Poesie personali


Scritta da: Marzia Ornofoli
in Poesie (Poesie personali)

Parte la mia nave

Parte la mia nave,
per l'alto mare, è logoro il suo legno e la sartia,
a bordo sono solo io a navigare.

Porta la mia nave il pendolo
del mio dolore,
che andrà a schiantarsi in mar sovra quel fondo
ove s'adagia il cuor d'ognuno che muore.

Non regge più la stiva
al mio tormento,
che ognuno dei miei cari che moriva
lasciava nel mio cuore lo sgomento.

Lascio la bella riva
con il rimpianto
d'ogni persona cara e ancora viva
con il pensiero volto al camposanto.

Ecco la gran scogliere,
a lei m'avvio,
elevo al mio Signore un preghiera,
gioioso di tornare in braccio a Dio.
Composta domenica 9 agosto 2009
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    Scritta da: Erika Torresetti
    in Poesie (Poesie personali)

    Solitudine

    Solitudine di un'estate passata senza amici
    solitudine appresa da soli nella propria stanza
    solitudine nascosta nell'assenza
    solitudine di capire la realtà con gli amici.

    Silenzio della tristezza, dell'amore e della solitudine
    silenzio d'intravedere i suoi sentimenti
    silenzio di scoprire i tradimenti
    silenzio di capire, comprendere, leggere l'inquietudine.

    Sentirsi soli per due giorni sopra l'incudine
    sentirsi trafitti dal dolore dell'amicizia, dell'amore e del rancore
    sentirsi rosi dalla ruggine di questa solitudine che pervade il tuo

    corpo fino alla morte lenta, lenta, lenta.
    Assenza di un'amore surreale, irreale, immorale
    assenza di noi due in quella stanza dove la musica scorre lenta.
    Composta lunedì 10 agosto 2009
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      Scritta da: giosc
      in Poesie (Poesie personali)

      Dieci agosto

      Un'amica sta morendo
      ma io vivo
      non capisce che lo so
      ma l'ascolto

      non posso far qualcosa
      ma io prego
      non ho pregato mai
      ma ci credo

      non saprà che ci sarò
      ma la veglio
      non c'è stella che cadrà
      ma io anelo

      un'amica sta morendo
      ma io celo
      quel dolore resterà
      ma lo vivo.
      Composta lunedì 10 agosto 2009
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        Scritta da: GIUSEPPE CASSANO
        in Poesie (Poesie personali)

        Canto

        Canto lo splendore dei tuoi occhi alla luna
        no, non alzarti
        non spiare dalle persiane
        - se conosci questa voce -
        è quella che si ferma in gola
        e m'ammutisce
        mentre il cuore impazzisce
        se ti sono davanti.

        Questa notte
        respiro il tuo profumo ancora nella stanza
        tutta l'essenza della tua assenza
        canto lo splendore dei tuoi occhi alla Luna
        ululo
        - lupo solitario innamorato -
        se t'affacci al balcone
        sarò meno stonato.
        Composta lunedì 10 agosto 2009
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          in Poesie (Poesie personali)
          La stanza della mia mente nella quale mi ritrovo,
          ricordo che è stata la mia culla,
          è stata la mia casa, a volte la mia speranza domani chissà...

          e in fondo è sempre quì che mi sono ritrovato
          dopo una lunga corsa affannata ad inseguire il vento,
          nei miei occhi accecati dal miraggio...
          non è rimasto neanche un raggio di quel sole
          che un giorno mi ha scaldato
          e la notte è nel mio cuore...

          eppure è vita la mia vita,
          ed è fatta di parole,
          di frasi, di sguardi, di gioia o lacrime,
          di lunghi interminabili silenzi
          e di lunghi interminabili discorsi,
          e se ci penso sopra ho riso qualche volta,
          non tanto come avrei dovuto o forse troppo,
          per cose che non mi sono mai sforzato di capire,
          perché non c'era tempo, non c'era voglia, non c'era speranza...

