Poesie personali


Scritta da: pappilove
in Poesie (Poesie personali)
È sempre presente,
eppure assente,
imprendibile per ogni essere vivente,
eppure percepibile,
ora tu sei come lei inafferrabile,
ma sei accanto a chi ti ha amato costantemente,
quando il vento mi accarezza,
immagino sia un tuo abbraccio, fuggente,
nel lieve fruscio, rivivo la tua risata invadente
chiudo gli occhi ti vedo, avvolto da una luce splendente,
allungo la mano ma svanisci nel niente,...
ma sorrido,
l'aria è immortale.
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    Scritta da: Giammaria Varriale
    in Poesie (Poesie personali)

    Quello che di me rimane

    Sfoglio pagine bianche
    un imperfetto futuro
    debole orfano di un miope passato

    Traccio una linea
    lunga e netta, fragile e debole
    come mano che l'ha creata

    Il foglio diventa confine

    Da un lato i buoni, dall'altro l'iniquo
    da una parte gioie, opposte ai dolori
    delusioni dirimpetto agli amori

    Divido il mondo, quel po' che mi è dato
    mi alzo e mi servo da bere
    solo due dita, mi dico

    Cinque volte due dita
    necessarie ad alzare il foglio
    diventato pesante

    E cade
    lieve come foglia in autunno
    la osservo, piovere sul pavimento

    Guardo il foglio dall'alto
    e tutto svanisce

    osservato dal basso il dolore si acuisce.
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      Scritta da: Alessio
      in Poesie (Poesie personali)

      L'illusione di amare

      Quanto è fitta la nebbia dell'innamorato incredulo
      Quanto è crudele e pungente:
      ti soffoca, ti rende debole, privo di forze
      ti logora.
      L'illusione è feroce come un morso di un leone,
      ti strappa l'anima, colpisce il cuore, uccide il corpo.
      Reagire significa precipitare nella trappola in cui sei caduto,
      convincersi che tutto sia finito è farsi del male.
      Sei assente, invisibile, alla ricerca della dannata verità.
      È facile illudersi, basta amare.
      Composta domenica 6 dicembre 2009
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        Scritta da: E. Alongi
        in Poesie (Poesie personali)

        La donna non è uno straccio!

        La povera donna aspetta
        Ella sa il fatto suo.

        Nella grande casa si sente stretta
        a rinnegar il pensier che le spetta.

        Di un marito volgare la presenza
        accetta e ripudia.

        Pulisce qua e là,
        ma il suo cuor
        rimane macchiato
        di un amor indomato.

        La povera donna aspetta
        di cambiar vita,
        la sua passione è ormai finita.

        Resta solo una donna...
        una donna incompresa.

        Ha chiesto aiuto ad un angelo
        e questo le ha donato le ali.

        Ora vola libera
        nel cielo della sua libertà.
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          Scritta da: Giulia
          in Poesie (Poesie personali)

          Tu

          Tu che della mia infanzia fosti
          la forte ed orgogliosa quercia,
          solo ora ti mostri
          involontariamente
          per quel delicato papavero che sei,
          debole fiore
          che ad un sospiro di vento ti spezzi.
          Ma tu non smetti di lottare,
          porti tenacemente avanti
          la battaglia di tutti,
          lasciando proprio te
          alla fine;
          quando sarà ora per te,
          di combattere la tua inesorabile guerra,
          troppo stanca
          alzerai la tremenda bandiera bianca
          ed io, troppo inutile,
          saprò solo guardarti,
          annegata nella mia incapacità.
          Composta giovedì 29 maggio 2008
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            Scritta da: Alex1409
            in Poesie (Poesie personali)

            2 Novembre 2009

            Voglio morire, come fragile rosa al vento.
            Non voglio più respirare aria intrisa di rinunce.
            Voglio arrendermi alla forza dell'uragano che adesso dorme nelle ossa.
            Voglio dipingere il cielo e tuffarmi nell'arcobaleno.
            Voglio vincere senza combattere... non ho più forza.
            Voglio urlare così tanto da far uscire questo mostro che mi divora.
            Deve schizzare fuori, strapparmi la pelle, lacerarmi i muscoli, bucarmi gli occhi.
            Ma deve lasciarmi andare, prima ch'io possa addormentarmi per sempre.
            Nell'angolo oscuro dell'oblio.
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              Scritta da: Alex1409
              in Poesie (Poesie personali)

              La Mia Ombra

              Si stagliano...
              ombre di luce tenue
              sul bianco muro
              sporco di sangue.

              l'anima...
              La mia ombra perenne
              Mi segue mesta.

              s'incanta
              s'illude
              s'infrange

              Come fragile
              Cristallo

              Grida
              Opaca.

              Nessuno
              La sente.

              Ma Lei...
              Specchio
              Ombra
              d'acqua
              d'anima vitrea
              e legnosa,

              Sente
              Tirare
              Le catene

              Le radici
              Profonde
              Nella terra
              Immobile

              Il tempo
              Scorre
              e trascorre
              Lento

              Gli occhi
              Affamati
              Cercano
              La luce
              Sul bianco muro
              Sporco di sangue.
              Composta domenica 6 dicembre 2009
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                Scritta da: patty59
                in Poesie (Poesie personali)

                Una

                Alzando gli occhi al cielo tra tante stelle...
                una brillava più delle altre e guardandola...
                ho pensato a te.
                Te, che nella mia vita,
                tra tante persone,
                riesci con un sorriso a brillare come quella stella!
                E così, ogni qual volta alzerò gli occhi lassù
                sarà per cercarla perché se mi mancherai basterà guardarla
                per immaginare di averti accanto.
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  La mia stagione più bella

                  Vorrei darti tutti i colori dell'autunno
                  perché tu possa sentirti la mia stagione più bella.
                  Vorrei saperti dire quelle parole che tu ancora aspetti,
                  poterti dare quei baci che necessari finalmente pretendi.
                  Scusami se il pudore inibisce sempre il desiderio di mostrarti il mio cuore.
                  Spero tu capisca,
                  spero ti possa bastare quello che di me riesco a darti.
                  Pochi mesi ancora e ti allontanerai da questa casa
                  che forse non è stata quel nido in cui volevo crescessi,
                  quel porto sicuro in cui ormeggiare le tue giornate
                  sbattute dalle onde di una vita tutta ancora da scoprire,
                  tutta ancora da affrontare.
                  Vorrei poterti fermare,
                  dirti "Non andare, il bello deve ancora venire, sono pronta adesso".
                  Ma sei pronta anche tu e non per restare.
                  Tu hai bisogno di andare, non sai dove... andare.
                  Ti perderai il meglio di me, sono sicura,
                  ma nel tempo scoprirai tutto quel bello di te che oggi non vedi.
                  E varrà la pena allora
                  di fingere che tutto sia come prima,
                  se entrando nella tua stanza
                  ora maledettamente in ordine,
                  non dovrò più tirar su quel rimmel rotolato dal comò,
                  né chiudere quello stupido cassetto
                  che la tua giovane fretta ha lasciato ancora una volta aperto.
                  Composta domenica 8 novembre 2009
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