Poesie personali


Scritta da: Fausto Feltrinelli
in Poesie (Poesie personali)

Nuda, al cospetto di Dio per rivestirti a festa

Donna; tu che del mercenario sesso sei l'indicibil tempio
trova il sentier che ponga fine all'improrogabil scempio
e ti possa ricondur linda e felice, qual rinata
in quell'esistenza dolce e cara che ti fu data
dalla tua genitrice con tanto amor quando sei nata.

Al fine giusto che ti possa riportar ancora in alto,
al fin che tu possa riguadagnar il tuo rispetto,
io volgo al Redentor questo mio canto:
e lo grido con tutto il vigor che tengo in petto

Dimmi o Signor, Tu che tutto puoi,
Tu che dicesti di accudirci come figli tuoi,

per qual motivo Tu hai dato il permesso
di poter tanto separar l'amor dal sesso
fa si che il tutto venga espresso con calore
e che non si possa coniugar sesso senza amore.
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    in Poesie (Poesie personali)
    Quanto sa far male,
    questa lontananza che aumenta
    quando ci vogliamo avvicinare,
    e per consolarci
    ripeto che non c'è distanza
    che un amore non sappia percorrere.
    Infondo l'abbiamo creata noi,
    e adesso ne siamo vittime,
    costretti a guardarci da sempre più lontano.
    Tutto il male che sappiamo farci ci tiene divisi
    ma unisce il nostro ardore
    nel ricordo di cosa siamo stati...
    e mi dilania il cuore
    il non poterti vedere, sentire, avere tra le mie braccia...
    Dove mi perderò
    se non nell'eterno dei tuoi occhi?
    E non chiedermi cosa ci fa lui vicino a me,
    non esserne geloso:
    ha solo colmato
    il vuoto che hai lasciato...
    E mentre mi abbraccia
    prego che la vita
    ci possa dare un'altra opportunità,
    insieme, amore mio,
    come mi promettesti tempo fa.
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      Scritta da: Laura Sai
      in Poesie (Poesie personali)
      Un veliero appare,
      improvvisamente all'orizzonte,
      onde bianche, azzurre,
      violacee s'inchinano
      al passar della prua,
      vele che brillan
      ai raggi del sole.
      Un branco
      di argentei pesci,
      attende qualche rifiuto
      e
      danzan a poppa
      inebriandosi della spuma
      delle eliche.
      Alcuni calamari,
      un po' lenti.
      Osservano invidiosi.
      Le vele sono rosse,
      come il sole al tramonto.
      Un gabbiano contempla
      lo spettacolo sulla riva del mare.
      E. l'uomo avvinto
      da questa meraviglia,
      s'asciuga una lacrima
      e torna a casa
      dal suo bambino
      per raccontargli
      quanto la vita sia bella!
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        Scritta da: R. Parisi
        in Poesie (Poesie personali)

        Arsenico

        Arsenico avvelena adesso il mio cuore
        Che trema davanti a te.
        Ho sperato che tu tornassi
        che un lampo ti riconducesse a me

        ma oggi cessi d'essere ciò che eri
        oggi, anche se sola non sento
        il richiamo del tuo disamore
        che mi avviluppava
        mi avviliva come Ulisse innanzi alle sirene.

        Così ti saluto, da lontano
        non saprai che il mio cuore avvelenato
        non t'appartiene più
        non sapevi quando esso era tuo ed è buffo
        che tu non conosca il distacco.

        Eppure ho chiesto al cielo di te
        mille albe, mille tramonti
        ho atteso il tuo sguardo e tu non c'eri
        oggi il mio cuore, che era già tuo, troppo a lungo
        oggi è nuovamente mio, ne dispongo.

        A mio piacimento sceglierò i ricordi
        terrò quelli belli, quelli che avevo scordato
        quelli di cui mi vergogno.
        Terrò te nel mio cuore, come un ospite sgradito
        che lo avvelena indispensabilmente
        terrò lì una me ormai perduta
        insieme a te, per sempre.
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          Scritta da: Silvana Stremiz
          in Poesie (Poesie personali)

          Venderò l'anima

          Mi perderò nel universo
          del tuo immenso
          per ritrovarmi nel tuo cuore
          non chiederò di più alla vita
          che questa nuova emozione

          Venderò l'anima se serve
          perché solo così ha senso.
          Conserverò di noi ogni
          istante, ogni piccolo fiore
          ne strapperò le spine.

