Poesie personali


Scritta da: Elena93
in Poesie (Poesie personali)

Notte

La notte è attorno a me.
Notte di luce e di suono,
notte di magia e di musica.
Notte senza te.

Sola tra la folla,
nascosta da un sorriso,
ma vorrei solo che ci fosse il tuo sorriso
accanto a me, non a lei.

Tu ed io:
divisi da sogni e da estati;
non saremo mai Noi:
non sarò mai con te.

Non saremo mai tra la folla
di una notte di luce e di suono,
notte di magia e di musica.
La notte è dentro di me.
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    Scritta da: Franco Mastroianni
    in Poesie (Poesie personali)

    Rimango a letto

    Raccogli i tuoi vestiti disodinatamente sparsi nella camera da letto, ti muovi seminuda coprendo con le mani il petto.
    Il gesto non l'ho mai capito l'inutile ripetersi di pose, come se un giardiniere nascondesse le sue rose,
    rimango a letto ascolto nel silenzio il nuovo giorno che mi chiama intanto il tuo profumo si allontana,
    mando segnali al corpo ma non sento ancor risposte,
    son come casa chiusa e non voglio aprir le imposte,
    poi piano percepisco che di dormire il corpo non ha più bisogno.
    Ma sto sognando te e non so uscir da questo sogno.
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      Scritta da: Don Juan
      in Poesie (Poesie personali)

