Poesie personali


Scritta da: Monia Ghesini
in Poesie (Poesie personali)

Ho sognato di te

Ho sognato di te
che tra luce suadente,
mi guardavi silente.
Ho sognato di te
che con mano vibrante,
mi volgevi tremante.
Nefasto delirio di un diavolo senz'ali
che brama, che sogna, che vive senza eguali.
Leziose catene legano la sua anima;
non danno dolore,
ma un marchio a fuoco hanno impresso nel suo cuore.
Momenti invocati,
tra canti di notte e fiori rubati.
Momenti legati
tra voci confuse di docili muse.
L'assapora ormai, di fuoco s'alimenta
l'inebria il suo profumo, lo trascina, lo tormenta.
Sospiri mutati, di pura passione
struggente è il bagliore, la luce t'incanta
rapito è il suo nome, d'amore si vanta.
Pericoloso è il sapore;
tra vesti di un angelo, d'ebbrezza si nutre,
d'emozioni si scopre.
Composta venerdì 14 gennaio 2011
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    Scritta da: Monia Ghesini
    in Poesie (Poesie personali)

    Oscura ragione

    Dita danzanti su pelle di rosa
    tocco di seta soave si posa
    Luci in penombra
    dan vita ai tuoi occhi
    che tradire lor fanno
    in silenzio
    senza alcun inganno
    Il mondo si ferma,
    mentre brucia, danzando
    Di fuoco m'accendo
    con tal sospiro m'arrendo
    Voci confuse
    di flebile suono,
    che cantano note,
    di vite remote
    Dolce il profumo
    di chiara passione
    vivendo
    morendo
    d'oscura ragione.
    Composta martedì 24 novembre 2009
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      Scritta da: Regina
      in Poesie (Poesie personali)

      Il poeta

      Il Poeta vive d'affanni,
      di smozzicate azioni arrabattate,
      secondarie al pensiero.
      D'ansie vive il Poeta
      ed è incapace
      di contenere dentro l'Universo.
      S'arrocca sulla casa del Dolore,
      profugo di tristezze e d'abbandoni,
      parla alla gente per parlare a sé.
      Spera poco, il Poeta: è dignitoso,
      non porge guance a chi non gli vuol bene;
      nel mare versa il tutto che trattiene
      ed è Sole, d'inverno, luminoso.
      Composta venerdì 25 marzo 2011
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        Scritta da: Patrizia Cona
        in Poesie (Poesie personali)

        G.

        Ho ancora il tuo profumo tra i capelli,
        e lo sento senza volerlo mentre mi rigiro sul cuscino.
        così forte da non farmi addormentare
        come dovrei....

        Sulla pelle si increspano ancora i brividi
        di quei schizzi di eterno che ci hanno
        consumato il corpo,
        così ribelli da non farmi addormentare
        come vorrei...

        Ho ancora i tuoi baci sulle labbra
        dove le dita tratteggiano un sapore,
        che sa di essere il tuo...
        Così deciso da farmi tornare fame
        e dimentico quel sonno
        che stavo aspettando.

        Ti rubo qualcosa con gli occhi... sempre.
        Come si fa con il tempo che non possiedi
        ma trascorre.
        Ed anche se non lo sapessi, posso dire di averti.

        Perché è ciò che non ti dico
        che vorrei ascoltassi.
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          Scritta da: Patrizia Cona
          in Poesie (Poesie personali)

          Rimmel sciolto

          In questa notte ancora giovane
          che si bagna in fretta,
          sotto lo scrosciare irruento
          di infinite gocce d'acqua arrabbiate.
          Schizzi di pioggia
          rigano il vetro delle bugie,
          come i graffi rimasti sul cuore.

          E tu come stai?...
          Oggi senza il pensiero di ieri,
          lontano da quelle emozioni
          che fuggono alle catene di paura
          che non sanno tacere,
          ma non possono parlare.
          Lenta si assottiglia
          e diventa un tintinnio impalpabile
          questa pioggia notturna.

          E tu cosa fai?...
          In questa stanza di rimpianti
          che ci chiedono perdono,
          ti siedi li nell'angolo e se aspetti
          dimentichi.

          Ed io dove sono...
          come sto...
          cosa faccio...
          mentre il cielo si confida,
          dentro un singhiozzo altisonante
          che quando cade addosso
          scioglie il rimmel....

