Poesie personali


Scritta da: DANA
in Poesie (Poesie personali)

È bello stare con te

È bello stare con te
hai scritto
nell'aria più leggera
cercando
canzoni bizzarre
trovo sorrisi morbidi
e non solo rime
bacerei la sera
continuo a scalare
scoscesi i miei guai
pianto radici
nei nostri bambini
vorrei ma non so
essere romantica
come altre
vorrei ma non trovo
frasi eterne
non cucirò
fiori strappati
ma sento che ci sei tu
nella mano che guardo
mentre scrive di noi.
Composta giovedì 9 dicembre 2010
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    Scritta da: Nello Maruca
    in Poesie (Poesie personali)

    La mendace

    Emendati, pusillanime pel male
    che vai facendo e possa nel prosieguo
    della vita altera frenare la spirale
    e la coscienza volta del male sia al diniego.

    Non hai forse mai udito la voce
    della nutrice che da dentro il sepolcro
    t'incita e t'invita a non essere mordace
    ma dell'amore estimatrice e fulcro?

    Da dentro il nero avello t'invoca,
    ti scongiura d'essere meno dura
    con chi ti fu assai tenero e t'evoca
    il focolare e t'evoca le mura

    dove entrambi furo, dove si nutriro.
    Il focolare ardente che tutti riscaldava,
    le mura affumicate dentro cui crebbero
    quando il pensier di lei all'Africa vagava.

    Se la muta voce ancora non odi
    la soglia non varcare della Casa di Dio
    che i pensieri tutti sono presenti
    a Lui che legge persino dentro l'io.
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      Scritta da: geggio
      in Poesie (Poesie personali)

      Re lucertola

      Puoi sperare per sempre e morire in un attimo
      impara ad apprezzare
      stupido coglione

      sii tutto e niente
      la folla danza per te
      la folla incitava il tuo nome

      ora un ricordo sei

      stupido coglione

      potevi dare tutto

      e hai lasciato per la tua visione

      ti stimo

      per la tua memoria

      per la tua fantastica voce

      oggi risorgerai.
      Composta mercoledì 8 dicembre 2010
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        Scritta da: Luca Ferrè
        in Poesie (Poesie personali)

        L'impronta

        Amo camminare la mattina presto
        dopo che ha nevicato tutta la notte...
        mi piace sentire il rumore della neve
        sotto i piedi.
        vedere il bianco luminoso
        riflettere nel buio del cielo grigio...
        amo essere il primo a farlo...
        mi prende la voglia
        che da bambino
        mi faceva impazzire...
        buttarmi all'indietro
        a braccia aperte
        in quel giardino
        morbido di neve...
        assaggiarla...
        e lasciare
        l'impronta di me...
        Composta lunedì 6 dicembre 2010
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          in Poesie (Poesie personali)

          O' mia Italia

          O' mia Italia, sei come una foglia che vola via,
          sotto il cielo stellato,
          fai parte di quest'Europa
          che piange di nascosto
          sotto il suo velo lacrimato.
          O' mia Italia
          sanguini del sudore dei tuoi morti
          ammazzati dal troppo lavoro
          e per questo hanno fatto un volo,
          un ultimo volo,
          oppure a quei morti
          perché hanno svelato scottanti verità,
          verità scomode al potere
          che non ha pietà
          O' mia Italia, italietta,
          oramai l'ingiustizia ha toccato la vetta.
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            Scritta da: Tamara T.
            in Poesie (Poesie personali)

            Non Dire

            Non dire che vuoi bene a qualcuno
            se poi gli volti le spalle;
            Non dire che ci sarai
            se poi non ti fai trovare;
            Non dire che ti dispiace
            se poi sotto sotto ne godi;
            Non dire di sapere le cose
            se poi navighi nell'oceano di ignoranza;
            Non dire che hai dei buoni propositi
            se poi non trovi il tempo di compierli.

            Non promettere niente
            se non puoi mantenere i giuramenti;
            Non dire "ti amo" subito
            è troppo importante per essere detta senza pensare;
            Non dire di odiare la vita
            che poi hai tutto ciò che vuoi;
            Non provocare gli altri
            se sei permaloso;
            Non mentire guardando negli occhi
            perché saresti davvero pessimo.

            Non sparlare
            che tanto la gente sa chi sei veramente;
            Non sentirti Dio in terra
            che sei come gli altri, abbassa la cresta;
            Non cambiare la tua identità per qualcuno
            perché altrimenti non ti merita;
            Non dire di essere inferiore
            tu non sei da meno, sei migliore;
            Non dire di essere furbo
            che tanto ti fregano comunque;
            Non dire sempre no
            ti perdi tutto;
            Non dire sempre si
            se ne approfitteranno.

