Poesie personali


Scritta da: Cleonice Parisi
in Poesie (Poesie personali)

Accasciati di più

Sei visto...
Sei pensato...
Sei sofferto...
Sei pesato...

"Chi non ti può vedere"
... ti avrà talmente guardato
da avere nel confronto il viso voltato;

"Chi non ti pensa"
... ti avrà talmente pensato
da esserne ormai ossessionato;

"Chi non ti può soffrire"
... avrà talmente sofferto
d'aver deciso di dare un taglio netto.

"Chi non ti pesa"
... sicuramente ti avrà già pesato,
da saper persino, cosa hai mangiato.

Se dal prossimo vuoi essere amato
sii meno preparato,
accasciati di più
e avrai amici anche tu.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Persa nella mia mente

    Un acuto stato di intolleranza
    mi offusca la mente...
    Persa... deambulo nei meandri
    remoti di una regione
    che si è persa nel tempo...
    Cercando di evadere
    da tutto... forse niente...
    L'oblio che mi si prospetta
    mi affascina e mi spaventa...
    "save yourself!"
    Non voglio più bugie, niente più convenzioni...
    cos'è carpe diem ora?
    L'istante unico e irraggiungibile...?
    ancora... "save yourself!"

    Stand up! It's me... me.
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      Scritta da: Cleonice Parisi
      in Poesie (Poesie personali)

      Quanto sei fortunato!

      Puoi costruire castello
      o trascinare fardello
      dipende da te questo e quello.

      La vita è un cammino
      fallo a te vicino.

      La vita è un mare
      fattelo bastare.

      Dove sei nato
      ti ha già premiato
      pensa a chi non ha mai parlato
      a chi neppure si è svegliato,
      pensa a chi è malato
      pensa a quanto sei fortunato!

      Sii grato
      a quello che hai semplicemente
      trovato.

      È un reato
      non amare il creato,
      alla tua fortuna sii grato.
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        Scritta da: Cleonice Parisi
        in Poesie (Poesie personali)

        Il figlio del niente (Il perdente)

        Solleva il perdente
        se ha il cuor sofferente,
        è sempre pietoso
        il vittorioso.

        Ma se il perdente
        è figlio del suo niente
        usa la mente
        stacca la corrente;

        Non sprecar amore
        per quel grezzo cuore
        se è un perdente
        deve a se l'inconveniente,
        voleva poco da se stesso
        e troppo dalla gente.

        Solleva il perdente
        se ha il cuor sofferente,
        è sempre pietoso
        il vittorioso.

        Ma se tra le sue lacrime scorgi
        che voleva solo appoggi
        schiaccialo oggi
        non aver indugi.

        Chi misero di cuore è
        della vita non sarà mai re.

        Solleva il perdente
        se ha il cuor sofferente,
        solo se non è
        figlio del suo niente.
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          Scritta da: Diego Donolato
          in Poesie (Poesie personali)

          Risvegli

          Sole come nome di un risveglio che non giunge,
          Cuore come nome di un amore che non nasce,
          Vita come nome di una speranza che non nasce in me.

          L'eterna ricerca giunge dunque al termine dinanzi a cotanta disillusione, e ti assopisci in un lungo sonno, coccolandoti nel torpore dell'innaturale freddezza che porti nel cuore.
          Il dolore si ferma, il male svanisce, la mente riposa.

          E nelle notti più buie e tempestose nasce dalla gola ormai lacerata il grido del silenzio, parole che vorresti pronunciare o realtà che neghi persino a te stesso, segreti e confidenze negate anche al tuo ego.

          Fiducia come simbolo di un risveglio che sta per giungere,
          Sincerità come simbolo di un amore che sta per nascere,
          Io come simbolo di una speranza che nasce in me.

          Griderò il mio risveglio,
          Griderò le mie speranze
          ed i miei sogni;
          Illuminando di indaco ogni mio gesto,
          ogni mio bacio, ogni mio fremito,
          ogni mio desiderio.

          Giungerà il tempo nel quale dovrò svegliarmi,
          ma ora... lasciatemi dormire.
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            Scritta da: Diego Donolato
            in Poesie (Poesie personali)

            Lampi di luce

            Sognavo un mondo diverso,
            Sognavo un posto nel quale le emozioni
            potessero trottare su un bianco destriero
            e giungere laddove le luci del tramonto
            fioccano e si mescolano creando colori indefiniti,
            un luogo ove raggiungere la pace interiore
            e la fierezza d'animo.
            Danzate, quindi, frementi lampi di colore,
            danzate e solcate nel destino il mio cammino
            cosicché io possa scorgerlo,
            e giungere al mio giaciglio senza rimpianti,
            conscio che comunque ho percorso quello
            che sarà il mio destino.
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