          Così distrattamente inciampo
          sull'assenza che hai lasciato.
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            Scritta da: Regina
            in Poesie (Poesie personali)

            Dare senso

            Hai cercato di metter nello zaino
            pane e piccozza, per non stramazzare,
            ma è una spietata guerra - questa vita -
            che tutti, a poco a poco, ingaggia e uccide.
            Quale la tua battaglia decisiva?
            Saperlo è trovar l'Araba fenice:
            tentarlo è vano ed - ancor più - è nefasto.
            La scelta è poca e senza differenze:
            se lotti o corri o sei hikikomori,
            resti sempre un soldato alla deriva.
            Vincere è per quel poco che rimane
            nella memoria o in animo d'amico.
            Una favilla di ricordo vive,
            a stento si riaccende e un po' si salva
            solo se ti sei accorto, al parapiglia,
            d'un reggimento di FRATELLI ansanti.
            E, invece di sperare di salvarti,
            magari ti sei perso per fermarti,
            ed hai teso una mano per Giustizia
            ed hai detto una frase per Amore
            ed hai speso il tuo tempo per capire...
            Composta sabato 10 luglio 2010
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              Scritta da: Monia Ghesini
              in Poesie (Poesie personali)

              La voce del silenzio

              Ed è il silenzio che urla quando le parole non hanno più voce
              parole gettate al vento come un pugno di sabbia
              parole mai ascoltate, parole violate.
              Di dolore mi hai baciata, mentre parlavi d'amore
              in catene mi hai gettata, mentre sputavi il tuo ego di dubbio valore
              Ed ho rigato il mio viso come colore deturpato su tela
              ed ha urlato il mio cuore, mentre la notte, furente trapela.
              E così i pensieri volano, lasciati liberi da cieca follia
              lasciando al fato ogni riga, parvente, da tortuosa malia.
              Le luci si spengono, il sipario m'arrende
              la voce mi manca, il silenzio si spende.
              D'ermo cammino la mia vista s'infiamma
              d'arbitrio si spoglia, la mia anima vagante
              di ricordi si veste, di un chiaro disarmante.
              Poi i tuoi canti d'amore tornano a chiedere pace
              e la rabbia svanisce perché il bene è più forte
              ma è la ragione che parla, mentre il silenzio tace.
              Composta domenica 29 maggio 2011
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                Scritta da: Marzia Ornofoli
                in Poesie (Poesie personali)

                Danzano le anime

                La sera cala silenziosa incurante,
                della continua corsa della gente.
                Stelle punti luminosi che mantono
                di luce soave.

                Una melodia celeste risuona,
                fra stelle e pianeti,
                due anime si rincorrono nella
                speranza di sfiorarsi
                come,
                in quella notte d'estate
                dove,
                bastò uno sguardo per innamorarsi.

                Il valzer
                un volteggio di luce.
                Ma il tango struggente,
                appassionato e sensuale
                avvicina e treman
                le anime nella danza.

                Nasce da una rosa,
                la creatura del tempo,
                i suoi piedi fasciati di seta
                sfiorano l'acqua
                cerchi infiniti
                in uno spazio bluastro,
                e pianeti dai nomi sconosciuti,
                fan capolino ad ammirar danzatrice
                del tempo infinito.

                Le anime respirano amore,
                mentre tutto tace
                nella notte d'estate.
                Composta domenica 20 novembre 2011
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                  Scritta da: Loredana Montanari
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Un soffio

                  Un soffio veritiero
                  ho affidato al vento
                  s'è confuso coi miei pensieri
                  leggero
                  limpido
                  L'ho mirato a lungo
                  speranzosa
                  il volto proteso
                  le braccia inermi su fianchi intravisti
                  da seta ondeggiante
                  tesa in uno spasmo
                  come se volontà mia
                  potesse sospingerlo
                  tra fronde e petali
                  tra sogni e alchimie
                  Quel bacio
                  un soffio
                  arriverà velo che traspare
                  a ricoprir quel sorriso
                  fonte d'incanto d'amore.
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                    Scritta da: Loredana Montanari
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Ho amato amore

                    Ho amato amore
                    l'ho amato così tanto
                    da non trovar nessuno
                    che amasse come lui
                    Ho amato amore
                    credendo in lui
                    chidendo gli occhi nel suo abbraccio
                    cullata dal sentimento puro
                    stretta in una morsa
                    legata corpo e anima
                    Ho amato amore
                    correndogli incontro
                    donandogli labbra avide di baci
                    mani colme di carezze
                    Ti ho amato così tanto
                    da scoppiarmi in petto
                    esplodendomi nell'anima
                    annullando il tempo
                    riempiendolo di te.
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