La vita è un ciclo e l'uomo è come un fiore, nasce, cresce, muore. Il tempo scorre, senza posa le lancette scandiscono i minuti, poi le ore, di attimo in attimo si ascolta il silenzio, mentre le ruote inesorabilmente girano da sempre e per sempre, in tutti gli spazi e in tutti i tempi, presenti e futuri. Ma che cos'è l'attimo? Il momento singolo dell'unica sensazione di essere uomo. L'attimo è la vita, è la morte, è l'eternità rispetto a sé stessa. È la vera essenza del corpo. Ma che scopo ha la vita? La sofferenza, il dolore, il rimpianto, la noia esistenziale delle cose create. Nessuno scopo, nessuno. Niente ricompensa l'uomo per una vita di stenti, di privazioni, di miserie. Niente, su questa terra, potrà liberare la sua anima. Esiste solo lei, la Morte. Lei, signora e padrona della vita. Lei, unica, potente, grande madre, che ha tolto per restituire, perché chi vive deve morire. E sarà la vita alla vita, il dolore al dolore, la morte alla morte. E ciò che era cenere, tornerà ad essere cenere.
Percorri il tuo sentiero in salita, ti porterà alla fine della vita, sei stanco e non sai che fare puoi tornare indietro, ma preferisci proseguire, con l'occhio ti volti un attimo al passato ti è bastato uno sguardo, l'amore di un minuto, alla donna che ti ha dato il suo cuore infinito. Piangi, viandante della sera, volevi altro da questa primavera, il coraggio ti è mancato, ma non solo quello di prendere la strada giusta e non l'ostello un timido riparo per il resto dei tuoi giorni invece che il suo sorriso, ma da lei non torni...
Sento un soffio sfiorarmi la pelle. Brividi mi avvolgono mentre gli occhi vagano lontani. Battiti violenti di passione attendono di squarciare il velo dell'incoscienza. La mente concreta è lontana, svanisce, si disperde. Ora, tutto è purezza, verità, essenza. Non è un corpo ne una mente. Non è un sogno o una utopia. È una donna, una vita.
La notte Arriva quando le giornate sono interrotte E le stelle Mi fanno ricordare le cose più belle Mentre la luna Forse un giorno porterà fortuna Ma l'universo È infinito Per questo ogni giorno io sorrido E dico al mondo Che ognuno dell'amore ha bisogno.
Stilla silenziosa nella tenue luce dell'alba come nebbia del solitario mattino nel divenire di anime offese insidiate da eventi rapiti nelle spire del destino disertore di desideri attesi, e così il viaggio di quel tempo che nulla può ad arginare lo smarrimento d'amore. Coglierei l'istante scintilla di fuoco fuggevole nella penombra ad illuminare lo smarrimento d'amore che urla, inascoltato, ama l'amore, istante già andato...
Abiti in una casa in affitto usi il mio sangue per nutrirti, la mia pelle è una lavagna dove disegni i tuoi sogni, le mie braccia per pulire, sistemare, il mio cervello per pensare.... e respiri dove respiro io, mangi dove mangio io, vivi dove vivo io, qui, nella mia anima.
Amore triste perché non vedo, amore sano perché ci credo, aspetto la notte per ridere ancora dei nostri litigi, di un tempo, di allora, ma la notte è ingorda e mi ha rubato quel solo momento che tu mi hai donato, aspetterò gli anni, i mesi e i giorni che il tuo sorriso da me ritorni, ma meglio se penso che è stato un sogno altrimenti non vivo e ne ho bisogno...
Nonostante tutto mi specchio negli occhi di chi mi ama e vedo un sorriso che sorprende. Nonostante tutto danzo ancora e con maggior entusiasmo perché esprimo note di tranquillità. Nonostante tutto non ho perso la fiducia in me stessa; Anzi credo di essere diventata più forte. Nonostante tutto credo ancora nell'amore.
E rivivo il tempo ormai passato quello segnato dal sogno mai avuto, quello strappato in un momento quando dicevi amore, ma solo al vento invece pensavi altrove, a lei così bella da mostrare io cosi misera da nascondere, aspettavo i gesti degli amanti quelli con i sorrisi mai spenti, invece era solo un'illusione dettata da troppa passione, i lunghi anni facevano silenzio nel freddo del mio cuore... e ora penso... Chissà quante risa dietro me per divertire il gioco dentro te, chissà quante volte avrai sbuffato per un telefono che suonava, mentre il mio era muto... Chissà se la ragione ti accompagna o forse è una menzogna anche quella...
Strapperò il presente in mille pezzettini e lo regalerò alla prima brezza estiva di passaggio che come neve al sole lo dissolverà.
Come una ladra a caccia di speranze nascosta in un angolo del cuore aspetterò silenziosamente che la nera cortina della notte mi avvolga... ... e che le prime luci nel cielo s'accendano.
Poi ruberò la stella più luminosa ed al primo biancheggiar d'alba fuggirò a cavallo di un sogno sospinta da quel vento di ricordi, che ancora conserva il profumo d'estate e nel quale curiosamente vi ritrovo frammenti solitari di realtà.