Poesie personali


Scritta da: vella arena
in Poesie (Poesie personali)
Sono qui, sulla porta...
ho visto passare da qui
le nuvole più nere, le stelle più spente
entravano... non uscivano...
Ho visto cavalieri muniti di corazze
senza lance... colpivano con parole
Ho visto la regina con la corona di carta.
Ho ingoiato pillole di menzogna non riconoscibili...
Sono qui sulla porta... un passo e... via...
Verso le stelle brillanti.
Esco.
Non voglio vederti mai più.
Composta venerdì 18 febbraio 2011
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    Scritta da: vella arena
    in Poesie (Poesie personali)
    Non lo ricordo...
    non mi chiedere che volto abbia la vendetta
    e non mi chiedere della malizia...
    ... non lo so di che grigiore siano
    gli occhi della cattiveria...
    ... non li ho impressi i colori dei dispetti
    Non provare a svegliare
    i miei ricordi...
    Dimmi piuttosto... tu, chi sei?
    ... non me lo ricordo!
    Composta giovedì 24 febbraio 2011
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      Scritta da: Nello Maruca
      in Poesie (Poesie personali)

      CIII

      Un ampio sorriso illumina la faccia
      Di mamma stracca, cerea, tremebonda
      Ch'all'orizzonte vede tempestos'onda
      ma di timore, lettura, cancella traccia.

      Rasserenata, allora, lesta m'abbraccia
      Contenta che fortuna le rend'ammenda,
      Mentre il dolce occhio di lacrime gronda
      Speranzosa, fori tempesta, dop'è bonaccia...

      Appena l'azienda riescono a piazzare
      Lasciano la tribolata Terra d'argentina
      e vengono, qui, da noi ad abitare.

      Spero che tant'avvenga fuor d'inciampo
      Ma meglio se teniamo a nostra dottrina
      l'idea che palla rotoli fuori campo.
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        Scritta da: Nello Maruca
        in Poesie (Poesie personali)

        CII

        Una voce conosciuta e amica
        giungeci gradita al pian di sopra;
        è il postino d'imponente tempra,
        facciona gradevole e simpatica.

        Postino il padre di casata antica
        giacché nonno e bisnonno l'opra *
        dal dì primo che posta è in opra
        casato sin da allor ancor la pratica.

        Tre lettere porto stamattina,
        vengono da lontano, da oltre mare,
        e recano il timbro di terra argentina.

        Una ha data di due mesi prima
        e di lor dice non volere, lì, oltre restare.
        L'una e l'altre attestano loro stima.
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          Scritta da: Nello Maruca
          in Poesie (Poesie personali)

          CI

          Da tre notti, ormai, scivola il sonno
          Dagl'occhi stanchi e lacrim'assenti
          Mentre nel teschio ruotano gl'eventi
          Ch'anno ricolmo l'animo d'affanno.

          Lo rimescolare, però, genera senno
          e tutti quegli eventi sconfinanti
          In demarcazione sono stagnanti
          e, mai, la linea, più, supereranno.

          Ogni colpevolezza s'è dissolta
          Perché non veritate né certezza,
          sol fantasia della mia mente volta.

          Così, da ora, pure nel turbamento
          scarse notizie zii cui cas'avvezza
          serenerò quanto convien rimpianto.
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            Scritta da: Nello Maruca
            in Poesie (Poesie personali)

            C

            Se già cervello turbina tempesta,
            e se roveto entro il petto pasce
            e pel malsana idea l'alma patisce
            Ancor maggiore danno serpe in testa.

            Se vuolsi, indi, tenere riconquista
            Necessitate vuole oltre non nasce
            spina, in core, che animo ferisce;
            così perduta pace senno riacquista.

            Non seminare oltre altro roveto
            e, fermi, volontà macchina ingrata
            Pria ancora che catapulta nel fossato.

            Scrolla di dosso il triste passato,
            e più a serenità non porre veto
            lacrimando vita che sarebbe stata.
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              Scritta da: Nello Maruca
              in Poesie (Poesie personali)

              XCIX

              Cattivi pensieri inducono danno,
              avverso essi il cervello è inerme,
              li seguita, asseconda, n'è conforme
              e cede solo quando loro sen vanno...

              L'onde, donna, s'infrangono e rivanno,
              In seno tornano a volto difforme,
              mutate vesti sono d'altre forme
              finché a spiaggia, ancor, s'infrangeranno.

              A esse è natura che disfa e conforma
              perciò l'umano non capisce manco
              né come montano né come intanano.

              La mente umana tien ben alta forma *
              e di pensieri che lo corpo è stanco
              se lo comanda quale nebbia sfumano.
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                Scritta da: Gesuino Curreli
                in Poesie (Poesie personali)

                Alla bugia

                Amatissima bugia,
                torna a starmi vicina
                come quando tradivo,
                e scioglievo negli effluvi di poesia
                il tuo sapore dolce.

                Finché mi eri compagna
                rubavo al cuore il palpito,
                e l'intrigo agro dolce
                era un dipinto della fantasia.

                Finito il sogno, ardevi
                dentro i mortali vizi di onestà
                e dentro le tue fiamme
                scomparivano dame e cavalieri,
                amori e tradimenti,
                baldanza di conquista e sentimenti
                dilapidati con facilità.

                Carissima bugia,
                farei per te i più grandi monumenti
                se la gente capisse
                che non sei nata ieri
                dentro questa bugiarda umanità!
                Composta lunedì 15 febbraio 2010
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