      Brivido immobile

      Che sapore ha un'amore stanco,
      che colore ha un amore che
      non sa più trovare sorrisi sinceri,
      che odore ha un'amore bruciato
      dallo scorrere degli anni,
      che suono ha un'amore che
      non da più i brividi sulla pelle?
      Brivido immobile,
      freddo giaciglio di paure,
      abitudine consumata,
      triste culla di un tramonto.
      Uno sguardo al futuro,
      uno sguardo al passato
      ed un presente incerto come mai.
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        Scritta da: NikkiPinki
        in Poesie (Poesie personali)
        Credo che nulla possa
        sfuggire
        al controllo del cuore.
        Quell'organo posto nella cavità toracica
        che tutti hanno.
        Forse.
        Credo che nemmeno Tu,
        che me lo hai rubato
        puoi fuggire da esso...
        nemmeno Tu
        puoi credere di esserne immune.
        Da quello che comanda.
        Da quello che vuole che tu faccia.
        E vai
        per mari... e Sirene.
        E non ti fermi mai.
        Tra pochi giorni
        valigie e cartoline.
        Tra chissà quanto
        le tue parole...
        E leggere numeri
        che fanno male
        e vedere foto
        e Tu.
        Non ti voglio
        E chi lo dice che sei lì?
        E chi mi dice che non pensi a me?
        E se i baci che regali fossero per me?
        E sto bene
        facendomi male
        di te.
        E come si può, la notte,
        dopo risate e sabbia
        stare qui?
        A volte penso
        che è il Cuore
        che comanda.
        E mi chiede spesso
        di te.
        Che gli dico?
        "Prima o poi..."
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          Scritta da: NikkiPinki
          in Poesie (Poesie personali)
          Mi lascio cullare
          e tra mani amiche
          vivo.
          Sembra ieri
          sembra settembre
          sembrano occhi innamorati.
          Ho come la sensazione...
          di tornare lì
          di ritrovarmi a scriverti
          e di chiedermi il perché.
          Non c'ero.
          Non avevo voglia.
          Non ti ho più visto.
          Ho pensato di chiamarti... ora...
          L'ho fatto.
          Dormi.
          Dormi?
          Mi sono pentita.
          Nell'attesa
          ho scelto un blog
          il mio
          per dirti
          ancora una volta
          che voglio solo te.
          Basta... questo mi basta.
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            Scritta da: NikkiPinki
            in Poesie (Poesie personali)
            C'è qualcuno che voleva sposarmi
            diceva dopo anni...
            quali anni?
            Anni.
            C'è qualcuno che addirittura fissò una data.
            E allora
            son scappata
            son tornata
            son qui ora
            che mangio una mela rossa.
            Al mio compleanno quest'anno
            mi ha mandato rose
            bianche
            al mio onomastico
            mi ha mandato rose
            bianche
            al mio funerale mi porterà
            rose rosse?
            Una mia amica si sposa.
            Tra bomboniere e confetti
            aspetta
            un uomo che ama
            lei dice
            aspetta di regali e flash.
            Ed è felice.
            E come sarebbe il mio?
            Vestita di seta bianca
            ed un velo lungo metri
            mi sposerei sulla spiaggia
            Mi sposerei tra palme e sabbia
            e tanta vodka gelata.
            Mojito per me grazie!
            Uno sposo il mio
            di poche parole
            un "sì" d'amore
            e labbra da mordere e baciare.
            Un prete con rughe
            ed occhi buoni che sorridono.
            E bambini
            e fiori colorati.
            Ed inviterei
            l'Amore.
            Sarei una sposa
            vera
            Una sposa che ama
            non solo quando conviene.
            E farei l'amore per ore
            e abbracciarsi per ore.
            Una libertà la mia che sa di partenze e ritorni.
            Sa di abbracci
            e telefoni spenti.
            Sa di "ti amo"
            Sa di "ti odio"
            Una libertà che è solo mia
            che non trova parole
            che scorre nelle vene.
            Una mia amica si sposa.
            Ed il suo non aver paura
            mi mette paura.
            Non sono fatta per il matrimonio
            non sono fatta per anelli
            case
            e catene
            non sono fatta per le domeniche dai suoceri
            sono fatta per L'amore!
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              Scritta da: NikkiPinki
              in Poesie (Poesie personali)
              Ho chiesto
              al bambino delle caramelle
              di darmene due euro.
              E anche quelle morbidose bianche e rosa.
              Ciuciù... si chiamano qui.
              Morbide delizie sotto il palato.
              Sono arrivata ad otto di euro
              Amica mi ha fermato stasera.
              Per me non c'è prezzo.
              Non c'è prezzo per quel gusto di fragola
              per quel morbido che coccola la bocca.
              C'era una festa... c'erano cantanti... c 'era musica e c'era gente.
              C'era la Swift in seconda fila
              e tre amiche che rassicuravano.
              C'era un ragazzo di poche parole
              che fissava occhi e bocca.
              Che non trovava le parole
              ma che chiedeva.
              Erano dolci
              che arrivavano al cuore
              che chiedevano
              era.
              Un silenzio di parole.
              C'era un suo amico che giocava con i miei capelli
              e c'ero io che più di una volta
              ho guardato male.
              C'erano amiche che ridevano
              di capelli e di occhi permalosi.
              C'erano le sue telefonate
              e la sua gelosia.
              C'erano le mie dita
              a spegnere il telefono.
              C'erano le mie prese per il culo
              e il mio sentirmi solo mia.
              C'erano foto e caldo
              C'era la mia borsa che chiedeva pietà.
              C'era acqua e Bacardi alla pesca
              c'erano mani che battevano
              e bocche che cantavano
              C'era il dialetto napoletano.
              C'erano fuochi
              e mazzate
              C'erano ragazze vestite di giallo
              C'era anche quello fidanzato
              che tra baci
              rubava occhi soli.
              E poi a cercare una macchina
              che non si trova più
              tra clacson e canzoni dedicate
              tra numeri sbagliati
              rossetti e smalto.
              (La lontananza
              sai
              è come il vento
              che fa dimenticar chi non s'ama!)
              anni
              tra treni
              autostrade
              arrivi e partenze.
              Anni
              a crederci ancora
              tra regali e telefonate
              tra weekend e amore.
              E stasera che ti volevo con me
              stasera che avrei voluto
              le tue mani
              i tuoi sorrisi
              la tua bocca
              dove cazzo eri?
              Stasera che avrei voluto dirti
              ti amo
              dov'eri?
              Tra il tuo lavoro
              la tua macchina
              e la tua casa
              ed io dov'ero?
              Ero qui
              a non pensarti
              a non pensarti più
              a sentirmi libera
              a non chiedere più
              a non chiederti più
              e mi sta bene ora.
              Ma ho voglia di farti del male
              continuo a farti del male.
              Tu non la sai
              ma è così.
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                Scritta da: NikkiPinki
                in Poesie (Poesie personali)
                Si riparte alla grande.
                Come quando le dita incrociano quelle dita
                che ami
                quelle dita che se le tocchi danno
                fantasia colore tormento e vento.
                Si riparte con qualche chilo in più
                e qualche livido di troppo
                tra carezze e percussioni.
                Si riparte senza fermarsi
                tra treni persi
                e baci sognati.
                Si riparte senza sosta
                con questa estate che non vuol venire
                e il desiderio di fermare la musica.
                Una musica che conosci
                che ti ha accarezzato e
                che non ti lascia stare.
                Si riparte con le stesse amicizie
                le stesse sorelle
                le stesse mamme
                e gli stessi fidanzati.
                Si riparte con l'iPod e le cuffie.
                Si riparte tra maschere vecchie e nuove.
                Si riparte tra matrimoni e fiori
                e nuovi desideri.
                La Fortuna è come se mi amasse
                è come se fosse talmente innamorata
                da non lasciarmi mai,
                da seguirmi
                da accarezzarmi
                è una gatta.
                La Fortuna mi ospita tra A, B, C ed emozioni
                e poi mi lascia lì da sola.
                È gelosa. Non trova pace. E le conferme sono poche.
                C'è una specie di fresco settembrino stanotte.
                Un leggero brivido che sale.
                Ma si sa le mezze stagioni non esistono più
                dice sempre mia madre.
                La vida è mia
                ed io cambio direzione.
                Delice è il mio nuovo nome
                avrò anche poca immaginazione
                ma delice suona bene.
                Notte gente.
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