Poesie personali


Scritta da: Lisa Dansalvarea
in Poesie (Poesie personali)

Sai...

Sai... dietro i tuoi occhi d'ebano
c'è un mondo che non conosco e
vorrei che, riscaldando i tuoi gesti,
mi invitassi a scoprire.
Cosa voglio? Io ho ancora una vita da donarti,
quella che vivi adesso dietro un vetro.

Non scivolerà più come acqua tra i tuoi giorni,
ogni sensazione avrà un nome nuovo
e non ci sarà mai abbastanza
spazio per conservare le tue emozioni.

Sai... sarebbe bello scommettere su
quante parole riusciresti ad
imparare e non avrebbe prezzo sentirle
urlate a squarciagola, mentre corri
sicuro di te, fino a sollevarti per volare
insieme ai tuoi sogni.

Sai... io non ti chiedo poi tanto,
rinuncia ad un attimo dei tuoi silenzi
per superare il vetro, dammi le tue paure
poiché voglio essere il punto
delle tue certezze, insieme liberiamo
i colori nel tuo mondo di vetro.
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    Scritta da: G. De Felice
    in Poesie (Poesie personali)
    Non so dove tu sia ora.
    Non so cosa stai pensando,
    a quale velocità scappi il tuo cuore.
    Non so se lungo la schiena mi senti
    se quando la luna mi guarda beffarda
    ti sudano le mani,
    se il cuore urla così forte da farsi sentire.
    Se ti pervade il dubbio
    l'angoscia
    di cosa avremmo potuto essere.
    Di quanta invidia avremmo scatenato.
    A quanti sorrisi sognati,
    e mai regalati,
    bisognerà rinunciare.
    Non so nulla di tutto ciò.
    So che ogni giorno sempre più lontano da te,
    dai tuoi sguardi e dai tuoi sorrisi,
    dal tuo modo di mascherarti come groppo in gola,
    muoio un po'.
    Perché mai nulla mi è mancato quanto te.
    Perché tu eri così sbagliata,
    da esser così perfetta per me.
    Anche il sole potrebbe essere così innamorato
    della luna
    che mai nessuno lo scoprirà mai.
    Nemmeno la luna stessa.
    Nemmeno tu.
    Composta venerdì 9 dicembre 2011
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      Scritta da: Luigi Principe
      in Poesie (Poesie personali)

      Accenni di narrazione sensata

      Sono il RE.
      Il Re di tutto quello che vedi adesso
      la luce delle candele
      il calore del tuo corpo
      e questo cotto marrone.
      Dello specchio che abbiamo davanti
      tutto quello che rifletterà da ora al sorgere del sole
      e dell'aria profumata che respiri questa notte.
      Questa notte mi svela un segreto
      in questo caos
      gli unici accenni di narrazione sensata
      sono dati dall'inizio e dal ritornello.
      La mia infanzia, le nostre notti.
      Composta giovedì 30 novembre 2000
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        Scritta da: Andrea Schinardi
        in Poesie (Poesie personali)

        Coperta d'amare

        Ombra, in resister luce, insisteva sottesa in cono d'uscio aperto, di cui presa ferma su maniglia, come timoniere la randa, ponea governo sì che gioco fosse fermo.
        Attesa, di prezioso gusto, elencava in luce profondità di stanza da pavimento a letto.
        Mare a raggiunger battigia, che indugio d'ombra disegnava coperta, a lui dava tempo di scriver versi di cui solo cura d'occhi provvedeva ricordar senza azzardo di scrittura.
        Coperta mare, a divenir di schiuma lenzuolo, come onda prima d'infrangersi, mirava a schiena nuda d'argento e linea di seduzione accompagnava sguardo da nuca a reni dove Arte natura posa indici, giocando, sì che di fossette resti ricordo.
        Geloso dei suoi occhi, a saper di Lei il nudo sonno, come a completare quadro, indugia sui capelli, il profilo del viso e poi il solco d'anca, in accenno, che di ginocchio suggerisce richiamo a seno.
        Ombra, di preziosa attesa in elencar luce di Lei il nudo, parea non donar colore sì che argento, del quadro, fosse dono ed opera.
        Mano, di poeta scrittura, dell'uscio governava spiraglio che coperta restasse mare.
        Occhi, di marinaio timone, d'argento ombra scrivevano strofe sì che sonno restasse nudo.
        Composta lunedì 8 agosto 2011
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          Scritta da: Pierluigi Ciolini
          in Poesie (Poesie personali)

          Le risposte del cuore

          Ma com'è che va?
          la sera l'aquila al nido

          E al saggio
          la mano al mento
          quando domanda poni?

