Poesie personali


Scritta da: Danut Gradinaru
in Poesie (Poesie personali)

Lo spazio tra i denti

Si aprono i colori del quadro sensitivo
con le luci inebrianti scaldate nel pastello
ed il cuore legge con tono emotivo
in lingua materna la legenda del castello.

Le frecce affilate delle zanne affamate
che si riflettono nel loro vero specchio
si sente il odore di gocce profumate
e ancora il desiderio di un amore vecchio.

Le ombre del passato si muovono in fretta
e grandi pipistrelli li coprono le orme;
nel vuolo passionale si fanno tutti retta
e resta nel silenzio, un vuoto enorme.
Composta venerdì 20 novembre 2009
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    Scritta da: patrizia64
    in Poesie (Poesie personali)

    Mamma

    Sei partita
    per un viaggio senza fine,
    per una destinazione,
    un luogo senza confini,
    senza nomi,
    o cartelli,
    o indicazioni.
    Come mezzo
    di viaggio
    una bara
    di legno scuro
    e sulle labbra
    un'espressione
    simile
    ad una smorfia
    di dolore
    per lo spasimo
    della morte,
    o ad un sorriso
    per liberare
    la morsa infelice
    del dolore.
    E sei arrivata
    nella volta
    celeste immensa
    del cielo,
    dove una soave
    musica
    e il canto
    degli angeli
    regnano eternamente.
    E sono certa
    che ora
    la tua espressione
    è un sorriso
    di beatitudine.
    Sei partita...
    ma,
    per sempre,
    resterai
    in queste stanze
    ove hai regnato
    senza comandare...
    Composta nel 1978
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      Scritta da: patrizia64
      in Poesie (Poesie personali)

      Il mio Maestro

      Ed ecco un sorriso,
      uno sguardo, una parola...
      è il coraggio del mio Maestro...
      Sensei, e non sono più sola...
      Non più Dio onnipotente,
      non più santi irraggiungibili,
      ma un uomo che lotta come me,
      che soffre come me,
      che vince come me...
      con gli stessi sogni di pace
      e libertà...
      con lo stesso cuore...
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        Scritta da: Bluporpora
        in Poesie (Poesie personali)
        Non credi che forse sarebbe più appropriato
        sognare? Perché non fai anche tu
        parte di quella schiera? Sono mortali
        ma pur sempre essenze.
        Non credo che sia giusto appoggiarsi
        a coloro che chiedono e non mangiano
        come onde di mare sarebbe bello
        volare e affogare dolcemente.
        Se guardo la luna mi viene tristezza
        perché troppo vi somiglio.
        Però a me piace e continuo malinconica
        il mio cammino, non so dove vado
        eppure cammino, mi sembra di sostare
        immobile senza meta e pietrificata
        non sarò mai ciò che desidero
        e forse non sopravviverò alla mia stessa
        follia. Ma cosa importa
        Credi vero alla vita e alla felicità e
        che essa esista? Dicono che è in noi
        ma noi non lo sappiamo. Sappiamo
        di vivere? Allora mi chiedo.
        Il volo della farfalla è limpido
        e micidiale con il battito d'ali
        muoiono che cadono al suolo
        anche i colori hanno la morte.
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          Scritta da: Barbara Brussa
          in Poesie (Poesie personali)

          Tuo sarà, Tua sarò

          Tuo sarà il tormento
          finché seguiterai ad incriminare
          l'avverso destino

          Tua sarà l'immane miseria
          di uomo afflitto e sconfitto
          finché non sfiderai la mano
          che, violenta, trascina i tuoi passi
          facendoli sprofondare
          nelle nere paludi dell'Inferno

          l'anima tua, illanguidita
          lancia il suo ultimo grido di passione:
          <Vola con me, nell'opposta direzione! >

          Tuoi saranno
          senza fine i sogni
          Ali di farfalla
          che abbracciano il Fiore

          Tua sono e sarò
          in ogni tempo io
          Seme dei sogni tuoi
          fiorito nel tuo mondo

          Si spezzano le catene
          cadono le ombre
          Libera, è ora la nostra Verità:
          Noi, per sempre Noi.
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            Scritta da: Sabrina Daghetti
            in Poesie (Poesie personali)

            L'onda

            Resta lontana ad aspettare...
            Guarda la riva del continente che le si prospetta... ed attende.
            Sa che quello sarà il suo destino.
            Si compone di piccole inoffensive parti
            e diventa un monumento al Mare.
            Veloce si erge e schiuma sfiorando quasi il cielo e le stelle.
            Ed io che dalla spiaggia l'ho sempre guardata con desiderio...
            Eccola...
            Immensa, mutevole, falsa, magnifica schiera di acqua purificatrice...

            "Mangia i ricordi e sazia portateli via...
            Fammi annegare tra i tuoi abbracci e scotimenti."

            E mi risucchia con essa e con me la sabbia mi acceca.
            E tutto si spegne, ogni mio senso, ogni mio pensiero
            Ogni parte di me è suo.
            Composta lunedì 31 luglio 2006
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              Scritta da: Sabrina Daghetti
              in Poesie (Poesie personali)

              Giovinezza

              Profumato senso di vita
              di gioventù
              di beltà
              di forza
              di grandi cose.
              Senso di vanità
              Oh, scivolosa ricchezza.
              Anni regalati e mai goduti
              che non capiamo ora
              che rimpiangeremo poi.
              Visi dolci
              eterei cuori di cristallo
              pelli soavi e profumate
              capelli mielati lasciati alla cura del vento.
              Bocce infuocate e mani curiose
              occhi arzilli e pieni di eternità.
              Pensieri leggeri
              pieni di errori.
              Pianti e sbagli vi attenderanno.
              Darei la mia anima per l'eterna giovinezza.
              Infausto destino
              fitto e denso come la melma,
              sporco e soffocante,
              che mi accompagnerà fino al giorno dello sfacelo.
              Evitatemelo se potete
              uccidete il futuro,
              lasciatemi così
              piena di dubbi e affanni
              ma giovane e immortale.
              Composta lunedì 19 ottobre 2009
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                Scritta da: Barbara Brussa
                in Poesie (Poesie personali)

                Il Giorno svanisce nell'attesa

                La perenne attesa, logora i giorni:
                tempo insapore ingoiato dalle Stagioni

                Sopravvive il Momento
                che fine a se stesso nulla colma
                se non il Ricordo:
                svolazzante chimera di felicità
                che a nutrir malinconia sempre ritorna

                Avvolge l'anima, l'amato Respiro,
                ne soffoca il grido e
                mentre il passo s'allontana
                s'ode solo un mesto sospiro

                Diviene polvere, il tempo consumato
                nell'attesa del Giorno
                costantemente prorogato

                e nubi di parole, le promesse d'amore
                che il vento innalza

                Appese ai rami secchi
                di un albero senza radici
                Postille d'un amore
                sbiadito dal gelo
                deriso dal tempo sfuggito al vissuto

                e gli occhi melanconici della Primavera
                vedranno sbocciare
                il germoglio d'un rimpianto
                su un cuore che ha amato
                senza mai aver osato Amare.
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