          Non lascerò cadere il silenzio
          quello che travolge e uccide.
          Darò ad ogni istante un suono nuovo
          ed ogni suono sarà fatto di noi.

          Mano nella mano dispersi
          fra cuore e anima.
          Nell'universo dei nostri sensi.
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            Scritta da: Silvana Stremiz
            in Poesie (Poesie personali)
            Io vivo con intensità
            sento dentro ogni momento
            fino infondo, con odio e amore
            verso le gioie e i dolori

            Quello che ho non mi basta mai
            Cerco le risposte che non ho
            dei tanti "perché", dei tanti" se",
            i" forse" e i "ma" non hanno più senso

            Oggi comprendo l'importanza
            di ogni gesto, di ogni parola.
            Di ciò che ho, di ciò che" potevo"
            e non mi arrendo non posso non voglio.

            Tutto ha un colore, un sapore diverso
            gli anni ne hanno dato un altro senso.
            È tutto magicamente stupendo
            o tragicamente deludente.

            Ma tutto ma proprio tutto
            tremendamente intrigante.
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              Scritta da: R. Parisi
              in Poesie (Poesie personali)

              Tesoro

              Tesoro,
              questa notte
              buia, triste
              solitaria
              Tesoro

              dove sei
              stato
              questa
              e altre notti?

              Ti aspettavo,
              seduta dietro una stella

              Ti cercavo, rinchiusa quasi in cella
              Tesoro
              questo tempo
              ci separa

              non mi consola
              sapere
              che ci sei

              Tesoro
              questa notte
              è troppo buia
              non ti vedo
              non ti sento
              ma ti parlo
              perché
              - forse-
              l'eco delle mie parole
              ecco
              solo questo
              -forse-
              può raggiungerti

              Amore
              cercato
              fra le pagine
              di libri
              altrui
              di vite
              altrui
              memoria
              mia o d'altri,
              solo ricordo

              Amore
              perso
              -forse-
              mai conosciuto

              Amore
              distratto
              cosa fai?
              Cosa pensi?
              Dove sei?

              Questa notte
              ci divide
              ma
              quante notti
              ancora
              tra noi?

              Quante notti
              ci sarai?

              Amore:
              Tesoro
              cercato
              non trovato

              ogni notte
              finisce
              ogni notte
              ha un'alba
              che le fa compagnia

              Lì:
              ti aspetterò
              seduta
              immobile
              guardando
              addormentarsi
              anche l'ultima stella

              Amore
              sono qui
              ascolta
              l'eco
              delle mie parole

              Vieni

              Perché
              senza
              senso
              è
              questa vita
              senza te.
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                Scritta da: Laura Sai
                in Poesie (Poesie personali)
                Oltre i confini della speranza
                La luna è sempreappesa al cielo stellato, sono steso sulla sabbia ancora calda.
                Chiudo gli occhi, penso ai miei cari, lontano, soli nella mia bella terra africana.
                Mi trovo tra le dune di una spiaggia sconosciuta.
                Avevo atteso tutto l'inverno, nella mia terra, nella speranza che "una carretta"
                mi portasse sulle sponde delle italiche genti.
                Nessuno si accorge di me!
                Ma, un profumo di brezza marina mi assale,
                un fiore selvatico, bellissimo, accarezza il mio volto
                e una mia lacrima bagna i suoi petali un po' appassiti.
                Apro gli occhi e lo colgo, aspirando tutto il profumo che ancora riesce ad emettere.
                È l'alba, riprendo il cammino fra la gente ancora assonnata.
                Stringo forte nella mano il mio fiore!
                È autunno, sono tornato nella mia terra, dopo una traversata con un mare tempestoso.
                Ora, il mio fiore è fra le pagine del mio diario sgualcito, ancora pieno di sabbia.
                Leggo spesso il mio diario
                i miei pensieri, sempre tristi, le aspirazioni, le delusioni, la nostalgia cocente.
                Ora, cerco di cogliere l'ultimo alito di profumo, per ricordarmi quelle dune,
                quella lacrima rimasta sulle foglie appassite nel mio diario che accompagnerà
                la mia e la sua vita, tra il mare, la terra e la mia gente.
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