          Ma com'è che va?
          quando s'arrende
          la spada nel fodero al guerriero

          (Mi parlò in una notte piovosa)

          Non hai ne spada ne mantello
          solo labirinti
          abitati da strane creature

          Ora adagio ti prego cullami
          perché passi anche questa notte

          Bramavo ali sulle spalle
          ma tu mi riposi le mani
          sul tuo grembo
          per sentire nuova vita
          e senza più dolore
          germogliò la chiave
          per aprire ancora
          porte a nuovi giorni

          Non ti ho mai conosciuto
          e solo per questo
          ti chiamerò straniero.
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            Scritta da: Pierluigi Ciolini
            in Poesie (Poesie personali)

            Mille e una Notte

            No no lo ammetto
            avevo rotto gli occhiali
            e giocavo a moscaceca

            Si io che sbriciolavo il cuore
            per disegnare sull'asfalto
            il sorriso alla malinconia

            Io che non vedevo la fine
            e allungavo le mani
            in cerca dello specchio magico
            di quei pochi e inutili nascondigli

            - non ero più solo -

            Camminavo in compagnia
            di un Pierrot e una Zingara

            Lui muta faccina provata
            da una lacrima di vento
            sembrava in una fiaba beffarda
            in cui ti muovi ha fatica
            alla ricerca perenne de
            alla fine vissero
            tutti felici e contenti

            Lei in cerca della corte dei miracoli
            con un lampo vermiglio fra i capelli
            e una luce negli occhi
            scuotendo la testa
            sussurrava due volte
            a l'eco delle mie emozioni

            è solo un incantesimo
            è solo un incantesimo

            a lume di candela
            su di una strada che non scegli
            ma vuoi arrivare in fondo
            mi volle fare le carte

            forse tarocchi

            ma con due sole carte
            tra il giudizio e l'appeso
            avevo la scusa per fermarmi
            al mercato delle pulci

            inseguito da una farfalla
            che non a caso sbatteva le ali
            in cerca di primavera

            tra saltimbanchi e mangiafuoco
            barattai il mio pastrano
            per uno zecchino d'oro

            - e cosi pagai pegno per le mie bugie -

            certo era un pastrano vecchio
            aveva le tasche un po' bucate

            ma dalle luci della notte

            era di lana
            spinosa e grezza
            comprata qua e la
            in anni difficili da filare
            ma pur sempre buoni
            per scaldare la solitudine

            mentre lo toglievo
            le comparse si fermarono
            ed io recitando con gli occhi
            al culmine di una scena
            già vista nel mio teatrino

            inciampavo ancora
            nelle stringhe
            sciolte del cuore

            e ridevano di me

            io che burattino senza più fili
            avrei solo voluto stare in equilibrio
            nell'immenso di un'altra notte
            cercando la Fata Turchina

            o piuttosto che niente

            a seminare margherite
            sull'ultima stella a destra
            insieme alla Donna cannone.
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              in Poesie (Poesie personali)

              Amo il tramonto

              Amo il tramonto
              sull'ultimo rigo di mare,
              su un campo di grano,
              dietro le montagne,
              filtrante tra i rami,
              nascosto tra le nuvole...
              perché tutto si fa ancora più bello.

              Amo il tramonto
              che scivola sui capelli sudati
              dei mei figli all'ultimo gioco...
              perché sarà presto sera
              e qua sotto casa,
              lontani dal mondo,
              me li trovo al sicuro.

              Amo il tramonto
              appoggiato sulla sua curva schiena
              intenta alle quotidiane pulizie...
              perché mi fa felice il pensiero
              che tra non molto
              troverà finalmente
              del meritato riposo.

              Amo il tramonto
              che d'emozioni mi ricolma
              calmandomi gli affanni
              e ammorbidendo le amarezze...
              perché mi sta portando
              verso il tranquillo niente
              della notte.
              Composta lunedì 30 novembre 1981
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                in Poesie (Poesie personali)

                Grazie

                Grazie... per una cortesia,
                per una gentilezza, per un favore.
                Non per un sentimento forte,
                importante, indelebile,
                un sentimento... amore,
                un sentimento che non si classifica
                con poco o troppo,
                non è materiale, non si può toccare, ma esiste.
                Fa parte di noi, dell'essere umano,
                un sentimento non gestibile
                con l'essere razionali
                con il pensare
                con il pensare, dopo cosa succede.
                Un sentimento che ci trasporta,
                non sappiamo dove,
                non sappiamo perché.
                Un sentimento che spaventa,
                è più grande di noi,
                ma è con noi,
                non si deve aver paura... è solo amore.
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  Quanto tempo

                  Quanto tempo è passato
                  quanto tempo, so che tu esisti
                  quanto tempo. so che io esisto.
                  Ho camminato parallelo a te
                  ho seguito la tua vita
                  ho sempre sperato che tu.
                  Aspettare un incontro
                  aspettare di sentire la tua voce
                  aspettare di incrociare il tuo sguardo.
                  Si è realizzato un sogno
                  un sogno che oggi è realtà.
                  Il tempo che passa nei nostri incontri è infinito
                  il tempo che passa fra i nostri incontri scorre veloce.
                  Camminare al tuo fianco, ascoltando la tua vita
                  non perdere nessuna emozione
                  nessuna parola, nessun sorriso...
                  È fonte di energia che alimenta
                  è fonte di energia che mi dà vita
                  è fonte di energia... Amore!
                  Il tempo scorre
                  il tempo và
                  l'Amore resta!
                  Composta giovedì 8 dicembre 2011
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