            Non cercare l'approvazione
            sii sicuro di quello che fai;
            Non cercare di cambiare per essere accettato
            significa che non ti capiscono e non ti meritano;

            Ognuno è diverso ma uguale allo stesso tempo
            e se lo capisci troppo tardi
            non potrai porvi rimedio.
            Composta venerdì 19 febbraio 2010
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              Scritta da: Andrea Carducci
              in Poesie (Poesie personali)

              Piove

              Appoggiato qui sulla collina, nel silenzio di quest'alba d'inverno, mi concedo un sospiro.
              Là, il sentiero, scompare con indifferenza, dopo gli alberi
              e lo lascio fare perché,
              il mio desiderio di restare qui si fa grande.

              Guardo in giù verso la valle e vedo il fiume che
              procede stancamente incontro all'orizzonte.
              Vedo le nubi nere, gonfie d'acqua: sembrano voler rubare posto a quelle colline scolorite che ondeggiano, piene del lavoro dei contadini.
              Ammiro quel piccolo gruppo di case, laggiù, come un pugno di sassolini nella mano di madre terra... e poi...

              e poi... dietro schiaffi leggeri di vento, piove.

              Le gocce cercano strada ovunque addosso a me,
              e non mi danno neanche il tempo di sorprendermi che: l'orizzonte, il fiume, le colline e le case scompaiono tra teli opachi d'acqua.

              Adesso siamo soli: io e la pioggia.

              alzo la testa verso il cielo, chiudo gli occhi ed assaporo questo fantastico ed eccentrico pianista con milioni di dita,
              che solo il sole potrà stancare.
              Composta martedì 13 marzo 2001
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                in Poesie (Poesie personali)
                Se fossi sole
                entrerei dalla tua finestra
                e con i miei raggi ti sveglierei
                dolcemente donandoti il buongiorno
                se fossi vento
                accarezzerei i tuoi capelli
                e con un soffice soffio ti sveglierei
                regalandoti il buongiorno
                ma io sono il tuo uomo
                e ti sveglierò semplicemente in questo modo
                "buongiorno Amore".
                Composta mercoledì 8 dicembre 2010
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                  Scritta da: CINELLA MICCIANI
                  in Poesie (Poesie personali)

                  A voi che restate

                  Vi lascio il mio sorriso.
                  Non lo sciupate.
                  Quando c'è stato
                  nasceva dal profondo
                  era sincero.
                  Vi lascio la mia fede.
                  Vi sia cara.
                  Se come me l'avrete
                  darà forza e calore
                  a tutto ciò che fate.
                  Vi lascio la speranza.
                  Io non l'ho persa
                  e m'ha sorretta
                  nei momenti neri.
                  Vi lascio la lealtà.
                  Fatela vostra.
                  Vi aiuterà a capire
                  a giudicare
                  e se vorrete
                  un poco a perdonare.
                  Vi lascio il buonumore.
                  È assai prezioso
                  m'ha dato vita
                  quando non ne avevo
                  illuminando il buio dei miei giorni.
                  Vi lascio anche il mio cuore.
                  Ha amato tanto
                  e ancora v'amerà fuori dal tempo.
                  Non ho più nulla che valga regalare
                  e son poca cosa questi miei tesori.
                  Serbateli però, ve li offre il cuore.
                  Tengo per me le ansie, quelle son mie.
                  Non lascio né paure né tormenti
                  e neppure le pene o i miei rimpianti.
                  Racchiusi in fondo al cuore,
                  ben serrati,
                  li porto via con me.
                  Non li cercate.
                  Non vi sia di cruccio il non averli.
                  La vita li darà senza misura.
                  Anche ora
                  nel lasciare i vostri visi
                  a me restano più lacrime che sorrisi.
                  Composta lunedì 6 dicembre 2010
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                    Scritta da: Franco Mastroianni
                    in Poesie (Poesie personali)
                    Sorrideva alla notte
                    lo
                    spicchio di luna
                    appeso
                    nel cielo

                    attirando
                    lo
                    sguardo
                    di
                    molte persone

                    che
                    alla vista
                    di ciò
                    coloravano
                    il
                    proprio
                    pensiero.

                    Anche il freddo
                    rimase incantato
                    di
                    tanta bellezza

                    e
                    sdraiato per terra
                    con gli occhi
                    all'insù

                    non si accorse
                    che notte
                    era ormai divenuta
                    mattina

                    ma
                    lasciò
                    il suo sorriso
                    alla luna

                    regalandole il bianco
                    color della brina.
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