Poesie personali


Scritta da: Giulia Guglielmino
in Poesie (Poesie personali)

Mani sconosciute.

Rientro a casa tardi ogni sera.
E ogni sera la stessa sensazione,
la stessa paura:
È una paura che ti soffoca,
ti stringe forte un nodo
intorno alla gola.
Ti senti chiudere la parte più profonda nel petto
e senti tutti i rumori
più silenziosi,
anche quelli più lontani.
È una paura che ti rende
attenta in questi istanti
lunghi un'eternità.
Allora ti si paralizzano le gambe,
il tuo corpo non ha
il coraggio di girarsi,
ma i tuoi occhi sono rapidi
e ad ogni rumore vengono chiamati
in quella direzione...
Apro la porta di casa.
Tutto torna normale, non c'era nessuno...
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    in Poesie (Poesie personali)

    Un paio di labbra sudate

    Un paio di labbra sudate,
    quest'oggi si sono toccate.
    Le mani cadute sui fianchi,
    lo sguardo socchiuso sui corpi già stanchi.
    La voce fermata su poche parole
    i venti dei nostri cammini
    portati vicini dall'ultimo sole.
    Parole riunite in dolci pensieri
    ci svelano cose già udite nel tempo di ieri...
    Seduti sui lunghi sentieri
    riposano i nostri destini,
    sfiatati da erte salite e da ripidi clini.
    Momenti di attesa e di luce
    e giorni di pace.
    La vita serena mi appare:
    un sogno che giace
    fermato nel nitido mare.
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      Scritta da: Barbara Brussa
      in Poesie (Poesie personali)

      La tua voce

      Serpeggia, nella notte...
      Corre, sul filo del telefono
      Attraversando deserti aridi
      e plastiche strutture di città

      Appesa ad un filo di ragnatela
      tra insicurezze e paure
      Attraversa i mari
      di certezze e piccole vittorie

      Serpeggia, sinuosa
      col suo fascino ipnotico
      Serpeggia, lenta ed ammaliante
      Irresistibile suggestione
      Sconvolgente realtà

      Serpeggia, e placa il suo folle cammino
      in quelle profondità
      che nessuno ha osato esplorare...
      in cui nessuno ha mai potuto tuffarsi

      Serpeggiando, essa si è insinuata nella mia anima.
      E la sua magia
      "mi illumina d'immenso"...
      rendendo eterno il mio respiro.
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        Scritta da: Paolo Sassi
        in Poesie (Poesie personali)

        La Spada nel Golgota

        Da l'alta forma e dal Celeste Loco
        declinasti ai mortal patimenti
        venendo Uomo e afferrando teco
        ciò che a l'Alma e a la carne son tormenti.
        Come potesti resister sì a lungo
        al sentore del sangue intra li denti,
        deriso, livido, lordo di fango?
        Sol del Figlio l'Amor cotanto puote,
        e d'ogne iniquità si fece carco,
        quand'a noi mosse massima pietate.
        Oh è sì celato il Tuo sussister puro
        entro le nostre levature innate
        da non scorger che direzioni oscure!
        Riuscirò anch'io al dolor ch'è alla fine
        girar al Padre l'ultimo respiro?
        Rammentami a tal tristi ore di spine,
        poiché tra i molti sarà il sol momento,
        in tutta la mia vita al vizio incline,
        in cui certo potrò dir con fermento
        se convertito al Mal ne sarò schiavo
        o se avrò scorto Te tra'l mio lamento,
        nella penosa attesa in cui sedevo,
        ad abbagliar il buio col tuo cuore
        così simile al mio, come sapevo,
        oh Sole, oh Seme, oh mio Signore!
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          in Poesie (Poesie personali)

          Poesia

          Oh poesia, dolce musa ispiratrice,
          tu che accendi l'animo degli uomini
          trascinandoli in dolcissimi inebrianti vortici...

          Tu che doni al cuore momenti di infinita dolcezza...
          e ti disseti a fresche e trasparenti acque...

          Tu le cui vermiglie labbra offri all'appassionato bacio
          e le candide membra s'infiammano
          al lieve tocco dell'amato

          avvolgi e riempi il cuor degli uomini
          dell'intera bellezza del creato
          e che, della natura, ogni fremito, canto e luce immortali la magia della vita donata!
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            in Poesie (Poesie personali)

            Poesia e musica

            Vola sulle ali di questa dolcissima melodia...
            lasciati scivolare in dolcissimi sogni, abbandona gli affanni sulla sponda del lago incantato...
            fa che i tuoi occhi siano inondati da tramonti di porpora
            e da uccelli dalle ali di cristallo
            e una leggera brezza sfiorerà i tuoi capelli dorati come leggero volo di farfalla.
            Ascolta la voce del vento che fa vibrare le foglie...
            questa musica lieve invita a sognare, a chiudere gli occhi...
            a volare nei cieli...
            Afferra i sogni dispersi nell'erba come lucciole vagabonde mentre nel cielo si spande un campo di stelle.
            Ecco cosa puoi fare quando la musica diventa poesia.
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