Poesie di Guido Paolo De Felice

Chirurgo orale, nato venerdì 5 luglio 1985 a Caserta (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: G. De Felice
Oggi ho chiesto
Ad Alice
Bionda, 8 anni
e una bambina così bionda
Conosce cose
Che io neanche posso immaginare,
Cosa fosse l'amore
Perché credevo di saperlo
Ma da quando ho incontrato te
Ho perso tutti i riferimenti
E lei me l'ha detto
Mi ha preso per un braccio
Da parte
E avvicinandosi all'orecchio
Mi ha sussurrato questo segreto
Che lei conosceva benissimo
Mi ha spiegato esattamente
Perché quando penso a te
So di essere innamorato
"Io non lo so bene,
però secondo me
deve essere tipo una cosa
fritta, tipo le patatine
E tu invece che mangiartele tutte
Vuoi dividerle solo con lui
E nessun altro"
Sai che c'è Alice
hai ragione
Ecco allora
Scendi amore mio
In tuta
In pigiama
Sconvolta, come dici tu
Perché tanto più ti sminuisci
E più la tua bellezza crepita
Da far imbarazzare chiunque
Perché sto passando a prenderti

E andiamo a prenderci
tutte le patatine fritte
di questo pianeta.
Guido Paolo De Felice
Composta giovedì 14 giugno 2018
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    Scritta da: G. De Felice
    Una cosa che
    Non ho mai capito
    È quando sento dire
    "Portami via"
    Perché a me
    Non interesserebbe
    Io ho solo una cosa
    Da dirti
    "Portami con te"
    (dove, chissene)
    Perché sei tu
    Che cambi i colori
    Che cambi gli odori
    Che cambi gli umori
    Che cambi gli amori
    Perciò
    Se tu sei con me
    Non serve andare via
    Non serve andare da nessuna parte
    Piuttosto restiamo ancora
    Qui
    Sotto queste lenzuola
    E stringiamoci così forte
    Affinché nulla e nessuno
    Possa mai

    Portarci via.
    Guido Paolo De Felice
    Composta giovedì 14 giugno 2018
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      Scritta da: G. De Felice
      Non mi ami
      Posso capirlo
      Quello che mi fa
      Impazzire
      È sapere che sorridi
      A chiunque
      Per strada
      Al supermercato
      Al mare
      O in una metropolitana affollata
      Perché fa parte
      Del tuo essere delicata
      E così sorridi
      Al mondo
      Anche a chi
      È talmente superficiale
      Da non capire
      il miracolo che sta accadendo
      In quel momento
      Sotto i suoi occhi.
      Però, ti prego
      arrossisci solo per me
      Fai ribollire
      Fai scoppiare
      Le tue lentiggini
      (dio quanto le adoro)

      solo per me.
      Guido Paolo De Felice
      Composta giovedì 14 giugno 2018
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        Scritta da: G. De Felice
        Mi chiedi
        "Ma perché io?"
        Che domande mi fai
        Come faccio a spiegartelo
        È come se chiedessi
        Ad una pizza
        Perché è così buona
        Che non mangeresti altro
        Per tutta la vita
        O al mare
        Come fa ad essere così blu
        Sia quando è sereno
        Sia quando è in burrasca
        Oppure al cielo
        Come faccia
        A farti sentire così vicino
        A chi ami
        Lasciandoti immaginare
        Che in quell'istante
        Anche lei stia guardando
        Lo stesso azzurro
        Io non ho risposte
        E chi ti dice di averle
        È un bugiardo
        Non può averle nessuno
        Certe cose sono così e basta
        Perché è soltanto
        La magia degli incontri
        Anzi
        Del riconoscersi
        Io ho solo desideri
        Ed emozioni
        Con un'unica
        Certezza incrollabile
        Che il motore di questo
        Sei solo tu

        E nessun'altra.
        Guido Paolo De Felice
        Composta giovedì 14 giugno 2018
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          Scritta da: G. De Felice
          Se mi chiedessero
          Come immagino la felicità
          Penso ai tasti di un pianoforte
          Che suona per noi
          Cioè per te
          E per tutta la bellezza
          Che timidamente
          Porti a spasso per il mondo
          E poi penso a noi due,
          Mangiando un gelato,
          In riva al mare
          Mentre il sole tramonta
          Perché in realtà va via
          Per non disturbarci
          E tu con la testa appoggiata sulla mia spalla
          E io che con un bacio veloce
          Innocente
          Come fossimo due bimbi
          Innamorati
          Che ti pulisco il naso
          Sporco di panna e di gelato.
          E poi crollare sulla sabbia
          A fare l'amore
          Finché le stelle
          Non diventassero così gelose
          Di questo spettacolo
          Da iniziare a cadere
          Pur di venire giù
          Ad implorarci di smettere
          Per quanta invidia
          Stessimo regalando loro.
          Ecco
          Come immagino la felicità
          Solo così,
          E tutto il resto
          Inutile palcoscenico,
          Io e te
          Nudi
          In spiaggia
          A far l'amore
          Travasando il cuore dell'uno
          In quello dell'altra

          Centomila volte.
          Guido Paolo De Felice
          Composta giovedì 14 giugno 2018
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