Mi guardi
E avviene l'impensabile:
anche l'oceano blu che mi sovrasta
divampa tutto, ribolle
emozionato per miglia, sotto quell'occhio
dorato, che salpa oltre l'orizzonte.
Ed è un tramonto nell'animo.
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E avviene l'impensabile:
anche l'oceano blu che mi sovrasta
divampa tutto, ribolle
emozionato per miglia, sotto quell'occhio
dorato, che salpa oltre l'orizzonte.
Ed è un tramonto nell'animo.
Si aprono i colori del quadro sensitivo
con le luci inebrianti scaldate nel pastello
ed il cuore legge con tono emotivo
in lingua materna la legenda del castello.
Le frecce affilate delle zanne affamate
che si riflettono nel loro vero specchio
si sente il odore di gocce profumate
e ancora il desiderio di un amore vecchio.
Le ombre del passato si muovono in fretta
e grandi pipistrelli li coprono le orme;
nel vuolo passionale si fanno tutti retta
e resta nel silenzio, un vuoto enorme.
Sei partita
per un viaggio senza fine,
per una destinazione,
un luogo senza confini,
senza nomi,
o cartelli,
o indicazioni.
Come mezzo
di viaggio
una bara
di legno scuro
e sulle labbra
un'espressione
simile
ad una smorfia
di dolore
per lo spasimo
della morte,
o ad un sorriso
per liberare
la morsa infelice
del dolore.
E sei arrivata
nella volta
celeste immensa
del cielo,
dove una soave
musica
e il canto
degli angeli
regnano eternamente.
E sono certa
che ora
la tua espressione
è un sorriso
di beatitudine.
Sei partita...
ma,
per sempre,
resterai
in queste stanze
ove hai regnato
senza comandare...
Ed ecco un sorriso,
uno sguardo, una parola...
è il coraggio del mio Maestro...
Sensei, e non sono più sola...
Non più Dio onnipotente,
non più santi irraggiungibili,
ma un uomo che lotta come me,
che soffre come me,
che vince come me...
con gli stessi sogni di pace
e libertà...
con lo stesso cuore...
Non credi che forse sarebbe più appropriato
sognare? Perché non fai anche tu
parte di quella schiera? Sono mortali
ma pur sempre essenze.
Non credo che sia giusto appoggiarsi
a coloro che chiedono e non mangiano
come onde di mare sarebbe bello
volare e affogare dolcemente.
Se guardo la luna mi viene tristezza
perché troppo vi somiglio.
Però a me piace e continuo malinconica
il mio cammino, non so dove vado
eppure cammino, mi sembra di sostare
immobile senza meta e pietrificata
non sarò mai ciò che desidero
e forse non sopravviverò alla mia stessa
follia. Ma cosa importa
Credi vero alla vita e alla felicità e
che essa esista? Dicono che è in noi
ma noi non lo sappiamo. Sappiamo
di vivere? Allora mi chiedo.
Il volo della farfalla è limpido
e micidiale con il battito d'ali
muoiono che cadono al suolo
anche i colori hanno la morte.
Non è così,
la vita non si riduce a questo,
c'è altro
oltre al sentirsi
diverso.
Tuo sarà il tormento
finché seguiterai ad incriminare
l'avverso destino
Tua sarà l'immane miseria
di uomo afflitto e sconfitto
finché non sfiderai la mano
che, violenta, trascina i tuoi passi
facendoli sprofondare
nelle nere paludi dell'Inferno
l'anima tua, illanguidita
lancia il suo ultimo grido di passione:
<Vola con me, nell'opposta direzione! >
Tuoi saranno
senza fine i sogni
Ali di farfalla
che abbracciano il Fiore
Tua sono e sarò
in ogni tempo io
Seme dei sogni tuoi
fiorito nel tuo mondo
Si spezzano le catene
cadono le ombre
Libera, è ora la nostra Verità:
Noi, per sempre Noi.
Resta lontana ad aspettare...
Guarda la riva del continente che le si prospetta... ed attende.
Sa che quello sarà il suo destino.
Si compone di piccole inoffensive parti
e diventa un monumento al Mare.
Veloce si erge e schiuma sfiorando quasi il cielo e le stelle.
Ed io che dalla spiaggia l'ho sempre guardata con desiderio...
Eccola...
Immensa, mutevole, falsa, magnifica schiera di acqua purificatrice...
"Mangia i ricordi e sazia portateli via...
Fammi annegare tra i tuoi abbracci e scotimenti."
E mi risucchia con essa e con me la sabbia mi acceca.
E tutto si spegne, ogni mio senso, ogni mio pensiero
Ogni parte di me è suo.
Profumato senso di vita
di gioventù
di beltà
di forza
di grandi cose.
Senso di vanità
Oh, scivolosa ricchezza.
Anni regalati e mai goduti
che non capiamo ora
che rimpiangeremo poi.
Visi dolci
eterei cuori di cristallo
pelli soavi e profumate
capelli mielati lasciati alla cura del vento.
Bocce infuocate e mani curiose
occhi arzilli e pieni di eternità.
Pensieri leggeri
pieni di errori.
Pianti e sbagli vi attenderanno.
Darei la mia anima per l'eterna giovinezza.
Infausto destino
fitto e denso come la melma,
sporco e soffocante,
che mi accompagnerà fino al giorno dello sfacelo.
Evitatemelo se potete
uccidete il futuro,
lasciatemi così
piena di dubbi e affanni
ma giovane e immortale.
La perenne attesa, logora i giorni:
tempo insapore ingoiato dalle Stagioni
Sopravvive il Momento
che fine a se stesso nulla colma
se non il Ricordo:
svolazzante chimera di felicità
che a nutrir malinconia sempre ritorna
Avvolge l'anima, l'amato Respiro,
ne soffoca il grido e
mentre il passo s'allontana
s'ode solo un mesto sospiro
Diviene polvere, il tempo consumato
nell'attesa del Giorno
costantemente prorogato
e nubi di parole, le promesse d'amore
che il vento innalza
Appese ai rami secchi
di un albero senza radici
Postille d'un amore
sbiadito dal gelo
deriso dal tempo sfuggito al vissuto
e gli occhi melanconici della Primavera
vedranno sbocciare
il germoglio d'un rimpianto
su un cuore che ha amato
senza mai aver osato Amare.