Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Scozia

Narciso e Ofelia, alcuni personaggi nati dalla più meravigliosa mente d'ogni tempo, potrebbe al pari di quell'istante rubare tempo all'eternità e diventare esso stesso Infinito.
Senza badare affatto, al lieve vento dai sapori salmastri che giunge dalle scogliere a picco sull'oceano che di lì a poco regna incontrastato.
Un fruscio lieve e mistico dondola nell'alito di aria, porta con se le voci del bosco, con tutti i suoi folletti e le sue fate. Non c'è spazio per il cielo d'uggiosa tristezza che promette pesanti gocce in dono ai mortali abitanti del mondo. Di quel mondo, un lembo di erba smeraldina lontana da ogni realtà. Lontana da ogni parvenza di tangibilità. Lì è il sogno, lì è l'effimero. Effimero come le vesti bianche che si smuovono dolci, effimero come la carezza fredda della sera che avanza, che tocca la pelle chiara, risvegliandone i sentori, risvegliandone l'essenza. E forse non è più l'aria o il vento a toccare la pelle di marmo, forse ora è altra pelle a sfiorarla, pelle di mani... pelle di labbra. Baci, soffici e delicate carezze che descrivono intarsi esotici e misteriosi sulla carne fremente.
Altri attimi, perché svegliarla da quel sogno... un attimo ancora, c'è sempre tempo per consentire al sogno di detronizzare la realtà. Un attimo ancora, e poi le diremo di aprire gli occhi, e tornare nella sua stanza a contemplare il cielo dalla finestra aperta.
Sogna ragazza, perché perduto il sogno sarebbe persa anche l'anima.
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    Scritta da: Paolo P
    in Poesie (Poesie personali)

    Se ne va la primavera

    È il tempo dei fiori
    è il tempo del sole.
    Ma non bastano mille parole
    non restano più i cori,

    quel sogno è passato,
    risvegliarsi è dura
    la realtà? Fa paura!
    Tutto ciò ormai è andato.

    È così, si spera
    ma con te se ne va la primavera...
    Composta sabato 1 agosto 2009
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      Scritta da: Paolo P
      in Poesie (Poesie personali)

      Sei volata via

      E così sei volata via
      via dalla vita mia,
      ma non dal mio cuore
      ti penso ancora per ore
      penso ai bei momenti passati
      e a quei sogni ormai spezzati.
      Bisogna guardare avanti senza resa
      ma non c'è più la strada intrapresa.
      E tutti quei ponti che avrei voluto innalzare
      avanti non mi faranno comunque più andare.
      Amore e anima mia,
      e così sei volata via...
      Composta sabato 1 agosto 2009
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        Scritta da: Paolo P
        in Poesie (Poesie personali)

        Non muore

        Sentire il tuo sapore
        come brezza primaverile.
        Sentire il tuo calore
        come carezza d'aprile.
        È nelle tue labbra che mi perdo
        ed è nei tuoi occhi che trovo la luce.
        Ora solo un brivido freddo
        e nessuna stella mi conduce.
        Ti promisi amore eterno,
        ora invece devo sopprimere,
        preferirei bruciare all'inferno
        piuttosto di non poter esprimere
        l'amore che provo per te.
        Dentro arde un fuoco,
        è il cuore che palpita per te
        non è mai stato un gioco.
        E questo mio amore,
        finché batte in petto il cuore
        non muore,
        no, non muore.
        Composta domenica 9 agosto 2009
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          Scritta da: Paolo P
          in Poesie (Poesie personali)

          A volte ritorna

          A volte ritorna
          nell'intensità di uno sguardo
          nel soffio di un respiro
          nel cenno di un sorriso.

          A volte ritorna
          travolge tutto,
          riaccende la fiamma
          e spegne l'ira.

          A volte ritorna
          nei miei pensieri
          nei miei sogni
          nei miei desideri.

          A volte ritorna
          a scaldare il cuore,
          a sciogliere il ghiaccio
          del sangue gelato.

          A volte ritorna
          e voglio sia per sempre
          per riempire la mia vita
          e realizzare il mio anelito alla felicità.
          Composta domenica 9 agosto 2009
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            Scritta da: Paolo P
            in Poesie (Poesie personali)

            Cosa ne sarà di noi

            Cosa ne sarà di noi
            quando il ricordo sarà sbiadito
            e quando l'amore sarà assopito?
            Cosa ne sarà di noi
            quando non sentirò più il tepore
            e quando avrò dimenticato il tuo dolce sapore?
            Cosa ne sarà di noi
            quando la fiamma sarà spenta
            e l'oscurità ci paventa?
            Cosa ne sarà di quei baci
            di quegli abbracci,
            di quei sussurri affannati
            e di quei sguardi accennati?
            Che ne sarà della poesia
            quando tu, o musa mia
            sarai andata via?
            Composta domenica 9 agosto 2009
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              Scritta da: Paolo P
              in Poesie (Poesie personali)

              Spero rimanga la poesia

              Non è più per te che piango
              non è più per te che soffro
              è per il vuoto che ho dentro
              per il cuore bloccato dal fango.
              Andrò in cerca di un altro sole,
              risanerò le ferite del cuore
              e di certo non rinuncerò all'amore,
              attraverserò campi di viole,
              primule, betulle e margherite
              tra sofferenze e gioie infinite.
              Spero però rimanga la poesia
              a consolare l'anima mia.
              Composta lunedì 10 agosto 2009
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                Scritta da: Marzia Ornofoli
                in Poesie (Poesie personali)

                Sogno d'estate

                Te sovente sognai, antica villa,
                lambita d'ogni lato dal grande fiume,
                la notte risplendete per suo lume
                e candida, nel sol, come favilla.

                Sognai la nave a te recante il vate,
                attraccare agli anelli delle mura:
                sorride il gran Torquato a cui men dura
                premela sorte, in quel bel dì d'estate.

                Lo regge Marfisa ed i valletti,
                ben abbronzati al sol delle maremme,
                ricantano i suoi versi più perfetti.

                Aride il parco in fiore e le su gemme
                profumano il respiro del poeta
                che sublime cantò Gerusalemme.
                Composta domenica 9 agosto 2009
                dal libro "Rime Ferraresi" di
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