Poesie personali


Scritta da: Don Juan
in Poesie (Poesie personali)
Quante parole ho perso per strada,
quante parole ho cercato nella notte,
quante parole vorrei poter trovare.
Inutili certezze vuote come il vento,
che corrono via rapide
come la pioggia su un vetro.
Dondolando sui passi stanchi,
scivolando sui vetri di pensieri persi
mi travolge un brivido freddo
che apre in due la schiena bagnata.
Senza fiato raccolgo i cocci di un'emozione
sopita e soppressa dal peso della realtà,
e mi sconvolge la forza di un urlo
cupo e straziante che mi corre incontro.
Muoiono i sogni di un viandante della vita.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Rinascita

    La mente vacilla nella tempesta che imperversa.
    È una tempesta interiore.
    Mutamenti,
    materia che si frantuma,
    che soffre,
    che lotta per non soccombere,
    non vuole cedere a questo evento che la stà stritolando.
    Cellula dopo cellula cerca di ricomporsi,
    cerca di creare un nuovo tessuto resistente alle impervie della vita.
    Magicamente, la tempesta avvia il suo processo di esaurimento.
    Lentamente spiragli di luce mi pervadono intensamente, corpo e mente,
    riesco a vedere di nuovo, a capire,
    all'improvviso le domande hanno risposte,
    una musica proveniente dal cuore della Terra mi accoglie fra le sue braccia,
    mi tiene nel suo grembo come un figlio smarrito
    ed io, nutrendomi di quel nettare, mi accorgo di volare,
    di essere in estasi
    e prego il tempo di diventarmi amico e di fermarsi...
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      Scritta da: Antonino Gatto
      in Poesie (Poesie personali)

      Soli si muore...

      Attonito restai a guardare,
      lo scorrere della mia vita,
      impaziente di vederla sfociare,
      nel mare di una spiaggia gradita.

      La corrente spesso un po' angusta,
      tormentava la mia convinzione,
      dubitando tra la via giusta,
      o il miraggio di una folle illusione.

      Quanti paesaggi incantati ho passato,
      senza neppure cogliere un fiore?
      Forse sperando di arrivare d'un fiato,
      alla mia meta e piantarvi il mio cuore!

      Ed ora son quì,
      ad un ramo impigliato,
      aspettando la tua mano
      a salvarmi dal fato!
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        in Poesie (Poesie personali)

        Lei

        Accarezzo la tua mano,
        sfioro la tua bocca,
        assaporo il nettare dei tuoi baci,
        sono sul tuo seno, grazioso nelle sue fattezze ed allo stesso tempo inebriante per la sensualità che sprigiona.
        Sono in balia dei sensi,
        prigioniero della tua raggiante bellezza,
        del tuo modo di essere.
        Lentamente entro in te,
        siamo un tutt'uno,
        un'amalgama perfetta di materia.
        Le vibrazioni,
        le contrazioni i respiri soffocati, fanno di noi un'orgasmo continuo,
        un crescendo di ineguagliabile armonia,
        vorrei poter rimanere così un'eternità,
        vorrei poter gridare al mondo intero, che ti ho desiderata,
        ti ho avuta,
        ti ho amata.
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          Scritta da: Giulia Guglielmino
          in Poesie (Poesie personali)

          Sfera di pace

          Vorrei entrare in una sfera con te.
          Una sfera dove non ci sono impegni,
          non ci sono persone.
          Una sfera in cui la chiave per entrare è:
          "Lasciare fuori da essa l'orologio".
          Una sfera nella quale non servono parole
          per comunicare...
          Una sfera dove si può crescere
          e si può invecchiare senza segni sul viso.
          E'una sfera che non può esistere
          al di fuori di noi, ma solo dentro.
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            Scritta da: Mariastella Augello
            in Poesie (Poesie personali)

            Luce

            Alzo gli occhi e ti cerco tra le stelle
            sei sempre lì
            pronto a d illuminrae il mio percorso
            e dare forza a i miei sogni
            Tu che conosci il sapore delle mie lacrime...
            senza te camminerei lungo una strada buia
            rincorrendo traguardi senza sentimenti
            come un satellite che risplende di luce riflessa
            fermo lì ad attendere una nuova fonte di vita
            che dia calore ai sogni
            nascosti nell'anima.
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              Scritta da: Daniela Viva
              in Poesie (Poesie personali)

              Dispersa

              Dispersa.
              Gocce d'argilla cadono su di me
              lascio fare il loro corso
              lascio correre i minuti della mia vita insieme a loro
              doveri, piaceri, impegni e libertà si alternano tra loro
              perdo le coordinate delle mie rette
              mi fermo per dare un senso e so che sto sbagliando
              andare oltre, non fermarsi
              tra il sacro e il profano si alternano i miei pensieri
              tra il sesso e l'amore corre la mia sete di passione
              tra la calma piatta e l'irrequietezza assoluta si alternano i miei giorni
              fermarsi e pensare
              non c'è tempo!
              E intanto il fumo della sigaretta si disperde tra i minuti del tempo che velocemente mi percorre
              respiro aria e il vento mi accarezza
              mi lascio avvolgere da lui e sento quel bisogno di pace che pervade la mia mente
              un attimo
              E sono nella mischia
              E ritorna il disordine.
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                in Poesie (Poesie personali)

                Quando eterea dirompi

                Quando eterea dirompi
                nell'aria che respiro
                dentro di me ti scrivo
                dentro di me ti parlo
                e son calde parole d'amore
                brani dettati dal cuore.
                Narrano di luci fruscianti
                in un'atmosfera senza tempo
                e senza spazio
                di brillii, di fosfori sfrecci
                di inseguimenti e di fughe
                tra passar di notti di giorni
                tra cortei di sogni e visioni;
                raccontano di venti e di sospiri
                tra incanti e disincanti
                di carezze a volti di illusioni.
                E così nel mio profondo
                mi afferri o fuggi via
                vano poi ti inseguo; svanisci
                e non so più dove mi trovo
                dove vado o cosa fare
                se curare o lasciare
                la stanca vita disfarsi
                se all'alba cercarti ancora
                o assopirmi nell'ultra buio.
                Come polla dai miei anfratti
                sgorghi acqua dolce
                e nelle arsure di solitudini
                ti offri per umidire labbra arse
                quanto ti attingo a piene mani
                se mi chino sull'argine pietroso
                mentre rapida vai verso il mare!
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