Poesie di Guido Paolo De Felice

Chirurgo orale, nato venerdì 5 luglio 1985 a Caserta (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: G. De Felice
Vorrei che ogni sera
tu potessi addormentarti
sul mio petto
mentre ti leggo qualche poesia
che come al solito
parlerà di te
Perché tutte le poesie d'amore
Specialmente quelle belle
Parlano di te, sempre.
Vorrei leggertele in spiaggia
sorseggiando Gewürztraminer
Mentre guardandoti in quegli occhi

Mi chiederei cosa stesse sognando Dio
quando li ha dipinti
e poi sul divano,
di fronte al fuoco
sotto il nostro plaid,
d'inverno
Quando entrambi freddolosi
Troveremmo riparo l'uno nell'altra.
Ti leggo in ogni verso,
In ogni frase d'amore immaginata
e ancora mai scritta
Desiderando tutto di te
Desiderando di riempire la mia vita di te
Come si può desiderare

soltanto ciò che non si potrà mai avere.
Guido Paolo De Felice
Composta martedì 22 maggio 2018
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    Scritta da: G. De Felice
    Ogni volta
    che ti ricordo il giorno
    in cui ci siamo conosciuti
    Ricordi quanti colori
    avesse il cielo?
    Ricordi il profumo
    della salsedine di quel mare blu?
    E poi quel blu
    Un blu così vivo, intenso
    Un blu così blu
    Non l’avevo mai incontrato prima
    E mi resi conto che era tutto perfetto
    Che era tutto quello che da una vita
    Aspettavo
    Tu mi guardi stupita
    Mi prendi per matto ogni volta
    “Ma ci siamo conosciuti a Milano”
    È vero, tra cemento, smog,
    in mezzo a
    sconosciuti frettolosi e indifferenti
    Ma poi sorridi
    e abbassi gli occhi
    perché hai capito.
    Quei colori, quel profumo, quel mare
    Quell’attesa valsa una vita

    eri tu.
    Guido Paolo De Felice
    Composta venerdì 18 maggio 2018
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      Scritta da: G. De Felice
      Non so dove tu sia ora.
      Non so cosa stai pensando,
      a quale velocità scappi il tuo cuore.
      Non so se lungo la schiena mi senti
      se quando la luna mi guarda beffarda
      ti sudano le mani,
      se il cuore urla così forte da farsi sentire.
      Se ti pervade il dubbio
      l'angoscia
      di cosa avremmo potuto essere.
      Di quanta invidia avremmo scatenato.
      A quanti sorrisi sognati,
      e mai regalati,
      bisognerà rinunciare.
      Non so nulla di tutto ciò.
      So che ogni giorno sempre più lontano da te,
      dai tuoi sguardi e dai tuoi sorrisi,
      dal tuo modo di mascherarti come groppo in gola,
      muoio un po'.
      Perché mai nulla mi è mancato quanto te.
      Perché tu eri così sbagliata,
      da esser così perfetta per me.
      Anche il sole potrebbe essere così innamorato
      della luna
      che mai nessuno lo scoprirà mai.
      Nemmeno la luna stessa.
      Nemmeno tu.
      Guido Paolo De Felice
      Composta venerdì 9 dicembre 2011
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