla,
la frase da cancellare,
la donna da amare
o da non guardare,
il canto del vento
che si perde nel cielo,
o in una tormenta
di un triste inverno.
Cancella ciò che è stato,
non è mai accaduto,
così puoi avere
la pace e il mio saluto...
Ti cerchi confuso,
ti sei illuso
per un amore imprevisto
sentito e rimasto.
Lei c'è nella pelle
nel cuore ribelle,
nel cerchio concluso
con il reale confuso,
mi senti volare
col mio dolce parlare
ma non vuoi dire,
mi farebbe soffrire,
ma per una volta
sarai la mia strada,
irta e spinosa
come serpe insidiosa,
la tua coscienza
rivolta il passato
aspetti che il fiume
si sia calmato...
E aspetti la pioggia
oppure che smetta,
la tua anima piange
ma non c'è fretta,
il bivio è vicino
lo senti nel cuore
che dire?
Che fare?
Segui l'amore.
Non ti è concesso di sbagliare
o potresti morire,
ma se non provi
non saprai mai,
se ieri è passato
o domani sarai...
Le righe di un quaderno ormai liso
segnano il vuoto da te lasciato
sembra che il tempo si sia fermato
nell'attimo del tuo sorriso.
E ora che il tempo del tempo
è passato in un momento,
mi trovo a dover pensare
a ciò che potevi provare.
Non sono certa di nulla
se riempi il silenzio di niente,
se resti nell'ombra in soffitta
a reprimere la tua sconfitta.
Io ci sono
ma questo non conta
se per avermi adesso
non puoi annientare te stesso...
Sulla riva mi bagno di sole,
l'onda arriva, mi sento morire
il gelo del cuore non sa
che il mondo di me non ha età,
e perso nel giorno di noi,
nel fuoco che brucia il soffitto,
non vale averti sconfitto
ritorni col senno di poi,
tu luce dei pascoli verdi,
tu aria di splendidi autunni,
tu terra che hai dato la vita,
tu morte del sonno di noi,
sei limpido dentro un cammino
di un grigio e caldo mattino
di tempi ormai lontani
di corse di affanni di domani
sei giunto alla fine di te
sei solo una parte di quello
che muore dentro il cervello
ma che non vive senza di me...
Mi sono arresa
sotto il peso dei miei sogni,
sotto il peso del tuo silenzio,
sotto il corpo che non ho mai avuto,
sotto il bacio desiderato,
sotto il tramonto del tuo sole,
sotto le nubi delle tua tempesta,
sotto l'indecisione di esserci,
sotto l'indecisione di non esserci,
sotto gli occhi dei bambini,
sotto questo amore che non ha confini...
Chissà per quanto tempo le parole
sopravvivano una volta uscite
dalla nostra bocca.
Chissà dove atterreranno
se consoleranno, o faranno del male.
Se saranno una carezza
o un pugno allo stomaco.
Se scalderanno le notti
a un'anima persa.
O agiteranno l'anima
di un amico ferito.
Chissà se sono state spese bene,
o se l'abbiamo spese male.
Quanti figli della vita
abbiamo consolato
Quanti ne abbiamo feriti.
Le parole escono dalla bocca
e arrivano al cuore.
Consolando ferendo
a volte uccidendo
oppure regalando un sogno.
La parole sono un dono
del uomo saggio,
un'arma l'incosciente.
Regalano sogni, pace e serenità
Oppure tormento odio per l'eternità.
Capitani, prendete il mio cuore e portatelo via: salpate per rotte lontane, dove le parole perdono di significato, dove i sogni sono realtà intrecciate con fili di porpora, dove l'acqua del mare è blu come la notte: e lì lasciatelo affondare, lontano, lontano dal mondo delle delusioni, in un silenzio di onde e venti.
Ci vuol tempo per ogni cosa,
matura mica il frutto se non riposa?
E la rosa in boccio?...
Lo so che ora ti scoccio:
Fiorisce mica prima
del suo naturale sboccio?
Frenati Bimba
non è ancora tempo per far la tinta
e inutile far finta d'esser spinta;
La vita ti rivestirà di tinta
e tu saprai quando esser spinta
non prima d'esserne Convinta.
Ci vuol tempo per ogni cosa
anche la nonna prima che sposa
è stata "tosa".
Frenati Bimba
non l'avrai mica vinta
se ti sarai spinta sotto la cinta;
Ci vuole tempo per ogni cosa
fa che sbocci la tua rosa.