          ma ho avuto sogni anch'io,
          che mi sono sfuggiti dalle mani,
          e sono stato negli occhi di qualcuno forse...
          che io non ho guardato,

          e mi sono rifugiato di nuovo in questa stanza,
          dove ogni cosa è mia,

          anche se è solo tempesta,
          che scivola tra le mani...
          ma qui io posso dormire,
          stanco, sfinito...
          o fermarmi,
          o aspettare cose che non vedrò mai,
          dove solo le mie parole
          fanno eco nel silenzio,
          dove il niente è tutto per me,
          e il mio tutto...
          ed è il niente per il mondo,

          qui,
          in questa stanza, dove io sono io...
          che è stata la mia culla,
          è la mia casa,
          domani...
          chissà... cosa sarà...
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            Scritta da: Marvin
            in Poesie (Poesie personali)

            Ricordi

            Tumulto di parole assillate da stretti pensieri
            Nettare di vita che affligge corpo e anima
            Con il cuore sparpagliato tra fantasia e realtà
            La, dove non c'è spazio non c'è tempo
            La, dove non c'è spiegazione a tutto questo
            La, dove non posso chiamarti ne tanto meno sentirti
            Ma posso solo pensarti tra le scogliere del mio passato
            Avvolta dal silenzio delle antiche rovine dei miei ricordi...
            Composta domenica 9 agosto 2009
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              Scritta da: Franco Mastroianni
              in Poesie (Poesie personali)

              Di quale spazio

              C'è spazio tra la gente
              eppur... ci sgomitiamo inutilmente

              sorrido quando penso
              che... noi siamo niente

              ma... di quale spazio
              abbiam bisogno

              amare... è spazio
              è cielo immenso
              è terra senza linee
              di confine

              l'impermanenza
              ci dovrebbe far pensare

              che tutto questo spazio regalato
              è fatto per amare.

              Stamani piove
              è un forte temporale

              e ho visto
              che anche tra un goccia
              e l'altra
              c'è spazio per l'amore.
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                Scritta da: Franco Mastroianni
                in Poesie (Poesie personali)

                Prima di dormire

                È così bello
                pensarti
                prima di dormire

                la mente si rilassa
                lasciando uscire fuori
                quel che ti voglio dire

                sciolgo parole zuccherate
                nella capiente tazza
                della fantasia

                inforno i miei pensieri
                biscottandone i contorni
                rendendoli friabili... leggeri
                che... fanno volar via

                l'amore...?

                Nò non manca
                per miscelare
                questa... dolce pozione

                buon giorno amore mio
                ti amo

                buona colazione.
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                  Scritta da: Franco Mastroianni
                  in Poesie (Poesie personali)

                  All'imbrunire

                  Lassù nel sottotetto
                  della mia vecchia cascina
                  tra i coppi sostenuti dal
                  legname

                  vivono tranquille
                  due civette nane

                  simpatiche... coinquiline
                  che vanno a far la spesa
                  all'imbrunire
                  e rientrano quando il mio corpo
                  ha smesso di dormire

                  ali vestite di silenzio
                  notturne cacciatrici
                  d'arvicole... d'insetti

                  non pagano pigione
                  loro erano già qui
                  credo... sian le padrone

                  distinguo
                  i loro canti
                  i voli di ritorno
                  che si accentuano
                  dopo ogni primavera

                  lassù nel sottotetto
                  tra i coppi sostenuti dal legname
                  vivono tranquille
                  tre civette nane.
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                    Scritta da: Kagib
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Un'altra cosa che ho perso

                    Continuo ad essere in precario equilibrio
                    tra il "male" al quale anelo,
                    ed il "bene" che mi fa stare male.
                    Ma cosa è bene e cosa è male,
                    non lo sapremo mai fino in fondo, poiché,
                    persa quell'occasione forse unica di osare,
                    resteremo con l'eterno dubbio
                    di come sarebbe stato.
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